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	<title>LEAL - Lega AntiVivisezionista &#187; LEAL informa</title>
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	<description>il sito della Lega AntiVivisezionista Lombarda</description>
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		<title>Diventerà la vergogna italiana?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 13:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Bocciata l'idea di destinare il 33 per cento dei fondi allo sviluppo dei metodi sostitutivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Discusso, riscritto e votato dalla Commissione Affari Sociali della Camera, l’emendamento alla Direttiva europea sulla vivisezione rischia di essere una svolta all’indietro. Ecco perché.</p>
<p><em> </em></p>
<div><img class="aligncenter size-full wp-image-1427" title="Cane" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/11/Cane.jpg" alt="" width="516" height="329" /></div>
<p style="text-align: justify;">Tra il 18 e il 19 ottobre scorso, alcuni deputati della Commissione Affari Sociali della Camera hanno discusso e votato un mini-emendamento alla Direttiva europea sulla vivisezione &#8211; la legge 2010/63/UE &#8211; in fase di recepimento nel nostro Paese.  Si chiama “emendamento”, ma in realtà è un elenco di raccomandazioni indirizzate al Governo, che nelle prossime settimane dovrà redigere la versione italiana della Direttiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nel giro di 24 ore, il testo dell’emendamento è stato riscritto due volte, perdendo per strada il principio più nuovo e significativo, vale a dire l’idea che allo sviluppo dei metodi sostitutivi dovesse andare il 33 per cento dei fondi per la ricerca.  Privato di questa misura originaria, di cui diamo atto al ministro Brambilla, l’emendamento non si presta ad alcun trionfalismo. Non è vero &#8211; come è stato scritto &#8211; che salverà la vita a decine di migliaia di animali (quali? come?). Non è vero che ribalta i nefasti effetti della Direttiva (magari). Non è vero che ci consentirà di voltare pagina, dopo decenni di massacri (in che modo?).</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo rischia di essere vero il contrario, e se le cose restano così come sono, se tutto ciò che il nostro Parlamento è disposto a fare per migliorare la Direttiva è questo, allora la vergogna europea si tramuterà in vergogna italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco i nove punti dell’emendamento e il nostro commento punto per punto:</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A &#8211; Il Governo è tenuto a garantire l’implementazione di metodi alternativi destinando all’uopo congrui finanziamenti; formare personale esperto nella sostituzione degli animali con metodi in vitro, nel miglioramento delle condizioni sperimentali (principio delle 3R), anche tramite corsi di approfondimento all&#8217;interno di Centri di ricerca e Università integrandone il piano di studi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Inoltre, assicurare l&#8217;osservazione e applicazione del principio delle 3R grazie alla presenza di un esperto in metodi alternativi e di un biostatistico all&#8217;interno di ogni Organismo preposto al benessere degli animali e del Comitato nazionale per la protezione degli animali usati a fini scientifici…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">La prima versione specificava che per “congrui finanziamenti” ai metodi alternativi bisognava intendere IL 33 PER CENTO DEI FONDI. Sparita questa precisazione, viene meno il punto più interessante di tutto l&#8217;emendamento. Che cosa significa ora “congrui finanziamenti”? A chi spetterà deciderlo? Se non si incentivano in modo CREDIBILE, COSPICUO E PRIORITARIO &#8211; lo sviluppo e la convalida dei metodi sostitutivi, se non si invogliano in modo preciso i ricercatori a specializzarsi in questo campo, la vivisezione difficilmente tramonterà o lo farà decenni più tardi del possibile e del necessario.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>B &#8211; Il Governo è tenuto a vietare l’utilizzo di scimmie antropomorfe, cani, gatti e specie in via d’estinzione nel caso non risulti obbligatorio da legislazioni o da farmacopee nazionali o internazionali o non si tratti di ricerche finalizzate alla salute dell’uomo o delle specie coinvolte, previa autorizzazione del Ministero della salute, sentito il Consiglio superiore di sanità…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Nella prima versione dell&#8217;emendamento, l’autorizzazione del Ministero della Salute era necessaria anche per I PRIMATI DEL VECCHIO E DEL NUOVO MONDO, vale a dire per tutte le scimmie normalmente usate nella sperimentazione.  