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	<title>LEAL - Lega AntiVivisezionista &#187; Vivisezione</title>
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	<description>il sito della Lega AntiVivisezionista Lombarda</description>
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		<title>A Parma, un incontro con Stefano Cagno sulla vivisezione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 17:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste e Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[La serata è organizzata da Leal, Enpa, L'Altra Marea, I giardini sospesi nell'anima,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><img class="aligncenter size-full wp-image-1383" title="falsa scienza" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/06/Immagine-11.png" alt="" width="566" height="290" /></div>
<p>Venerdì 10 Giugno, alle ore 21.00, presso la sala Civica Bizzozzero di Parma  (in via Bizzozzero 19), Stefano Cagno incontrerà il pubblico per parlare di vivisezione, una piaga nascosta e purtroppo troppe volte sconosciuta della nostra società. Sarà una valida occasione per approfondire o cominciare a conoscere una pratica tenuta in vita esclusivamente da interessi economici di parte. Per il bene degli animali, che subiscono ogni giorno crudeli e inutili torture e per la nostra salute DIFENDIAMO LA VITA, DICIAMO NO ALLA CATTIVA SCIENZA! La serata è stata organizzata da Leal Parma, Enpa, L&#8217;altra marea e I giardini sospesi nell&#8217;anima.</p>
<p><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/06/leal-volantino.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare il volantino</a></p>
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		<title>Contro Green Hill e la vivisezione &#8211; Sabato 5 marzo corteo nazionale a Milano</title>
		<link>http://www.leal.it/contro-green-hill-e-la-vivisezione-sabato-5-marzo-corteo-nazionale-a-milano/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Concentramento alle ore 15.00 in Piazza Duca d'Aosta (Stazione Centrale)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Green Hill, il più grande allevamento d’Europa di cani destinati ai laboratori, con i suoi capannoni pieni di beagle prigionieri sulle colline di Montichiari (BS), è diventato un simbolo della crudeltà della vivisezione.</p>
<p><span style="color: #2b2b2b;"><strong>LA LEAL SI ASSOCIA</strong></span> alle migliaia di persone che esigono che a questa fabbrica di terrore e violenza venga applicata una legge regionale lombarda che vede esentata, in tutta la Regione, la sola Green Hill: infatti, se la Legge 33/2009 venisse applicata, Green Hill dovrebbe CHIUDERE.</p>
<p><span style="color: #cf0f0f;">IL CORTEO di SABATO 5 MARZO</span> deve porre sotto i riflettori le responsabilità della Regione e delle Asl regionali e dare visibilità al destino dei milioni di animali che ogni giorno muoiono nei laboratori di tutto il mondo. Nella sola Lombardia ci sono ben 130 laboratori e 3 allevamenti di animali destinati alla vivisezione.</p>
<p><strong>fermiamo GREEN HILL! basta VIVISEZIONE!</strong></p>
<p><span style="color: #cf0f0f;"><strong><span style="color: #000000;">Promosso dal Coordinamento Fermare Green Hill</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #2b2b2b;"><strong>Concentramento ore 15.00 in Piazza Duca D’Aosta (Stazione Centrale).</strong></span></p>
<p>Sul sito internet (<a href="http://www.fermaregreenhill.net" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="color: #cf0f0f;">www.fermaregreenhill.net</span></span></a>) la locandina scaricabile per pubblicizzare il corteo.</p>
<p>Per le locandine cartacee in formato A3 da diffondere sul territorio scrivere a ordini@fermaregreenhill.net</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La direttiva sulla vivisezione</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 17:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Stop alla raccolta firme. Continuate a seguirci sul sito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La raccolta firme è terminata perché l’8 di settembre la Direttiva è stata approvata dalla Comunità Europea.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Le firme raccolte sono state tutte inviate al Parlamento Europeo per significare l’opinione contraria dei cittadini. Continuate a seguirci sul sito, iscrivetevi alla nostra newsletter per essere informati sui prossimi passi che si potranno fare contro questa direttiva.</div>
<p><a href="http://www.leal.it/campagna-bruxelles/" target="_blank"><img src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2010/10/banner_vergogna_europea.jpg" alt="" width="590" height="300" /></a></p>
<p>La raccolta firme è terminata perché l’8 di settembre la Direttiva è stata approvata dalla Comunità Europea.</p>
