Contro la direttiva hanno firmato
2 settembre 2010
Tema: LEAL informa
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Gabriele Basilico, fotografo: “Se dovesse passare questa Direttiva, mi vergognerei di essere ‘europeo” | |
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Lea Massari, attrice: “Dopo venticinque anni di battaglie contro la vivisezione, non poteva esserci notizia più dolorosa in questo momento”” | |
Vivisezione, l’inganno dell’Unione europea
30 agosto 2010
Tema: LEAL informa
Pubblicati oggi su ‘Il Fatto Quotidiano‘ online gli articoli Vivisezione, l’inganno dell’Unione europea: prendi un animale e lo torturi tre volte di David Perluigi e Sugli animali test inutili, anzi sbagliati e vecchi di oltre sessant’anni di Vanna Brocca (per leggerli, cliccate sui titoli)
Raccolte 55.000 firme
25 agosto 2010
Tema: LEAL informa
In meno di un mese abbiamo raccolto 55.000 firme per la protesta contro la direttiva europea sulla vivisezione.
La raccolta firme continua.
Grazie a tutti.
Abbiamo superato le 40.000 firme!
11 agosto 2010
Tema: LEAL informa
Ad oggi, mercoledì 11 agosto, abbiamo ricevuto oltre 40.000 sottoscrizioni di sostenitori della protesta contro la direttiva europea sulla vivisezione.
Ringraziamo tutti e invitiamo a continuare a sostenerci!
20.000 FIRME IN 10 GIORNI!
6 agosto 2010
Tema: LEAL informa
Insieme con Leal sostengono la campagna di protesta contro la Direttiva europea sulla vivisezione Chiliamacisegua, il Movimento antispecista, Savethedogs, Associazione animalista Lillipet, Le Sfigatte, Sos animali sosanimali, Amicio Mio.
Presidio a Niguarda venerdì 16 luglio dalle 8.30 alle 12.00
13 luglio 2010
Tema: LEAL informa
Il prossimo presidio di protesta contro l’utilizzo di animali vivi durante i convegni organizzati da AIMS Academy si terrà a Niguarda venerdì 16 luglio dalle ore 8.30 alle 12.00.
8 Luglio dalle ore 8.30 alle 12.00 presidio davanti all’Ospedale Niguarda
7 luglio 2010
Tema: LEAL informa
- all’ospedale Niguarda di non permettere più l’organizzazione di corsi di training con uso di animali al suo interno;
- ad AIMS Academy di non usare più animali nei propri corsi e di usare invece metodi alternativi moderni e all’avanguardia, senza uso di animali, più efficaci e utili.
Durante il presidio si raccoglieranno inoltre firme per la petizione nazionale “Abolizione della vivisezione didattica” promossa da AgireOra e I-Care.
Il presidio e’ organizzato dalla LEAL Lega antivivisezionista e da AgireOra e occorre aderire scrivendo a info@leal.it oppure milano@agireora.org in modo da essere avvertiti di eventuali variazioni.
Continuano i presidi a Niguarda: 2 Luglio dalle 8.30 alle 12.30
30 giugno 2010
Tema: LEAL informa
Continua la protesta antivivisezionista all’Ospedale Niguarda, il prossimo presidio si terra’ venerdi’ 2 luglio dalle 8.30 alle 12.30.
Il presidio e’ organizzato dalla LEAL Lega antivivisezionista e da AgireOra e occorre aderire scrivendo a info@leal.it oppure milano@agireora.org in modo da essere avvertiti di eventuali variazioni.
La protesta viene portata avanti perche’ l’AIMS Academy ha organizzato presso l’ospedale Niguarda di Milano nei mesi di marzo, aprile e giugno 2010, tre corsi di training per medici, all’interno dei quali tra i vari laboratori didattici svolti vi erano anche dei test didattici su animali vivi (ovviamente anestetizzati), uccisi poi alla fine della sperimentazione.
Cosa chiediamo:
- all’ospedale Niguarda di non permettere più l’organizzazione di corsi di training con uso di animali al suo interno;
- ad AIMS Academy di non usare più animali nei propri corsi e di usare invece metodi alternativi moderni e all’avanguardia, senza uso di animali, più efficaci e utili.
Durante il presidio si raccoglieranno inoltre firme per la petizione nazionale “Abolizione della vivisezione didattica” promossa da AgireOra e I-Care.
19 Giugno presidio davanti all’ospedale Niguarda di Milano
16 giugno 2010
Tema: LEAL informa
DOPO LA PRESA DI POSIZIONE DELL’ON. MARTINI CONTRO LA SPERIMENTAZIONE DIDATTICA SU ANIMALI, 19 GIUGNO PRESIDIO DAVANTI ALL’OSPEDALE NIGUARDA DI MILANO PER CHIEDERE LA CESSAZIONE DI QUESTA PRATICA OBSOLETA, E RACCOLTA FIRME PER ABOLIRE LA VIVISEZIONE DIDATTICA A LIVELLO NAZIONALE.
