Fermiamo insieme “caccia selvaggia”
17 febbraio 2010
Tema: Proteste
| UN GRAVE ATTACCO ALLA NATURA. Perché la caccia sarà estesa a periodi delicatissimi quali il mese di agosto, con i piccoli uccelli ancora dipendenti dai genitori, o di febbraio, quando i migratori affrontano il difficile viaggio di ritorno. UNA BEFFA PER L’EUROPA. Perché invece che ricevere risposte alle infrazioni commesse dall’Italia in tema di caccia, assisterà a nuove deroghe, infrazioni e abusi. UNA FERITA DEL DIRITTO. Perché l’approvazione di questa legge al Senato si è consumata tra sotterfugi, trucchi, pressioni delle lobby venatorie. UN’OFFESA ALLE PERSONE, AGLI ITALIANI. Perché l’86% dei cittadini è contrario ad ogni allungamento della stagione venatoria. |
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La Natura oggi ci chiede ben altro, e cioè rispetto, cura, attenzione e conoscenza. Tra poche settimane l’articolo 43 sarà votato alla Camera… |
Esperimenti sulle scimmie all’università di Parma
9 febbraio 2010
Tema: Proteste
Da piu’ parti giunge la segnalazione di una protesta contro esperimenti sul cervello dei macachi, estremamente cruenti, svolti all’universita’ di Parma.
Due dei ricercatori coinvolti sono il prof. Giacomo Rizzolatti e il prof. Vittorio Gallese, che hanno ricevuto il 2 febbraio il dottorato honoris causa dall’Universita’ Cattolica di Leuven, in Belgio, per queste loro ricerche vivisettorie.
Gli attivisti antivivisezionisti della ADC Belgio chiedono di inviare mail di protesta al rettore dell’Universita’ di Leuven e ai vivisettori stessi.
Questa la pagina della protesta originale:
http://www.stopdierproeven.org/Archief2010/Januari/28_01_Parma.htm
dove potete anche vedere dei video degli esperimenti.
e qui in inglese:
http://www.care2.com/c2c/groups/disc.html?gpp=19683&pst=1063494
E questo e’ un articolo del 2007 in cui i due vivisettori spiegano come hanno inserito un impianto nel cervello di due scimmie per registrare quali neuroni venivano stimolati nel momento in cui le scimmie usavano delle pinze per prendere degli oggetti:
http://www.pnas.org/content/105/6/2209.abstract
“Quando le pinze diventano dita nel sistema motorio delle scimmie”
La lettera di protesta per questi esperimenti orrendi descritti nell’articolo va inviata al rettore e ai due vivisettori, e va mandata in inglese. Qui sotto trovate la lettera-tipo da inviare, e la traduzione in italiano per conoscenza (ma il messaggio da inviare e’
solo quello in inglese).
Scriviamo a:
mark.waer@rec.kuleuven.be
vittorio.gallese@unipr.it
giacomo.rizzolatti@unipr.it
Il messaggio (mettete in fondo il vostro nome, cognome, citta’):
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To Professors Rizzolatti and Gallese and Rector Waer
It has come to my attention that the research group at the University of Parma conducts highly invasive experiments on conscious monkeys. I’ve seen with my own eyes video footage of an experiment performed at the UNIPR Neurosciences Laboratory showing a fully conscious monkey being severely restrained in a primate chair, unable to move his head, which had attached to it a surgical implant with recording electrodes.
I am shocked and appalled to see these wonderful animals confined to small cages and contraptions of experimentation. They are deprived of freedom like slaves and condemned to a miserable life as a test subject in cruel and scientifically flawed research. Monkeys are highly sentient beings that experience a wide range of emotions; they are remarkably intelligent and sensitive to both mental and physical pain, fear and distress. Tormenting these innocent souls in experiments that have not even shown any application for human or veterinary medicine is truly wretched.
It is an absolute disgrace that despite all of this, the University of Leuven has decided to honour your ‘work’ by awarding you with doctorate degrees. A ‘mad scientist’ award would have been far more fitting. Still it was hardly a surprise considering the University of Leuven’s own record of grotesque monkey abuse.
I fully support the Anti Dierproeven Coalitie in their campaign against vivisection on non-human primates. Abusing animals is not something to be proud of, let alone something you should be awarded for.
… nome cognome …
… citta’ …, Italy
——————————–
La traduzione in italiano, solo per conoscenza, non e’ da spedire:
All’attenzione dei professori Rizzolatti e Gallese e del Rettore Waer
Ho saputo che il vostro gruppo di lavoro all’Università di Parma sta conducendo esperimenti altamente invasivi su scimmie coscienti. Ho visto con i miei occhi il filmato di un esperimento compiuto presso il Laboratori di Neuroscienze dell’Università di Parma che mostra una scimmia pienamente cosciente legata e costretta su una sedia, impossibilitata a muovere la testa, a cui erano attaccati degli elettrodi tramite un impianto chirurgico.