<p>Le firme raccolte sono state tutte inviate al Parlamento Europeo per significare l’opinione contraria dei cittadini. Continuate a seguirci sul sito, iscrivetevi alla nostra newsletter per essere informati sui prossimi passi che si potranno fare contro questa direttiva.</p>
<p><a href="http://www.leal.it/speciale-direttiva/" target="_blank">Clicca qui per leggere il Numero Speciale della Rivista sulla Vivisezione</a></p>
<p><a href="http://www.leal.it/campagna-bruxelles/" target="_blank">Clicca qui per rivedere la direttiva</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Speciale direttiva</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 17:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva 2010/63/UE]]></category>

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		<description><![CDATA[La direttiva è stata approvata: e ora? Nuovi scenari. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La Direttiva europea sulla vivisezione è stata approvata. In dieci minuti, dalle</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">12.05 alle 12.15 di mercoledì 8 settembre, il Parlamento di Strasburgo ha</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">trasformato in legge le 131 pagine di un testo tanto crudele nei confronti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">degli animali quanto scienti[icamente obsoleto, incollato agli interessi della</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">casta vivisettoria, lontano anni luce dagli ideali di giustizia e rispetto per le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">altre specie viventi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nelle pagine che seguono vi raccontiamo come sono andate le cose: gli an</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">tefatti, la campagna di protesta promossa dalla Leal, le migliaia di [irme che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ci sono arrivate, le inaspettate adesioni e le sorprendenti defezioni, la lenta</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ma inarrestabile messa in marcia del movimento che si oppone a questo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">stato di cose: dal 2008 alla manifestazione del 25 settembre 2010.</div>
<p style="text-align: center;"><a rel="http://www.leal.it/protestabruxelles/NrSpeciale.pdf" href="http://www.leal.it/protestabruxelles/NrSpeciale.pdf" target="_blank"><img class="size-full wp-image-815 aligncenter" title="Speciale La Voce dei Senza Voce" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2010/10/BannerNrSpeciale.jpg" alt="BannerNrSpeciale" width="590" height="303" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Helvetica; font-size: 19px;">Clicca sul banner per leggere la rivista</span></p>
<p style="text-align: left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-family: Helvetica; font-size: 14pt; mso-bidi-font-family: Helvetica;">La  VOCE DEI SENZA VOCE </span></strong><span style="font-family: Helvetica; font-size: 14pt; mso-bidi-font-family: Helvetica;">ha  ricostruito i contenuti, i protagonisti e le tappe principali che hanno segnato  la storia di un dibattito durato quasi due anni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica; font-size: 14pt; mso-bidi-font-family: Helvetica;">Nello Speciale sulla Direttiva europea trovate 36 pagine che vanno dalla prima stesura della legge datata 2008 fino alla manifestazione del 25 settembre 2010, passando per il voto dell&#8217;8 settembre, giorno in cui la Direttiva è stata approvata dal parlamento di Strasbrugo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica; font-size: 14pt; mso-bidi-font-family: Helvetica;"> </span><span style="font-size: 19px;">Nell’editoriale “<strong>Il vero coraggio è dire no”</strong> c’è il seme  del nostro futuro: la cappa di silenzio e omertà che gravava su questa  vergognosa pratica priva di ogni validità scientifica si è squarciata: questo va  salutato con soddisfazione. D’ora in poi esplorare le possibilità offerte  dell’iniziativa popolare europea (almeno 1 milione di firme a livello della UE)  sarà importante. Ma altrettanto decisive, però, saranno le iniziative di tutti i  giorni per fare chiarezza, raccontare, approfondire, denunciare. A questo scopo  tutte le armi vanno bene: manifestazioni, convegni, appelli, workshop, incontri,  articoli di giornale, letture, blog, volantinaggio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 19px;">Le pagine  di questo Speciale vogliono mantenere viva la memoria e insieme prefigurare gli  scenari che ci aspettano. Il loro nome è <strong>REACH</strong> (il regolamento sulla  Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze  chimiche) e <strong>Settimo emendamento alla  direttiva cosmetici</strong>. Accanto a questi c’è il nuovo “giocattolo” dei  vivisettori: la <strong>sperimentazione sugli  organismi geneticamente modificati</strong>. Il nostro compito è contrastarli dando  voce a chi non ce l’ha. Un lungo lavoro da fare tutti insieme.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 19px;">Chi desidera anche una copia cartacea dello Speciale, può riceverla associandosi alla Leal (le indicazioni sono a pagina 3).</span></p>
