Stop Vivisection: entro tre mesi la Commissione Popolare di Bruxelles deciderà come procedere.

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La LEAL sarà schierata come sempre in prima fila per far sì che le aspettative dei firmatari di Stop Vivisection non vengano deluse.

Il percorso obbligato per l’accoglimento delle richieste proposte dall’Iniziativa popolare entra adesso nella fase cruciale. A Bruxelles sono state verificate le firme raccolte in moltissimi stati membri della UE convalidandone quasi 1 milione e duecentomila.

Entro tre mesi la Commissione Popolare di Bruxelles dovrà decidere come procedere.

Ricordiamo che la richiesta più importante espressa nel documento riguarda l’obbligatorietà dei metodi sostitutivi esistenti accompagnata da una nuova proposta che abolisca la sperimentazione sugli animali.

La LEAL, Lega Antivivisezionista, è stata la prima associazione ad aderire alla Iniziativa Popolare Stop Vivisection sostenendola anche economicamente oltre che, fin dall’inizio, con la raccolta firme. Dopo alcuni mesi dall’inizio altre associazioni si unirono all’iniziativa contribuendo al raggiungimento del traguardo richiesto.

Già nel 2010 quando fu emanata la direttiva europea 2010/63/UE la LEAL ne denunciò l’inammissibilità e raccolse circa 100.000 firme in meno di un mese. L’1, il 2 e il 7 di settembre 2010 fu inviato un messaggio, in italiano e inglese, a tutti gli Eurodeputati informandoli sulla campagna di protesta e chiedendo che tenessero conto delle firme raccolte.

Sonia Alfano eurodeputata che aveva in precedenza aderito alle iniziative LEAL fece suo l’appello discutendolo in seduta plenaria a Strasburgo. La speranza di un cambiamento svanì quando la maggioranze degli europarlamentari votarono a favore della Direttiva. Per ricordare il clima che si respirava riportiamo una frase dall’ intervista della  Geapress  a  Sonia  Alfano: “ Ho  visto  solo  la  LEAL,  si  sono  battuti  come  leoni. Ringrazio  ancora  la  LEAL , ma  ci  siamo  trovati  un  muro  ben  consolidato  di  ignoranza .”

Con l’intento di dare un impulso al cambiamento nacque il progetto Stop Vivisection in cui abbiamo creduto e continuiamo a credere.

Per questo motivo e per non tradire la fiducia dei firmatari saremo in prima linea come sempre contro la vivisezione per il progresso della vera scienza.

 

Gianmarco Prampolini

Presidente LEAL Lega Antivivisezionista ONLUS


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