Preapertura della caccia: da oggi si spara

Da oggi, 1 settembre, per molti cacciatori sarà possibile tornare a imbracciare il fucile. L’Italia, che già primeggia in Europa per le infrazioni sull’ambiente, rifiuti e tutela della fauna, decide di riaprire la caccia prima di quanto raccomandato dall’Ue. Per salvare l’apparenza la chiama preapertura, mentre di fatto l’Europa chiede ai Paesi membri di cominciare a sparare dopo la terza domenica di settembre.

COMBATTENTE  NO CACCIASedici Regioni hanno deliberato l’apertura anticipata, tranne Lombardia (eccezion fatta per la Provincia di Brescia), Liguria e Val d’Aosta, cui si aggiungono le Province autonome di Trento e Bolzano. Mentre molti cittadini sono ancora in vacanza o in piena ripresa lavorativa, l’orgoglio venatorio comincia a fare vittime. In Toscana ad esempio sarà possibile cacciare lo storno, la tortora, il colombaccio, il merlo, la gazza, la ghiandaia e la cornacchia grigia nelle zone previste. Le associazioni animaliste ogni anno assistono alle generose elargizioni fatte ai cacciatori e all’industria venatoria e la lobby della caccia, ovvero delle armi e dell’indotto, è apparentemente intoccabile.

MORETTA NO CACCIASolo in Italia si spara a fauna selvatica, con grave rischio di incolumità per persone e animali. Le regioni non tutelano neppure specie rare (→ vedi elenco). Nella foto di Marco Zauli, Moretta grigia, ascolta il canto:


Non dimentichiamo che durante il periodo venatorio milioni di italiani dovranno tollerare per legge l’invasione nel proprio terreno dei cacciatori che hanno il privilegio di entrare liberamente nei fondi privati. LEAL da sempre si batte per l’abolizione della caccia anche contestando con preteste di piazza.

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