<table class="MsoTableGrid" style="border-collapse: collapse; mso-table-layout-alt: fixed; border: none; mso-border-alt: solid #CC0000 3.0pt; mso-yfti-tbllook: 480; mso-padding-alt: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr style="mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-firstrow: yes; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border-top: solid #CC0000 3.0pt; border-left: solid #CC0000 3.0pt; border-bottom: none; border-right: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal"><strong>Sommario</strong></p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; border-top: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-top: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">
</td>
<td style="width: 32.85pt; border-top: solid #CC0000 3.0pt; border-left: none; border-bottom: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">
</td>
</tr>
<tr style="mso-yfti-irow: 1; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-left: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">DUE ANNI DI STORIA</p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">3</p>
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">LA    SPERANZA DURA CINQUE MINUTI</p>
</td>
<td style="width: 32.85pt; border: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">22</p>
</td>
</tr>
<tr style="mso-yfti-irow: 2; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-left: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">84.000 FIRME</p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">4</p>
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">INTERVISTA SHOCK CON SONIA ALFANO</p>
</td>
<td style="width: 32.85pt; border: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">23</p>
</td>
</tr>
<tr style="mso-yfti-irow: 3; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-left: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">IO C’ERO. È ANDATA COSÌ di Mojca Murko</p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">6</p>
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">GLI EMENDAMENTI VERDI</p>
</td>
<td style="width: 32.85pt; border: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">25</p>
</td>
</tr>
<tr style="mso-yfti-irow: 4; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-left: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">LA    LETTERA DEL G.L.E.A</p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">8</p>
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">HANNO VOTATO SÌ AGLI EMENDAMENTI</p>
</td>
<td style="width: 32.85pt; border: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">26</p>
</td>
</tr>
<tr style="mso-yfti-irow: 5; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-left: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">LA PROTESTA DI EQUIVITA</p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">9</p>
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">GLI ITALIANI DEL SÌ E DEL NO</p>
</td>
<td style="width: 32.85pt; border: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">27</p>
</td>
</tr>
<tr style="mso-yfti-irow: 6; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-left: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">L’ANALISI di Marco Mamone Capria</p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">10</p>
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">OPINIONI  Paolo De Castro</p>
</td>
<td style="width: 32.85pt; border: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">28</p>
</td>
</tr>
<tr style="mso-yfti-irow: 7; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-left: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">BRAMBILLA E VERONESI IN CAMPO</p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">11</p>
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">RAGIONI Lav, Gianni Vattimo,<br />
Vanna Brocca</p>
</td>
<td style="width: 32.85pt; border: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">29</p>
</td>
</tr>
<tr style="mso-yfti-irow: 8; height: 1.0cm;">
<td style="width: 252.1pt; border: none; border-left: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">LA    DIRETTIVA IN SEI PUNTI</p>
</td>
<td style="width: 29.95pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="40">
<p class="MsoNormal">13</p>
</td>
<td style="width: 252.1pt; border: none; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="336">