Ora, caduta questa clausola, l’autorizzazione sarà necessaria solo per le SCIMMIE ANTROPOMORFE (gibboni, babbuini, bonobo, oranghi e scimpanzé) che sono animali molto costosi e assai poco o per nulla usati in Italia. Insomma, è bastata la sostituzione di due parole (primati con scimmie antropomorfe) per cambiare in modo radicale la portata del punto B.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003366;">Inoltre, vietare gli esperimenti su scimmie antropomorfe, cani e gatti a condizione che non si tratti di ricerche obbligatorie per legge oppure finalizzate alla salute dell’uomo o delle specie coinvolte, significa non proibire nulla salvo &#8211; forse &#8211; alcuni test per la ricerca di base, dove però si utilizzano alla grande tutt’altro genere di animali: topi, ratti e primati, a proposito dei quali l&#8217;emendamento tace.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>C &#8211; Il Governo è tenuto a vietare l’allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione di cui alla lettera b) su tutto il territorio nazionale…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Se accolta dal Governo e approvata dalla Commissione europea, questa raccomandazione metterebbe fuori legge l’ALLEVAMENTO DI CANI BEAGLE GREEN HILL DI MONTICHIARI (BS). E’ un punto che corona la lunga lotta del Coordinamento Fermare Green Hill: molto importante a livello simbolico, ma poco significativo nella pratica. Infatti l’emendamento proibisce l’ALLEVAMENTO dei cani MA NON LA SPERIMENTAZIONE sugli stessi. E i beagle necessari alla vivisezione verrebbero semplicemente allevati altrove e importati in Italia dall’estero.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #003366;"> </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003366;">Quanto agli altri animali destinati alla vivisezione, in Italia non esistono né allevamenti di gatti né tanto meno allevamenti di primati. Questi ultimi, infatti, difficilmente si riproducono negli stabulari e di norma vengono prelevati dal loro habitat naturale (almeno 100.000 animali all’anno per i laboratori di tutto il mondo). Topi, ratti e conigli, invece, si riproducono facilmente negli stabulari oppure vengono acquistati presso multinazionali specializzate.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003366;">Inoltre l’emendamento non parla di maiali per la vivisezione. Una dimenticanza che non mancherà di rassicurare l&#8217;allevamento di MAIALI TRANSGENICI per xenotrapianti di Cremona, inaugurato di recente.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>D &#8211; Il Governo è tenuto ad assicurare una misura normativa sufficientemente cautelare nei confronti degli animali geneticamente modificati, tenendo conto della valutazione del rapporto tra danno e beneficio, dell’effettiva necessità della manipolazione, del possibile impatto che potrebbe avere sul benessere degli animali e valutando i potenziali rischi per la salute umana, animale e l’ambiente…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Quello degli ANIMALI GENETICAMENTE MODIFICATI è un punto importante, che è stato trascurato dalla Direttiva europea, ma che nell&#8217;emendamento viene formulato in termini troppo vaghi per portare davvero a qualcosa. Bisogna considerare che il numero di animali geneticamente modificati che vengono allevati per la sperimentazione è in crescita allarmante: si tratta di animali che quasi sempre nascono già sofferenti, preda di patologie dolorose e disabilitanti. Se questo è il quadro, che cosa significa invitare il Governo a prendere delle misure “sufficientemente cautelari”? Chi deciderà che cosa bisogna intendere per “sufficientemente”? In che modo questo modo di porre la questione potrà avere ripercussioni sulla sicurezza e salute umane?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E &#8211; Il Governo è tenuto a vietare l’utilizzo di animali negli ambiti sperimentali di esercitazioni didattiche, ad eccezione dell’alta formazione dei medici e dei veterinari, ed esperimenti bellici…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento. </em><strong><span style="color: #003366;">La prima versione di questa raccomandazione, molto più incisiva, chiedeva che il governo vietasse l’utilizzo di animali nell’ambito sperimentale di ESERCITAZIONI DIDATTICHE, RICERCHE PER SOSTANZE D&#8217;ABUSO, ESPERIMENTI BELLICI E XENOTRAPIANTI. Tutto cassato, compresi gli esperimenti bellici e gli xenotrapianti. E’ possibile che in virtù di una norma così formulata si possano salvare qualche centinaio di animali utilizzati nella didattica inferiore e intermedia, niente di più.