Il referente scientifico LEAL Professore Bruno Fedi rivela le ragioni pratiche ed economiche e non scientifiche della vivisezione

LEAL Lega Antivivisezionista rende note le proprie posizioni dando voce al proprio referente scientifico Professor Bruno Fedi in merito al Convegno internazionale organizzato dall’Università di Ferrara sabato 29 ottobre 2016.

MODELLI ANIMALI? INUTILI E DANNOSI SERVONO SOLO A OTTENERE FONDI

Nel convegno organizzato dall’Università di Ferrara sabato 29 ottobre 2016 dal titolo “Translational Medicine and the Pulmonologist” una relazione ha affrontato il tema dei modelli animali nel cancro del polmone (→ programma convegno).
Lo scopo è convincere sull’indispensabilità della ricerca sugli animali. Si tratta di un’ipotesi mai verificata, insicura, fuorviante e dunque antiscientifica.
La base teorica della ricerca senza animali è genetica. Nessun animale ha 46 cromosomi e 30000 geni come l’uomo. Conseguentemente sono diversi il metabolismo, il sistema immunitario, tutta la fisiopatologia, ecc.
Tutto è diverso, specialmente la cancerogenesi. Questo significa che i risultati ottenuti su animali non sono trasferibili nella patologia umana. Anche quando c’è somiglianza c’è sempre una differenza quantitativa ad esempio le dosi delle sostanze tossiche potenzialmente cancerogene sono diverse. Dunque, tali esperimenti devono sempre essere ripetuti sull’uomo per avere risposte esatte, quindi non sono neppure predittivi ma inutili e fuorvianti.
La base pratica è statistica: oltre il 90% delle ricerche non arriva alla sperimentazione umana. Quelle pochissime che hanno esito positivo hanno spesso effetti collaterali indesiderati, non visti e non visibili nell’animale per cui devono essere abbandonate.

LEAL FERRARA BLITZ UNIFENegli ultimi anni sono stati validati decine di metodi sostitutivi. Sono più affidabili perché basati spesso su culture di cellule umane (stesso numero di cromosomi di tutti gli esseri umani). Ad esempio, le molte migliaia di sostanze, in parte sconosciute, potenzialmente cancerogene, fuoriuscite nell’incidente petrolifero del Golfo del Messico, sono state testate in pochi giorni, anziché in anni con un notevole risparmio di tempo e di denaro. Dunque sono metodi più veloci e meno costosi.

Quali sono dunque le ragioni della persistente pratica della Sperimentazione Animale?
1) Questa metodica deresponsabilizza, rende immuni da qualunque provvedimento qualora insorgano effetti indesiderati anche gravi (Talidomide, Viox ecc.) dipendono dalla specie animale testata.
2) La semplice dichiarazione che una ricerca è promettente fa arrivare fiumi di denaro pubblico e privato e dunque c’è una ragione economica.
3) Usando ceppi di animali sensibili a diverse sostanze, si fa dire alla ricerca ciò che si vuole.
Queste ricerche devono essere autorizzate dal Ministero della Salute. Vengono autorizzate quasi sempre, per mancata risposta, con la prassi del silenzio-assenso per mancanza di personale.

Conseguenze gravi sono:
1) servono alla carriera dei ricercatori, non alla scienza;
2) eiminano la concorrenza di piccola e media industria, perché lunghe e costose a favore delle multinazionali;
3) vengono mantenute una metodica ed una mentalità arretrata, che non favoriscono il progresso.

LEAL Lega Antivivisezionista chiede una ricerca più valida, moderna. Per questa sono necessari ricercatori esperti nelle nuove tecniche. Dunque, sono necessari provvedimenti didattici con insegnamenti specifici nei corsi di laurea, corsi di specializzazione, master. Tutto questo richiede stanziamenti almeno uguali a quelli della Sperimentazione Animale, che porteranno il Paese all’avanguardia scientifica.
Esiste già un “Tavolo Ministeriale” sui metodi alternativi. In un congresso nazionale, è stato presentato un documento inglese redatto da industriali, non da animalisti, che raccomanda questi metodi perché favorirebbero grandi progressi e notevoli guadagni.
Infine: è significativo il fatto che il più grande istituto di ricerca privato italiano, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, abbia investito il 75% delle proprie risorse in Metodi Alternativi.

Professor Bruno Fedi
primario anatomopatologo
referente scientifico LEAL Lega Antivivisezionista


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2 risposte a Il referente scientifico LEAL Professore Bruno Fedi rivela le ragioni pratiche ed economiche e non scientifiche della vivisezione

  1. Mangia Vegano scrive:

    Basta allo sfruttamento degli animali per qualunque scopo!!

  2. Gloria Lai scrive:

    Autorevole e consolante.

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