<p class="MsoNormal">GLI ONOREVOLI SECONDO GEAPRESS</p>
</td>
<td style="width: 32.85pt; border: none; border-right: solid #CC0000 3.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; height: 1.0cm;" width="44">
<p class="MsoNormal">30</p>
</td>
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<p class="MsoNormal">VIVISEZIONE: IL FATTO QUOTIDIANO</p>
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<p class="MsoNormal">14</p>
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<p class="MsoNormal">BISOGNA SCENDERE IN PIAZZA,<br />
Francesco Pullia</p>
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<p class="MsoNormal">31</p>
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<p class="MsoNormal">LE ADESIONI: I VOLTI NOTI</p>
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<p class="MsoNormal">16</p>
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<p class="MsoNormal">LE FOTO DEL 25 SETTEMBRE</p>
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<p class="MsoNormal">34</p>
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<p class="MsoNormal">IL POPOLO DI FACEBOOK</p>
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<p class="MsoNormal">18</p>
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		<title>Topi da laboratorio, scienza costituita e i mostri che siamo tutti diventati</title>
		<link>http://www.leal.it/topi-da-laboratorio-scienza-costituita-e-i-mostri-che-siamo-tutti-diventati/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 10:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Le atrocità della ricerca medica sugli animali, purtroppo ancora così attuale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong><em>Le atrocità non sono meno atroci quando succedono in laboratorio e sono chiamate ricerca medica</em></strong>”<br />
G. Bernard Shaw</p>
<p>Un articolo dell’Associated Press (AP) del 24 gennaio scorso era svergognatamente titolato “Topi di laboratorio perdono il lavoro”. (Mi fece pensare che se l’autore, Michael Hill, avesse scritto della liberazione di Auschwitz, avrebbe probabilmente dichiarato che gli ebrei europei erano improvvisamente diventati dei “senzatetto”). Nel suo pezzo, Hill parla di possibili “alternative altamente tecnologiche” alla sperimentazione sugli animali. Prima di pensare che questo significhi un importante passo avanti sia moralmente sia scientificamente, leggete la parte finale dell’articolo di Hill: “Taylor Bennett, senior consulente scientifico dell’Associazione Nazionale per la Ricerca Biomedica, sostiene che i test sugli animali costituiscono un metodo essenziale per essere certi che i nuovi prodotti farmaceutici siano sicuri ed efficaci per gli esseri umani”.</p>
<p>Sicuri ed efficaci? Non è così, asserisce Robert Mendelsohn, M.D.: “La ragione per cui sono contrario alla sperimentazione animale è perché non funziona”, spiega. “Non ha valore scientifico e ogni scienziato che si rispetti lo sa”.</p>
<p>Aysha Z. Akhtar, M.D. e M.P.H., senior consulente, e Jarrod Bailey, Ph.D. e senior consulente del Comitato per la Medicina Responsabile, sono unanimi nel dire che “più studiamo la rilevanza degli esperimenti sugli animali, più evidenti ne diventano le lacune”. In una lettera al British Medical Journal del 9 febbraio 2007, Akhtar e Bailey scrivono: “Persino le più impercettibili diversità fisiologiche tra esseri umani e animali possono manifestarsi come profonde differenze nella fisiologia delle malattie e nel loro trattamento efficace e sicuro. Ad esempio, esistono numerose differenze nella fisiologia del cordone spinale, come nella reazione alle ferite tra specie diverse e perfino tra ceppi diversi della stessa specie. E’ probabile che tali differenze abbiano contribuito ai ripetuti fallimenti nella terapia per il cordone spinale, nonostante gli stessi si fossero rivelati sicuri ed efficaci sugli animali.”<br />
Inoltre, aggiungono Akhtar e Bailey, “esperimenti su roditori per predire agenti cancerogeni, con un tasso negativo che si avvicina ai due terzi, può potenzialmente causare una vasta esposizione ad elementi cancerogeni negli esseri umani.” Fanno poi riferimento al superfarmaco Vioxx, che non aveva avuto reazioni negative sugli animali, ma che si è rivelato potenzialmente letale per l’uomo.<br />
“I risultati dei test sugli animali non sono trasferibili tra le specie, perciò non possono garantire prodotti sicuri per l’uomo”, asserisce Herbert Gundersheimer, M.D.</p>
<p>“Da molto tempo è auspicabile un cambiamento di rotta nel nostro metodo di ricerca”, dichiarano Akhtar e Bailey. “Spostare la sperimentazione sugli animali verso metodi di studio delle malattie e di contrasto più accurati è scientificamente superiore e più etico per l’umanità, così come per gli animali”.</p>