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>F &#8211; Il Governo è tenuto a vietare gli esperimenti che non prevedono anestesia o analgesia, qualora provochino dolore all’animale…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento. </em><strong><span style="color: #003366;">PROPOSIZIONE OSCURA nella forma e nella sostanza: interpellati gli uffici parlamentari competenti, la Leal è in attesa di chiarimenti ufficiali.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">G &#8211; Il Governo è tenuto ad assicurare un sistema ispettivo che garantisca il benessere degli animali da laboratorio, adeguatamente <em>documentato e verificabile, al fine di promuovere la trasparenza, con un numero minimo di due ispezioni all’anno di cui una effettuata senza preavviso…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Non è un&#8217;indicazione più stringente rispetto alla Direttiva. Questa, all&#8217;articolo 34, prescrive infatti &#8220;ispezioni regolari di tutti gli allevatori, fornitori e utilizzatori, con una frequenza da decidersi in base all’ANALISI DEL RISCHIO&#8221;, dunque a seconda del numero e delle specie animali custodite nello stabulario e a seconda del tipo di sperimentazioni che lì vengono eseguite. In altre parole, la legge europea ipotizza un numero di ispezioni variabile (da zero a … n), commisurato alle caratteristiche &#8211; e al rischio &#8211; dello stabilimento in cui si svolgono gli esperimenti. Considerando che in Italia ci sono circa 600 centri di sperimentazione.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>H &#8211; Il Governo è tenuto a predisporre una banca telematica per la raccolta di tutti i dati relativi all’utilizzo degli animali in progetti per fini scientifici o tecnologici e dei metodi alternativi.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Chi sarà responsabile di tale banca dati? In quale sede? Quali dati si suppone che possa raccogliere stante il regime di estrema “riservatezza” osservato dalle aziende in questo campo? Chi ne controllerà, e come, la qualità e la veridicità? Tutte qui le indicazioni che il Parlamento intende fornire a proposito di questo delicatissimo capitolo che riguarda la &#8220;trasparenza&#8221;?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I &#8211; Il Governo è tenuto a definire un quadro sanzionatorio appropriato in modo da risultare effettivo, proporzionato e dissuasivo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003366;">Questa proposizione ricopia, impoverendolo, l’articolo 60 della Direttiva 2010/63/UE. Che dice: “Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da irrogare nel caso di violazione delle disposizioni nazionali adottate a norma della presente direttiva e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l’attuazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro 27 mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva e provvedono a notificarle quanto prima possibile eventuali modifiche successive&#8221;. Niente di nuovo dunque.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">Link alle tre versioni dell&#8217;emendamento:</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;"> </span><a href="http://parlamento.openpolis.it/emendamento/171977" target="_blank"><span style="font-style: normal;">http://parlamento.openpolis.it/emendamento/171977</span></a></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Leal alla festa di Giudecca</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 23:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[15, 16 e 17 settembre Leal alla festa della Giudecca, Venezia, contro la vivisezione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Il 15, 16 e 17 settembre la nostra associazione sarà presente alla festa della Giudecca, Venezia. Nell&#8217;area ex CNOMB (Redentore) troverete il nostro banchetto informativo. Verranno proiettati in continuazione i due film EARTHLINGS e LA TERRA DIVORATA. Venerdì alle ore 19,00 conferenza con Massimo Tettamanti: &#8220;GLI ASPETTI DELLA VIVISEZIONE E LA RICERCA SOSTITUTIVA&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste">Vedi anche la documentazione sul sito LEAL <a title="Cliccando qui" href="http://www.leal.it/documentazione/" target="_blank">Cliccando qui</a></div>
<div><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/09/LEAL_locandinaGiudecca.pdf" target="_blank">Scarica la locandina</a></div>
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		</item>
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		<title>Un sms contro l&#8217;abbandono dei cani in autostrada</title>