Mi sconvolge vedere questi splendidi animali confinati in piccole gabbie e costretti a subire esperimenti. Vengono privati della libertà come degli schiavi e condannati ad una miserable vita da oggetti da esperimento per una ricerca crudele e scientificamente infondata.
I primati sono esseri altamente sensibili che provano un ampio spettro di emozioni; sono molto intelligenti e sensibili al dolore sia fisico che mentale, alla paura e allo stress. Tormentare queste anime innocenti in esperimenti è ignobile. Senza dover aggiungere che i vostri esperimenti non hanno nemmeno mostrato alcuna applicazione per la medicina umana o veterinaria.
E’ una vergogna che nonostante questo l’Università di Leuven abbia deciso di onorare il vostro “lavoro” dandovi come premio un dottorato.
Un premio per gli “scienziati pazzi” forse sarebbe stato più congeniale.
Non è però così strano, visto che anche presso l’Università di Leuven vengono compiuti incredibili abusi sulle scimmie.
Sostengo pienamente la Anti Dierproeven Coalitie nella sua campagna contro le vivisezione sui primati non-umani. Sfruttare gli animali non è qualcosa di cui andare fieri, men che meno qualcosa per cui essere premiati.
Ricevuto da: AgireOra
FIRMATE la petizione “Stop Killing Dogs”
29 gennaio 2010
Tema: Proteste
Più di 2.000.000 di cani nella Corea del Sud vengono strangolati, folgorati, picchiati o bruciati a morte. Nel tempo impiegato per leggere questa e-mail, 5 cani sono stati brutalmente assassinati per la loro carne.
Il Sud Corea ha leggi a tutela degli animali, ma nel paese non vengono applicate. Noi abbiamo bisogno di raggiungere almeno un milione di firme per fermare la tortura dei cani e far vietare l’industria di carne canina nella Corea del Sud. Le firme saranno presentate al governo locale dai rappresentati dell’associazione dei Diritti degli Animali.
Vai all’indirizzo www.uniteddogs.com/stopkillingdogs, guarda il video per aprire gli occhi e firma la petizione.
Grazie per il tuo aiuto
No alla fiera del bestiame a Monza
9 giugno 2009
Tema: Proteste
A Monza, ogni 24 giugno, si tiene una fiera del bestiame. Da due anni Oltre la specie ha organizzato volantinaggi e tavoli informativi per protestare contro l’evento. Decessi e maltrattamenti sono ovviamente la caratteristica di ogni edizione.
Quest’anno abbiamo incontrato il Sindaco e l’Assessore al commercio perché sembrava ci fosse la possibilità concreta di eliminare la fiera sostituendola con una festa alternativa per far conoscere gli animali che vivono nei santuari animalisti. Eravamo già d’accordo con ENPA di Monza, Vita da Cani e Collina dei Conigli per organizzare una festa bellissima e indolore.
Purtroppo, per non si sa bene quali motivi (visto anche il bassissimo costo della nostra proposta) il progetto sia stato scartato e sembra che la fiera si svolgerà nella consueta, incivile modalità.
Stiamo allertando giornalisti, attivisti, simpatizzanti e cittadini per una protesta collettiva. Abbiamo stampato 30.000 volantini che distribuiremo nelle caselle della posta dei monzesi.
Vi preghiamo di andare sul nostro sito http://www.oltrelaspecie.org e firmare la protesta che trovate in home page. Chiunque volesse ulteriori informazioni (comunicato stampa, lettere aperte, testo del volantino,…) o abitasse in zona e volesse aiutarci col volantinaggio, può contattarci all’indirizzo alexgalb@libero.it
Passate parola a tutti i vostri contatti.
Grazie per la collaborazione
OLTRE LA SPECIE www.oltrelaspecie.org
Manifestazione nazionale contro le pellicce al Mifur
1 marzo 2009
Tema: Proteste
In occasione del MIFUR di Milano SABATO 7 MARZO 2009
Ritrovo alle 14.30 in Piazza Castello – Milano
Il corteo attraverserà la città per confluire nelle vicinanze della Fiera del Mifur
Il Mifur, il Salone Internazionale della Pellicceria e della Pelle, è l’appuntamento annuale dedicato allo stile della pelle e delle pellicce. Organizzato dall’Ente Fieristico Mifur, il Salone della pelle e della pellicceria, rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato internazionale di settore.
Manifestare in occasione del MIFUR è molto importante perché è in occasione di questa fiera che viene decisa la nuova collezione invernale di capi in pelle e pelliccia.
