Stop Vivisection a Bruxelles

Dopo il risultato eccezionale della raccolta di più di 1.200.000 firme certificate contro la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (nettamente a favore dei vivisettori), Leal era presente al parlamento europeo per sostenere il nostro comitato scientifico.

Prestissimo vi daremo resoconto di quanto accaduto durante l’audizione.

Ne usciamo anche in questa fase vincenti: il milione di firme viene riconosciuto dallo stesso Parlamento come una forte presa di posizione da parte dei Cittadini Europei (ECI) che hanno dimostrato di essere più avanti dei politici, esprimendo loro volontà di giungere a un cambiamento di paradigma nella ricerca biomedica e tossicologica.

La salute umana va  tutelata, parallelamente con l’ambiente e il benessere animale, e la vivisezione non dà alcuna garanzia in merito. 

Sollecitiamo la Commissione europea ad abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e a presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana.

La volontà politica ora c’è; il messaggio è stato recepito.

Prossimo incontro ai primi di giugno.

E’ l’inizio di una nuova fase di questa fondamentale, dura battaglia di civiltà; che Leal sosterrà anche senza l’appoggio di chi, pur avendone il dovere morale, non sarà presente al nostro fianco nella richiesta della la sostituzione dei test su animali con test più accurati, più affidabili, e specifici per la nostra specie.

Per Leal contano i fatti:  con le sole parole non si ottengono risultati.

Gian Marco Prampolini,

Presidente Leal

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