		<link>http://www.leal.it/un-sms-contro-labbandono-dei-cani-in-autostrada/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 18:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via il servizio attivo dal 23 luglio al 4 settembre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><strong>334.1051030: un numero da memorizzare sul proprio telefono cellulare.</strong></div>
<p>E&#8217; il numero di Io l&#8217;ho visto, il progetto contro l&#8217;abbandono estivo dei cani in autostrada promosso da Prontofido in collaborazione con Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, la webradio Radio Bau &amp; Co e A.I.D.A.A. (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente).</p>
<p>L&#8217;iniziativa gode del patrocinio del Ministro del Turismo che il 20 febbraio 2011 alla Bit di Milano ha consegnato un premio speciale per l&#8217;impegno dimostrato a tutela degli animali.</p>
<p>E&#8217; tutto molto semplice: dal 23 luglio al 4 settembre sono in viaggio su un&#8217;autostrada italiana. Vedo un cane, disorientato e impaurito. Mi fermo alla prima area di parcheggio o di servizio e invio un sms al 334.1051030 con le coordinate più precise possibile. SPECIFICANDO LOCALITA&#8217;, ORA DI AVVISTAMENTO , RAZZA E DIREZIONE DI MARCIA.</p>
<p>Maggiori dettagli sono inviati dagli automobilisti, più facile è intervenire e salvare gli animali.</p>
<p>Per tutti i possessori di iPhone e iPad, da quest&#8217;anno è possibile scaricare gratuitamente dall&#8217;App Store l&#8217;applicazione “Io l&#8217;ho visto” sul proprio apparecchio Apple che tramite il segnale GPS identificherà il punto da cui è partita la segnalazione.</p>
<p>A questo punto i team anti-abbandono di “Io l&#8217;ho visto”, posizionati in alcuni punti di sosta strategici sulle autostrade, intervengono per il recupero del cane.</p>
<p>I team anti-abbandono sono formati ognuno da 4 volontari facilmente riconoscibili dalla pettorina catarifrangente e dal cappellino giallo personalizzati con il logo di “Io l&#8217;ho visto”, i quali si alternano su due turni pattugliando le strade dalle 7 del mattino alle 22 di sera.</p>
<p>Le macchine saranno all&#8217;incirca un centinaio e da quest&#8217;anno nella zona di Roma, Milano e Torino saranno presenti anche una trentina di moto per raggiungere in modo più agevole e soprattutto più immediato il cane abbandonato in modo da prestare un primo soccorso in attesa dei rinforzi.</p>
<p>IMPORTANTE! IL NUMERO 334.1051030 E&#8217; ATTIVO DAL 23 LUGLIO AL 4 SETTEMBRE.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non guardare: mangia!</title>
		<link>http://www.leal.it/non-guardare-mangia/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 21:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>

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		<description><![CDATA[Video scioccanti di Mercy for Animals denunciano le verità nascoste degli allevamenti intensivi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti calpesteranno la libertà di stampa e il diritto all’informazione per difendere il lucroso business degli allevatori?</p>
<p>Mentre il Primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti recita “il Congresso non promulgherà leggi che (…) limitino la libertà di parola o di stampa”, due stati &#8211; l’Iowa e la Florida &#8211; sono pronti ad approvare un disegno di legge che vieta di fare filmati all’interno di fattorie e aziende che lavorano prodotti animali. Per chi sgarra, multe fino a 10mila dollari o la detenzione fino a cinque anni.</p>
<p>E’ così che i produttori di insaccati, uova e formaggi sono riusciti a “sensibilizzare” i governi locali sul problema degli animalisti che si fanno assumere come lavoratori stagionali per filmare di nascosto le condizioni terribili in cui gli animali sono costretti a vivere e sottoporle al giudizio dei consumatori.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1291" title="Non guardare mangia" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/04/Immagine-18.png" alt="" width="292" height="140" /></p>
<p>Se la proposta dell’Iowa è stata approvata in prima istanza in febbraio con poco meno del 70% dei voti favorevoli, in marzo una commissione legislativa è intervenuta sul testo presentato dal senatore repubblicano della Florida Jim Norman, riducendo la gravità del reato di fare fotografie o filmati ‘<em>at or of Florida farms</em>’, senza il consenso scritto dei proprietari, da crimine (<em>felony</em>) a infrazione (<em>misdemeanor</em>).</p>
<p>A scatenare la reazione dei produttori e quindi dei governi locali, invitati a proteggerne gli interessi, sono stati una serie di filmati scioccanti che l’organizzazione animalista di Chicago<em> Mercy for Animals</em> ha realizzato in anni di indagini sotto copertura denunciando la brutalità con cui galline ovaiole, mucche, vitelli e maiali sono trattati, non solo per le pessime condizioni igieniche e lo spazio minimo in cui sono costretti a vivere, impossibilitati a muoversi, ma per gli atti violenti che subiscono quotidianamente, <strong>battuti con spranghe di metallo, presi a pugni e calci su muso, stomaco e mammelle, trafitti con forconi</strong>.</p>
