LEAL in prima linea al presidio contro RAI-Telethon

LEAL è stata presente in prima linea al presidio di domenica 20 dicembre a Milano per protestare contro il sodalizio RAI-Telethon che dal 14 al 20 dicembre ha organizzato la tradizionale e pressante raccolta fondi con partecipate televisive e con tanto di esibizione di bambini malati.

I movimenti animalisti presenti, coinvolti da Riscatto Animale, hanno messo in rilievo come la stragrande maggioranza dei progetti finanziati da Telethon sono fermi alla fase preclinica (sperimentazione animale) o clinica (ossia sull’uomo). Questo significa che l’approccio sul quale si basa la ricerca sugli animali non funziona, dilapidando milioni di euro in pubblicazioni inutili o meglio utili ad avanzamenti di carriera dei ricercatori, viaggi, ristoranti e congressi. Approcci moderni e a rilevanza umana già disponibili non vengono infatti utilizzati e pubblicizzati per ragioni di mera convenienza economica con un evidente danno a carico dei malati umani che non ricevono cure adeguate e dei non umani che soffrono inutilmente ed ingiustamente. Molti team di ricercatori americani ed europei hanno raggiunto risultati incoraggianti con la tecnologia delle cellule staminali pluripotenti indotte umane, il biostampaggio, la microfluidica, Organs-on-a-chip e organoidi, approcci di ricerca che aprono le porte alla terapia personalizzata dei pazienti umani. Con questa iniziativa, gli attivisti chiedono ai politici di adoperarsi a che vengano destinati tutti i finanziamenti pubblici e privati alla ricerca moderna ed avanzata senza animali.

I dati del millantato successo Telethon (sul loro sito) parlano chiaro: in 26 anni di ricerca finanziata con sms e donazioni varie, cioccolatini della ricerca e con le nostre tasse, a fronte di 451 milioni di euro spesi per finanziare la vivisezione, 352 dipendenti a libro paga della sola Telethon Italia, 2570 progetti e 1556 ricercatori finanziati, non è stata trovata neanche una cura definitiva registrata, ma sono state pubblicati 10222 articoli scientifici che frutteranno cospicui e remunerativi avanzamenti di carriera ai ricercatori che li hanno condotti a fronte di milioni di animali segregati, avvelenati, mutilati, deturpati e uccisi.

Sottolinea Valeria Roni, scienziata e consulente scientifica LEAL: “Con Telethon il lavaggio delle menti è completo: come fate a non vedere la falsità di questa raccolta fondi? Continuano a ripetere troveremo una cura troveremo una soluzione grazie alla ricerca, ma quella ricerca è finalizzata a portare avanti il metodo basato sulla tortura sofferenza e manipolazione genetica della vita. Molte forme di vita. L’uomo possiede tecnologie per fare cose buone per l’umanità per l’amore della vera umanità per la vita e la vera conoscenza fermate tutto questo. Il loro gioco è di usare delle creature deboli e malate per fare audience per raccogliere i fondi, ma poi la loro scienza è mera applicazione della follia della sperimentazione animale ed il fatto che non la nominino mai nella diretta significa che stanno nascondendo qualcosa. Credono forse che la gente comune non sia in grado di capire che cosa sia la sperimentazione animale perché la nascondono? Perché sanno che non è accettabile. Telethon finanzia esperimenti terribili da anni senza produrre alcuna cura. Questo dovrebbe bastare per farvi capire che la vera ricerca da finanziare è human based. Basta pietismo basta tortura e sofferenza di umani e animali. Telethon non solo è una vergogna, ma è un pericolo perché fa investire in progetti che allontanano dalla vera ricerca. Usate la logica e informatevi poi ognuno scelga secondo coscienza ed ognuno sarà responsabile delle proprie scelte. Giornalisti, cantanti, politici, ricercatori, medici: tutti collusi, siete un girone infernale. Io so che l’unica scelta possibile non passa attraverso la morte e la sofferenza che Telethon finanzia”.

→ Twitter: #NoTelethon

 
Telecolor News 20 dicembre 2015 (video 03:27).

 
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1 risposta a LEAL in prima linea al presidio contro RAI-Telethon

  1. Daniela scrive:

    Grazie Leal per tutto ciò che fate a favore di chi non ha voce!

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