Uniamoci contro le pellicce! I bordi in pelliccia delle giacche sono purtroppo divenuti una moda anche tra i giovani, ma nascondono una vera e propria crudeltà.
Aiutaci a diffondere la manifestazione scaricando i nostri volantini, fotocopiandoli e distribuendoli nella tua zona!
Aderiscono alla manifestazione:
Animalisti Italiani, Animals Emergency, Associazione Dogwelcome, Ayusya, Associazione Vegetariana Italiana, CEDA Comitato Europeo Difesa Animali, City Angels, Collettivo Animalista, Diamoci la Zampa, Divieto D’Accesso, Gaia Animali e Ambiente, LAC Lega Abolizione Caccia, LAV Lega Anti Vivisezione, LEAL Lega Antivivisezionista, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LIMAV Medici Internazionali, Movimento Vegetariano No alla Caccia, Progetto Gaia, Progetto Vivere Vegan, Vita Animale, Vita da Cani, Vita Universale… e tante altre Associazioni che saranno presenti il giorno della manifestazione.
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/mifur.html
Macabra festa del maiale: protestiamo!
20 febbraio 2009
Tema: Proteste
Il 1 febbraio, si e’ tenuta nel Comune di Ronzone (TN) l’orrida “Festa del Maiale”, che, secondo loro “prevede le tradizionali fasi a cui è sottoposto il maiale domestico, con possibilità di degustazioni e partecipazione alla lavorazione”.
L’Associazione Agripark propone la rievocazione della Festa del Maiale, in programma per l’1 febbario, dalle 15 in poi presso il Centro Civico di Ronzone.
La Festa del Maiale prevede le tradizionali fasi a cui è sottoposto il maiale domestico, con possibilità di degustazioni e partecipazione alla lavorazione.
PROGRAMMA:
ore 15.00 Trasporto del maiale dalla stalla al cortile del Centro Civico, per “fargli la festa”
ore 15.30 Inizio lavori di pulitura e squartamento, con spiegazione diretta e preparazione dei “brusti”
ore 17.00 Lavori di disossatura e selezione delle varie pezzature, macinatura e confezionamento cotechini e lucaniche (con mezzene già frollate in precedenza)
ore 18.00 Presentazione dell’opuscolo “Il Maiale” curato da Sergio Abram (presso la sala dei Musei)
ore 18.30 Degustazione carni alla piastra, citole, fegato alla veneziana, con un piatto di gnocchi
al sugo
La serata proseguirà con la musica di una fisarmonica e la possibilità di organizzare tornei di briscola, scopa e Watten (batin).
Con l’occasione sarà possibile prenotare a pagamento e fino ad esaurimento scorte: lucaniche, brusti, citole, faitar, pancette e altre parti del maiale stesso.
Fonte:
http://www.stradedelvinodeltrentino.com/strada/dettaglioNews.php?strada=NonSole&id=255
In realta’, da una testimonianza sembra che la macellazione non sia avvenuta in piazza ma in maniera regolare e con la supervisione di un veterinario, per cui non si puo’ nemmeno sperare di denunciarli per irregolarita’.
Scriviamo al Comune e all’associazione organizzatrice:
ronzone@comuni.infotn.it
info@agripark.it
se scrivete solo 2 righe di “disapprovazione”, sono sufficienti questi 2 indirizzi, se invece volete mandare una lettera piu’ circostanziata in cui spiegare a potenziali lettori perche’ questa iniziativa sia cosi’ orribile, scrivete per conoscenza anche ai giornali locali:
trento@giornaletrentino.it
p.giovanetti@ladige.it
Ovviamente dovete sempre evitare le ingiurie, sia perche’ la vostra mail verra’ tenuta in minor considerazione, sia perche’ rischiate una querela.
Grazie per la partecipazione.
AgireOra Network
Stop all’importazione delle tartarughe d’acqua
1 febbraio 2009
Tema: Proteste
Riceviamo e rigiriamo da NoTurtle: www.NoTurtle.org
Aiutateci a fermare l’importazione e la vendita di tartarughe d’acqua dagli Stati Uniti all’Europa
Il mio nome è Giuliano Sadar.
Vi scrivo per informarvi su un’iniziativa che io e un gruppo di volontari stiamo organizzando per fermare l’importazione e la vendita di tartarughe d’acqua [Trachemys scripta scripta (tartaruga dalle Orecchie gialle), Graptemys kohni, Pseudemys concinna] dagli Stati Uniti all’Europa come animali d’affezione. UNA VERGOGNA CHE DURA DA 30 ANNI
Tale commercio, iniziato una trentina di anni fa, vede una vergognosa filiera di guadagno (dagli allevatori ai venditori) sulla pelle delle tartarughe. Le statistiche dicono che, date le condizioni terribili di trasporto nei container, della stabulazione nei centri di stoccaggi, e per il modo in cui vengono tenute da chi le acquista, una percentuale del 90% muore entro il primo anno di età.