<p>“<em>Questo è il più gratuito, accanito, sadico abuso sugli animali che credo di avere mai visto, è una crudeltà calcolata e deliberata che nasce non da uno scatto di rabbia momentaneo, ma dal piacere di causare dolore intenso a animali indifesi” &#8211; ha commentato Bernard Rollin, docente di Scienze animali presso la Colorado State University</em>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1293 alignright" title="Video mercy for animals" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/04/Immagine-16.png" alt="" width="387" height="257" /></p>
<p>I filmati, tutti molto forti per la violenza delle immagini,<br />
(visibili sul sito <a href="http://www.mercyforanimals.com" target="_blank">www.mercyforanimals.com</a> nella sezione ‘videos’) sono stati girati in diversi stati americani, come l’Ohio, la Virginia, il Maine, in cui purtroppo – sottolinea l’organizzazione animalista &#8211; la legislazione in materia di difesa degli animali è molto carente e in cui le peggiori violenze sulle bestie sono classificate e punite come semplici ‘infrazioni’.</p>
<p>Anche per questo <em>Mercy for Animals</em>, che opera dal 1999 e conta più di 50mila iscritti, <strong>sta effettuando un tour (Farmtofridgetour.com) di oltre 12mila km attraverso gli Stati Uniti</strong>, che toccherà oltre 40 città e terminerà il prossimo 11 giugno, per sensibilizzare la popolazione sulla violenza negli allevamenti intensivi e sull’importanza di adottare un regime alimentare vegetariano.</p>
<p>Sui grandi truck che trasmettono i video incriminati e forniscono materiale informativo per scelte alimentari eticamente responsabili campeggia lo slogan “<strong><em>How much cruelty can you swallow?</em></strong>” (“Quanta crudeltà riesci a ingurgitare?”) e lo sguardo degli animali riprodotti nelle gigantografie è rivolto a noi.</p>
<p><strong><em>Paola Cavaglià</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cani da esposizione: vince chi soffre di più</title>
		<link>http://www.leal.it/cani-da-esposizione-vince-chi-soffre-di-piu/</link>
		<comments>http://www.leal.it/cani-da-esposizione-vince-chi-soffre-di-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 13:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>

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		<description><![CDATA[E in cure veterinarie gli inglesi spendono quasi 12 milioni di euro alla settimana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Boxer con l&#8217;epilessia, Carlini che non riescono a respirare, Bulldog incapaci di riprodursi&#8230; la purezza dei cani di razza, perseguita dai Kennel club di tutto il mondo, ha un prezzo altissimo. La denuncia della BBC.</div>
<div style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1202" title="Cani" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/02/CaniEsposizione.jpg" alt="" width="261" height="193" /></div>
</div>
<p style="text-align: justify;">I cani di razza che conosciamo sono stati plasmati dall’uomo in quasi ogni forma e taglia possibili, a cominciare dai Chihuahua così piccoli da stare in una tasca fino agli Alani giganti che pesano anche 80 o 90 kg. Ma non è stata la necessità guidare la mano di allevatori e veterinari: solo uno strano modo di intendere la bellezza e lucrarci sopra.</p>
<p style="text-align: justify;">Teste accorciate, rughe della pelle, code avvitate, arti ridotti, occhi sporgenti e tutti i tratti morfologici esasperati richiesti dagli standard di razza sono doti inseguite a ogni costo per vincere un premio e aggiudicarsi una menzione o la copertina di una rivista specializzata ma che hanno un risvolto di patologie gravi o gravissime per gli animali. Boxer affetti da epilessia, Carlini con problemi respiratori, Bulldog incapaci di riprodursi o di partorire senza l’assistenza umana, Cavalier King Charles che soffrono di siringomielia (una condizione dovuta alla sproporzione tra la dimensione del cervello e quella del cranio) e, ancora, gravi patologie ortopediche e della colonna vertebrale, mancanza di coordinazione e controllo degli arti, anomalie cardiache, persino tumori… La lista dei danni fisici inferti agli animali dalle pratiche deliberate di chi controlla questo business  è lunghissima.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il “migliore amico” dell’uomo è un essere vivente i cui organi e le cui proporzioni non si possono impunemente comprimere, ritagliare o ingrandire.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ha dimenticato la federazione dei Kennel Club di tutti i paesi del mondo (<a href="http://www.enci.it/libroorigini/kennelclub.php" target="_blank">http://www.enci.it/libroorigini/kennelclub.php</a>) che contribuiscono a fissare i canoni di purezza e bellezza dei cani di razza. Ma a ricordarcelo oggi c’è un documentario della tv inglese BBC, Pedigree dogs exposed (“I segreti dei cani di razza”, diffuso in Italia dal canale Cinemania.net con sottotitoli di Jonziepoo), che sottolinea l’ampiezza del problema e rivela che le patologie genetiche dei cani di razza sono in aumento in modo impressionante.</p>