<p><strong>“Se si chiede agli sperimentatori perché fanno test sugli animali, la risposta sarà: ‘Perché gli animali sono come noi’,” dice il Professor Charles R. Magel. “Se si chiede agli sperimentatori perché è moralmente giusto fare esperimenti sugli animali, la risposta sarà: ‘Perche gli animali non sono come noi’. Gli esperimenti sugli animali si basano su di una contraddizione di logica”.</strong></p>
<p>Se gli esperimenti sugli animali sono eticamente di una crudeltà insostenibile e segno di una scienza falsa nella fattispecie, perché mai siamo ancora soggetti ad articoli così disinformati come quello di Michael Hill “Topi di laboratorio perdono il lavoro”? Una possibile risposta ci è data dal dottor Gundersheimer: “In realtà i test sugli animali non forniscono ai consumatori protezione da prodotti insicuri, ma piuttosto sono usati per proteggere le varie società a livello legale”.<br />
(Ho appena sentito qualcuno gridare: “Bingo!”?)</p>
<p>James Baldwin ci ricorda che: “Chiudendo gli occhi alla realtà la gente non fa che favorire la propria distruzione”, e che “chiunqe insista nel restare in uno stato d’innocenza molto dopo averla persa, diventa un mostro”.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.comedonchisciotte.org">www.comedonchisciotte.org</a></p>
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		<title>Per non dimenticare &#8211; i &#8220;padri&#8221; della lotta alla vivisezione</title>
		<link>http://www.leal.it/per-non-dimenticare-i-padri-della-lotta-alla-vivisezione/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi sono i "padri" che hanno per primi contestato l'orrore e l'errore della vivisezione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A memoria nella storia umana è importante affinché gli sbagli del passato non siano ripetuti e quanto di buono hanno fatto i nostri predecessori non vada perduto.<br />
Questa regola vale anche per il movimento antivivisezionista che non deve mai dimenticare i propri “padri”, ossia quanti con coraggio, che a volte rasentava l&#8217;incoscienza, <strong>hanno per primi contestato l&#8217;orrore e l&#8217;errore della vivisezione</strong>.</p>
<p>Due persone mi sono immensamente care e dovrebbero esserlo anche per tutti i soci della LEAL: <strong>Kim Buti e Pietro Croce</strong>.<span id="more-50"></span><br />
Kim Buti è stato il fondatore della nostra associazione alla fine degli anni settanta del secolo scorso. Dopo essere stato per anni consigliere dell&#8217;Unione Antivivisezionista Italiana (UAI), decise di uscirne per fondare un&#8217;associazione più dinamica e realmente abolizionista. Gli inizi non furono semplici perché a quei tempi essere antivivisezionisti era considerata una vera e propria bizzarria, ammesso che qualcuno sapesse cos&#8217;era veramente la vivisezione. I soldi delle offerte erano pochissimi e gli attivisti quasi zero. Così Kim Buti iniziò personalmente a tenere tavoli informativi in centro a Milano per conto della Lega Antivivisezionista Lombarda, perché questo era il nome originario della LEAL. Lentamente, ma costantemente, l&#8217;associazione crebbe e con essa la conoscenza della vivisezione tra l&#8217;opinione pubblica. Per poter portare avanti la LEAL in maniera più efficace Buti non esitò a chiudere la sua attività commerciale per dedicarsi all&#8217;associazione a tempo pieno, in cambio di un modestissimo stipendio che si concesse ma che, alla sua morte, si scoprì non avere ritirato nemmeno una volta. <strong>Buti fu anche il primo in Italia che parlò di Metodi Sostitutivi la vivisezione e per questo non esitò anche ad incontrare alcuni vivisettori per cercare di trovare spiragli concreti e in tempi rapidi per ottenere, se non l&#8217;abolizione immediata della vivisezione, almeno una diminuzione del numero degli animali impiegati</strong>.</p>
<p>Un giorno ebbi la fortuna di incontrare Kim Buti nello scantinato della prima sede della LEAL in Via Cavalcanti 1 a Milano: quel giorno e quell&#8217;incontro diedero una svolta alla mia vita. Buti mi regalò una copia di “Imperatrice nuda”, il libro di Hans Ruesch che per primo denunciò la crudeltà e l&#8217;assurdità scientifica della vivisezione. Lo lessi tutto di un fiato in una sola giornata e la rabbia e l&#8217;amarezza che mi provocò, a distanza di oltre un quarto di secolo, mi ha accompagnato fino ad oggi. Decisi allora che non potevo fare finta di non sapere cosa accadeva nei laboratori di vivisezione e questa decisione cerco di portarla avanti ancora ogni giorno.</p>
<p><strong>Senza Buti, però, probabilmente tutto questo non sarebbe accaduto, non avrei mai conosciuto gli orrori della vivisezione, non sarei mai diventato vegetariano, non avrei conosciuto le tesi dei filosofi per i diritti degli animali e non avrei mai conosciuto Pietro Croce</strong>.<br />