Il basso costo delle tartarughe (15.000 lire, ora diventate 15 euro), assieme alle bugie dei negozianti, che per la maggior parte nascondono il fatto che le minuscole tartarughe in vendita cresceranno sino a diventare di dimensioni e peso 100 volte maggiori (sino a 2 kg e 30 cm di lunghezza del carapace), fanno sì che ci sia sempre stata tanta disinformazione sull’argomento e leggerezza nell’acquisto, con gli ignari acquirenti convinti che bastasse la bacinella d’acqua con l’ isoletta e la palma di plastica per allevare questi delicati animali.
Potete trovare ulteriori dati e informazioni sul sito: www.NoTurtle.org.
L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
Le tartarughe d’acqua che sopravvivono al terribile trasporto dagli Stati Uniti all’Europa sono abbandonate in natura dopo i loro primi anni di vita come animali d’affezione causa del loro crescere rapidamente in dimensioni. Da quel momento, esse diventano una grave minaccia alle più deboli specie autoctone europee, come le Emys orbicularis e le Mauremys leprosa, che si stanno estinguendo molto velocemente. Infatti, fontane, laghetti stagni in tutta Italia sono pieni di tartarughe d’acqua abbandonate.
Quest’ultima è la ragione perché nel 1997 la Comunità europea proibì l ‘importazione delle tartarughe Trachemys scripta elegans (le tartarughe “orecchie rosse”, come quelle nella foto sopra, importate a milioni negli anni passati, di cui il 90% morivano entro un anno).
Dopo il divieto, gli allevatori e i commercianti di tartarughe degli Stati Uniti trovarono un modo di eluderlo, importando in Europa altre specie, molto simili alle “Orecchie rosse”.
UN PROBLEMA SIA ETICO CHE AMBIENTALE
Lo strumento con cui cerchiamo di raggiungere l’obiettivo del divieto è una petizione al Parlamento europeo.
Noi non siamo un’associazione, e non accettiamo sottoscrizioni.
Nella primavera 2004 abbiamo tenuto una conferenza sul problema dell’ importazione delle tartarughe d’acqua a Monza, all’associazione Oltre La Specie.
Sul sito di Oltre La Specie si può trovare un resoconto all ‘indirizzo http://www.oltrelaspecie.org/eventi-old.htm
IL MODO PIU’ EFFICACE CON CUI POTETE AIUTARCI E’:
Raccogliere firme per la petizione (la petizione è scaricabile dal nostro sito. Per facilità, un file word con la petizione, direttamente stampabile, vi viene mandato come allegato con questa email. La petizione cartacea è oggi l’unico mezzo, dato che le petizioni elettroniche al Parlamento europeo non sono permesse). I fogli con le firme sono da spedire via posta a Milano al nostro attivista Riccardo Moschetti, il cui indirizzo, indicato anche nel sito, è
Casella Postale 14/249 – 20140 Milano 65 – Italia.
Per raggiungere un “peso politico” sufficiente, una petizione deve avere almeno 50.000 firme. Quindi anche una manciata di firme raccolte da voi possono essere molto preziose per il nostro obiettivo e, di conseguenza, per le tartarughe.
Un aiuto può essere fornito anche parlando del problema nel vostro sito o nelle vostre pubblicazioni, o anche solamente con gli associati, o inserendo un link o un banner di www.NoTurtle.org.
Nella sezione “links” del sito www.NoTurtle.org, trovate le indicazioni per farlo nella maniera più semplice e veloce.
Se avete bisogno di ulteriori informazioni, non esitate a contattarmi.
Giuliano Sadar per www.NoTurtle.org
Giuliano Sadar giuliano.sadar@noturtle.org
Abbattimento torri abusive dei cacciatori
3 febbraio 2008
Tema: Proteste
Durante un’azione di disturbo venatorio, nel bosco fitto abbiamo casualmente scoperto delle torri di ferro alte circa 20 metri. Le strutture vengono utilizzate da cacciatori e/o bracconieri per l’abbattimento ancor più facilitato di colombacci e altri uccelli, durante il loro passaggio sugli alberi.
Finita la caccia e mandati a casa prima del tempo orde di assassini di animali, non lasceremo che ancora vengano massacrati animali liberamente, per di più con armi da fuoco e mezzi illegali! Per partecipare ed avere altre info, scrivere a attivismo@vallevegan.org. Occorrono pazienza, resistenza… o più semplicemente un paio di scarponcini (vegan) e strumenti da lavoro occasionale

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