<p style="text-align: justify;">Con dati, statistiche, storie vere e interviste a medici, veterinari, genetisti, rappresentanti di associazioni per il benessere degli animali, il reportage spiega anche quale sia il ruolo delle mostre canine – la prima venne organizzata dalla borghesia vittoriana alla metà dell’Ottocento – nello spingere gli allevatori a cercare di riprodurre a tutti i costi esemplari “perfetti”, preoccupandosi solo dell’aspetto estetico e non di quello funzionale di ciascuna razza (da caccia, da guardia, da pastore, ecc) né del benessere degli animali.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ così che si è diffusa la pratica dell&#8217;accoppiamento tra esemplari consanguinei con buona pace del Kennel Club inglese, l’istituzione britannica dalle credenziali inappuntabili (Sua Maestà la Regina ne è patrona) che registra regolarmente cani nati da unioni madre-figlio e fratello-sorella, incurante delle oltre 500 malattie genetiche che affliggono i cani di razza. Nel Regno Unito, gli esemplari con pedigree superano il 75% di tutti i cani e si stima che i loro proprietari spendano per loro, in cure veterinarie, oltre 10 milioni di sterline alla settimana, quasi 12 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">“Li alleviamo preparandoli a un destino di morte” – dichiara il genetista inglese Steve Jones – “ed è assurdo che lo si faccia con animali che amiamo e che non sopportiamo di vedere soffrire”. Che ci sia una diffusa resistenza a riconoscere e porre rimedio a questo crudele “maltrattamento genetico” è ben denunciato dal documentario della BBC, che rivela come gli animali vengano iscritti comunque alle competizioni cinofile &#8211; e vengano persino proclamati campioni &#8211; nonostante la sofferenza e la salute precaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Paola Cavaglià</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lc3HRO7n9ZY" target="_blank">Clicca qui per vedere il video I Segreti dei Cani di Razza 1/6</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href=" http://www.youtube.com/watch?v=1KD_v6I8xh4&amp;feature=related" target="_blank">Clicca qui per vedere il video I Segreti dei Cani di Razza 2/6</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gYXW__LyGpc&amp;feature=related" target="_blank">Clicca qui per vedere il video I Segreti dei Cani di Razza 3/6</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QG394ANJrQc&amp;feature=related" target="_blank">Clicca qui per vedere il video I Segreti dei Cani di Razza 4/6</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=yUZeFBsXxeg&amp;feature=related" target="_blank">Clicca qui per vedere il video I Segreti dei Cani di Razza 5/6</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=r13OgwClPik&amp;feature=related" target="_blank">Clicca qui per vedere il video I Segreti dei Cani di Razza 6/6</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Diventa socio della LEAL, sostieni le nostre battaglie in favore di chi non ha voce</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 17:24:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Unisciti a noi contro il maltrattamento e l’abbandono degli indifesi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aiutando noi, aiuti loro: nel 2010 la Leal si è battuta contro la Direttiva Europea sulla vivisezione. Nel 2011 sosteniamo la messa al bando dei test animali per i cosmetici.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1128" title="Abbonati" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2010/12/Abbonati.jpg" alt="" width="580" height="783" /></p>
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		<title>Layla Kayleigh contro la sperimentazione animale per i cosmetici</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 14:38:19 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>
		<category><![CDATA[cosmetici]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[ "Penso che siano una cosa così inutile i test sugli animali"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"> </span></p>