Nel momento che sto scrivendo mancano pochi giorni al 16 ottobre, ma quando leggerete quest&#8217;articolo sarà da tempo passato. Questa data per molti non dirà nulla, ma nel 2006 proprio il 16 ottobre moriva il professor Pietro Croce. Su di lui già due anni fa scrissi un articolo per ricordarlo, ma per fortuna ogni anno la LEAL ha nuovi soci e nuove persone che si accostano al tema della vivisezione e quindi credo sia doveroso parlare ancora di lui.</p>
<p>Il professor Croce è stato un medico e un ricercatore con un curriculum importante. Aveva lavorato negli Stati Uniti, esattamente nel Dipartimento di ricerche del National Jewish Hospital della Colorado University di Danver e nel Laboratorio e Dipartimento di Ricerche del Toledo Hospital nell&#8217;Ohio. Dal 1952 al 1982 è stato primario del Laboratorio di analisi chimico-cliniche di Microbiologia e di Anatomia Patologica dell&#8217;Ospedale Sacco di Milano, nonché Libero docente dell&#8217;Università di Milano e membro del College of American Pathologists.<br />
Tra i tanti meriti del professor Croce, due spiccano su tutti: fu per molti anni lui stesso un vivisettore e da solo arrivò alla conclusione che le sue ricerche sugli animali non avevano alcun senso scientifico. <strong>È stato, inoltre, il primo a porre le basi teoriche proprio dell&#8217;antivivisezionismo scientifico e il primo a definire la vivisezione un “errore metodologico”</strong>. Il seguente testo, tratto dal suo libro “Vivisezione o scienza”, pubblicato da Calderini Edagricole, riassume questi due grandissimi meriti.</p>
<p>“Ho eseguito esperimenti sugli animali per molti anni. &#8211; afferma il professor Croce &#8211; Obbedivo ad un&#8217;ammuffita logica positivista che m&#8217;era stata imposta durante gli studi universitari e che a lungo mi ha condizionato negli anni successivi.<br />
“Il positivismo scientifico”: la sola logica possibile nella ricerca medico-biologica.<br />
Ma già il sostenere che il pensiero umano possa avere una “sola logica possibile” equivale ad ammettere l&#8217;incapacità di guardare in più d&#8217;una direzione.</p>
<p>Con la mente affollata di nozioni apprese ex cathedra, dai libri, dalla pratica in ospedali italiani ed esteri, cercavo di dare un ordina al mio pensiero, mi sforzavo di disporre su un filo logico le mie convinzioni, ma era come cercar di comporre le figure di un puzzle uscito difettoso dalla fabbrica: le tessere non si combinavano tra loro; ne uscivano figure sbilenche, separate da vuoti incolmabili, in un incastro che alla minima scossa si sfasciava sparpagliandosi in un ordine caotico.<br />
Mi dissi allora: &#8211; Ci deve essere qualcosa di sbagliato nel mio pensiero e nella pratica medica.<br />
E questo qualcosa dev&#8217;essere fondamentale ed elementare al tempo stesso: capace di minare tutto alla base e di vanificare ciò che gli consegue. Un errore metodologico, dunque”. E questo <strong>errore metodologico per il professor Croce è proprio la vivisezione o, come la preferiscono chiamare i suoi fautori con un termine più edulcorato, ma che non cambia la sostanza della questione, la sperimentazione animale</strong>.<br />
Si sa che le persone che ammiriamo, ma non conosciamo direttamente, quando le incontriamo, spesso, si dimostrano molto diverse da come le immaginavamo: per il professor Croce non fu così.<br />
Era circa a metà degli anni ottanta e allora ero uno studente di Medicina, abituato a conoscere professori universitari pomposi, arroganti, per niente interessati alle persone (e tanto meno ai pazienti), ma solo alla loro carriera, pieni solo della loro miseria umana, quando una sera in un salone di una bellissima villa di Ebe Dalle Fabbriche, fondatrice del Movimento Uomo, Natura, Animali (UNA), conobbi il professor Croce. Gentile, pacato, interessato a quanto dicevo io, giovane studente di Medicina, insomma il contrario di quanto ero abituato a vedere in Università tutti i giorni. Senza sminuire gli importanti insegnamenti scientifici, a me piace ricordare più di tutto il professor Croce per l&#8217;incontro di quella sera.</p>
<p>Oggi Kim Buti e Pietro Croce non sono più tra noi, così come molte donne e uomini che hanno messo nella loro vita impegno, passione, tempo e fatica per la costruzione di un mondo migliore, più giusto e più umano. <strong>Noi tutti abbiamo il dovere morale di non sprecare il patrimonio che ci hanno lasciato e lo possiamo fare in un unico modo: continuare ogni giorno il loro impegno con decisione e passione</strong>.<br />
Avere conosciuto Kim Buti e Pietro Croce è stata per me una gran fortuna, ma, più di tutto, sono convinto che il loro esempio mi abbia reso una persona migliore.</p>
<p>Stefano Cagno</p>
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