Convegno nazionale sulla sperimentazione animale. Atti 1 di 3

Il convegno nazionale “Perché è giunto il tramonto della sperimentazione animale” organizzato a Ferrara, Palazzo della Racchetta da LEAL e Riscatto Animale ha concluso nel tardo pomeriggio di ieri i lavori. L’evento aperto al pubblico ha visto la partecipazione di attivisti, associazioni ma anche tanti cittadini comuni interessati ad approfondire l’argomento.

Gian Marco Prampolini, presidente nazionale LEAL, ha dato il benvenuto ricordando che gli antivivisezionisti non sono oscurantisti che vogliono fermare la ricerca ma promuovono una ricerca che protegga e rispetti tutte le forme di vita: “Dal 1981 finanziamo borse di studio per una ricerca senza animali e ora siamo a Ferrara una città che ospita una università che fa sperimentazione su animali. Per questo abbiamo invitato al convegno il sindaco Tiziano Tagliani, il Rettore professor Giorgio Zauli e il professor Luciano Fadiga, docente nell’ateneo ferrarese. Ma nessuno di loro si è reso disponibile”.

Gian Marco Prampolini ha poi ringraziato e augurato buon lavoro a Stefania Corradini, da poco responsabile della sezione ferrarese ma già con questo importante evento in attivo. La giornata di studio ha dato spazio a molteplici aspetti della vivisezione: scientifici, etici, giuridici e legislativi della sperimentazione animale.

Si sono poi susseguiti gli interventi di Bruna Monami, vicepresidente LEAL, che ha illustrato “Il valore dell’etica nel tempo della Sperimentazione Animale”, Yuri Bautta, responsabile del settore Vivisezione di Lav Modena, con la sua testimonianza: “I Macachi di Modena: una battaglia vinta”; Paolo Bernini, Onorevole del Movimento 5 Stelle, nel suo intervento: “La politica delle gabbie vuote e dei metodi sostitutivi”; Bruno Fedi, professore di urologia, primario anatomopatologo, referente scientifico di LEAL: “Vivisezione, Animalismo e Società”. Seguiti da Oriano Perata, dirigente medico di Chirurgia Generale dell’ospedale Santa Corona-Pietra Ligure: “Test su animali in chirurgia”; la biologa Susanna Penco, ricercatrice all’Università di Genova, obiettrice di coscienza, che ha apportato il suo contributo via Skype; Marco Mamone Capria, matematico ed epistemologo dell’Università di Perugia e presidente della Fondazione Hans Ruesch: “Come (non) è finita l’iniziativa Stop Vivisection”; e l’avvocato David Zanforlini, del Foro di Ferrara e presidente nazionale dei Centri di azione giuridica di Legambiente, che ha sviluppato il tema “Forse che gli animali hanno diritti?”

Una giornata di lavoro intensa e appassionata per l’argomento che tocca il cuore di organizzatori, attivisti, volontari e scienziati, con dati, video e prove che dimostrano senza ombra di dubbio come la fallace ricerca con animali debba essere abbandonata a favore di una ricerca valida, innovativa ed etica.

Associazioni e movimenti presenti hanno concordato i prossimi passi e impegni volti a fare chiarezza con informazioni precise sulla presenza di macachi e altri animali prigionieri nelle università e destinati alla sperimentazione. Ci saranno aggiornamenti su esiti richieste e proteste.

Di seguito la prima parte degli abstract dei relatori al convegno:

→ Il valore dell’etica nel tempo della Sperimentazione Animale
(pdf online 46 KB)
Bruna Monami, vicepresidente LEAL Lega Antivivisezionista.

→ La politica delle gabbie vuote e dei metodi sostitutivi
(pdf online 39 KB)
Onorevole Paolo Bernini, M5S.

Nella foto, da sinistra:
Anna Barbieri (moderatrice del convegno), Bruna Monami, Paolo Bernini.

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Nella foto, da sinistra:
Stefania Corradini, Anna Barbieri, Yuri Bautta.

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