<div id="_mcePaste"><img class="alignleft size-full wp-image-1113" title="Layla Kayleigh" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2010/12/Peta280x180.jpg" alt="" width="280" height="180" />In una intervista a PETA.org la celebre show-girl anglo-americana prende posizione contro la vivisezione.</div>
<p><span style="font-family: Arial;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=hH4LS40YM7k" target="_blank">Clicca qui per vedere il video</a></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><br />
</span></p>
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		<title>Un video  di André Ménache, direttore di Antidote Europe, sull’inutilità della sperimentazione animale</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 17:58:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA["La sperimentazione animale dovrà essere considerata uno dei più grotteschi errori commessi nella storia della medicina e prima ce ne renderemo conto meglio sarà per gli animali, naturalmente, ma anche per la salute umana"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong>&#8220;Uno dei più grotteschi errori nella storia della medicina&#8221;</strong></strong></p>
<p><strong><img class="size-medium wp-image-938 aligncenter" title="Menache" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2010/12/menache-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Tema: L&#8217;inutilità della sperimentazione animale</span></strong></p>
<p><strong><a href="http://animal-tv.org/html/english/movie_good_bad_science_Italian.html">Clicca qui per vedere il video</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>La sterilizzazione è un gesto d&#8217;amore</title>
		<link>http://www.leal.it/la-sterilizzazione-e-un-gesto-damore/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 12:26:05 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.leal.it/?p=1063</guid>
		<description><![CDATA[...un bellissimo video di mariannaguaccio: sterilizzarli è la cosa migliore che puoi fare per la salute del cane e del gatto. La maggior parte dei veterinari consiglia di farlo perché...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non condanniamo gli animali a morire di stenti, di freddo, di malattie&#8230;</p>
<p>Video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=CA02fY5jxyI" rel="wp-prettyPhoto[g1063]"">La sterilizzazione è un gesto d&#8217;amore</a></p>
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		<title>5-12-19 Dicembre: vieni a trovarci ai Mercatini di Natale all&#8217;Idroscalo di Milano!</title>
		<link>http://www.leal.it/5-12-19-dicembre-vieni-a-trovarci-ai-mercatini-di-natale-allidroscalo-di-milano/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 17:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>

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		<description><![CDATA["Dog's market at Christmas time": stand per Associazioni, sfilate di cani, intrattenimenti e altro ancora]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ChiLiAmaCiSegua con il Patrocinio della Provincia di Milano in collaborazione con le associazioni AAE Conigli, ASTRA, DOGSOUL, DIAMOCI LA ZAMPA, LEAL, LIDA Milano PROGETTO VIRGINIA e S.O.S. RANDAGI organizza presso il Centro sportivo Candido Cannavò “ex villetta”  IDROSCALO di MILANO.</p>
<p>&#8221; Dog&#8217; s market at Christmas time&#8221; (Mercatini di Natale) 5, 12 e 19 Dicembre dalle 12.00 alle 18.00.</p>
<p><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2010/12/Locandina-Dogs-Market.jpg" target="_blank"><img title="mercatini all'idroscalo" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2010/12/nataleidroscalo-300x185.png" alt="" width="580" height="359" /></a></p>
<p>L&#8217;evento è al coperto e si terrà anche in caso di pioggia.</p>
<p>Durante la manifestazione:</p>
<ul>
<li>stand associazioni: luogo a disposizione delle associazioni che interverranno con loro materiale informativo e materiale per la vendita in<br />
beneficenza</li>
<li>saltimbanchi e palloncini;</li>
<li>l’associazione DogSoul sarà presente nei giorni 12 e 19 con la Mobility Dog</li>
<li>sfilata del “Christmas Dog” concorso di bellezza per soli cani</li>
<li>sfilata de “La coppia più bella del Natale” concorso di bellezza dedicato a cani e bambini</li>
</ul>
<p>Maggiori informazioni e il programma della prima giornata (5 dicembre) li puoi trovare al link facebook dell&#8217;evento <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=126145680780299&amp;ref=mf">cliccando qui</a>.</p>
<p>Sostieni le Associazioni con un gesto concreto, per questo Natale fai un regalo solidale!</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi!</p>
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