L’associazione LEAL – Lega Antivivisezionista – e il network animalista AgireOra Network, che già nei giorni scorsi avevano promosso la protesta contro la pratica della vivisezione didattica svolta all’ospedale Niguarda di Milano, organizzano per sabato 19 giugno dalle 9 alle 13 un presidio di contro-informazione di fronte all’ospedale, a favore di una didattica che utilizzi metodi all’avanguardia e sofisticati che non comportino utilizzo e uccisione di animali, metodi che si sono dimostrati nel tempo anche più efficaci per l’apprendimento.
Le richieste degli organizzatori della protesta sono semplici: si chiede all’ospedale Niguarda di non permettere più l’organizzazione di corsi di training con uso di animali al suo interno; ad AIMS Academy, l’organizzatore di tali corsi, di non usare più animali per il training e di usare invece metodi alternativi moderni e all’avanguardia, senza animali, più efficaci e utili; al Ministero della Salute di non concedere più autorizzazioni per uso di animali nella didattica.
Dichiarano i rappresentanti della LEAL: “La presa di posizione dell’onervole Francesca Martini avvenuta ieri, 15 giugno, contro l’utilizzo di animali nella didattica, dà forza alla nostra protesta, e anche se non è stato per ora possibile da parte dell’on. Martini revocare l’autorizzazione per l’uso di animali al Niguarda, riteniamo che i controlli promessi dall’onorevole in questo caso e per tutti i casi analoghi porteranno alla luce l’incompatibilità dell’autorizzazione concessa con la normativa vigente”.
Infatti la legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione “didattica” (all’università o in corsi post-laurea come quello tenuto al Niguarda) vi sia un’autorizzazione specifica e recita: “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi“. Invece i metodi alternativi esistono, sono metodi moderni ed efficaci, basati su simulatori elettronici, manichini, software all’avanguardia, e quindi non esiste alcuna “inderogabile necessità”.
“E’ per questo” affermano i rappresentanti di AgireOra Network “che da due anni stiamo portando avanti una iniziativa che ha consentito in alcuni casi di far abbandonare l’uso di animali nei corsi di training, e riteniamo che molte delle autorizzazioni oggi esistenti in questo settore, se non tutte, non avrebbero dovuto essere rilasciate, secondo la legge 116″.
Durante il presidio si coglierà l’occasione per raccogliere firme sulla petizione “Abolizione della vivisezione didattica”, a sostegno dell’iniziativa nazionale proposta da AgireOra col supporto scientifico dell’associazione I-CARE Europe onlus.
“Invitiamo i milanesi a unirsi alla protesta, e a visitare i nostri siti per rimanere aggiornati e partecipare anche in maniera ‘virtuale’, oltre che per firmare la petizione on-line” concludono gli organizzatori.
Note:
Il testo della petizione si trova alla pagina:
http://www.agireora.org/progetti/petizione-vivisezione-didattica.html
I dettagli del progetto sono alla pagina:
http://www.agireora.org/progetti/abolizione-vivisezione-didattica.html
Il dossier di approfondimento si può scaricare in pdf:
http://www.agireora.org/download/dossier_didattica_2010.pdf
Comunicato di:
AgireOra Network e LEAL – Lega Antivivisezionista
http://www.agireora.org – info@agireora.org
http://www.leal.it – info@leal.it
AgireOra Network è un “contenitore” di iniziative su varie tematiche animaliste o ad esse legate, iniziative promosse da varie entità che aderiscono al Network o che sono “consulenti” scientifici o legislativi all’interno del Network.
La LEAL è un’associazione non-profit che ha per scopo statutario l’abolizione della vivisezione e la sua sostituzione con altri mezzi più sicuri scientificamente e più accettabili moralmente.
Giovedi 10 giugno giornata contro Green Hill a Milano
9 giugno 2010
Tema: LEAL informa
Ci sembra abbastanza evidente che Green Hill ha ben più di 200 cani e che non potrebbe operare sul territorio lombardo se dovesse seguire questa direttiva.
Quando ciò è stato fatto presente alla ASL di Montichiari, la loro risposta è stata che questo allevamento, essendo uno stabilimento fornitore di laboratori di ricerca, opera sotto la legge 116 del Ministero della Salute. Se è vero che un allevamento del genere deve rifarsi alla legge 116 e ai suoi comunque vaghi o inesistenti parametri riguardo la stabulazione, e che deve avere un nulla osta del Ministero della Salute, rimangono anche dati di fatto incontrovertibili:
-si tratta di un allevamento di cani, non di altri animali
-si trova nella Regione Lombardia.
Non importa a quale fine siano destinati i cani, così come non importa nei casi di un canile che li salva e li affida o di un allevatore che li riproduce e li vende, Green Hill è in tutto e per tutto un allevamento di cani e deve sottostare a questa direttiva.
Se ci muoviamo per fare in modo che venga applicata non è perché auspichiamo spazi più ampi per i cani prima che vengano vivisezionati, né tantomeno accettiamo un allevamento di cavie se questo ha un numero relativamente basso di animali imprigionati. La nostra è invece una chiara e semplice scelta pratica: Green Hill di fronte all’obbligo di conformarsi a questa direttiva regionale verrebbe praticamente obbligato a chiudere, non potendo operare con profitto.
Sta alla ASL Regionale Lombarda la decisione.





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