LEAL condanna la legge Remaschi sulla caccia in Toscana

LEAL Lega Antivivisezionista condanna l’approvazione della legge Remaschi sulla caccia agli ungulati in Toscana. Gli errori del passato non sono serviti alle istituzioni.

In 30 anni di calendario venatorio e caccia di ogni tipo il numero di questi animali è aumentato eppure ancora si delega ai cacciatori il ruolo di controllo ambientale e sociale. Non sono serviti gli appelli fatti e le soluzioni alternative suggerite. Non sono stati considerati gli studi scientifici che testimoniano che gli squilibri ambientali e causati dall’uomo, e la caccia indiscriminata in particolare, provocano un aumento degli animali. Non sono state proposte opzioni come reti elettrificate, foraggiamenti dissuasivi e men che meno la tanto discussa sterilizzazione. La legge Remaschi ci riporta ad un passato buio in cui la legge del più forte, o per meglio dire il più armato, fa il buono e il cattivo tempo.

Viene messo in atto uno sterminio verso animali che sono stati contati approssimativamente in base agli abbattimenti, paradossalmente se il numero degli abbattimenti salirà, in proporzione aumenterà anche il numero degli animali ancora vivi. La carne degli animali abbattuti potrà essere venduta ai ristoranti consentendo anche di ripagare le munizioni. Sarà permesso cacciare per tre anni senza limiti col risultato che le vittime di caccia aumenteranno e sarà ancora più pericoloso avventurarsi nei boschi per una passeggiata. La popolazione contraria ma impotente dovrà assistere ad un massacro che impregnerà di sangue la terra. I cacciatori ringraziano.

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Gianmarco Prampolini
presidente LEAL Lega Antivivisezionista Onlus

Toscana_rosso_sangue

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