Stop Vivisection. Consentiteci qualche precisazione

Riteniamo doveroso chiarire i seguenti punti in merito alla vicenda riguardante Stop Vivisection. La posizione di LEAL è questa: essendo stata effettuata una pubblica denuncia, non è possibile anticipare la giustizia assolvendo o condannando.

Per quanto riguarda Stop Vivisection, LEAL fa notare che di fatto l’iniziativa è terminata ma rimangono perplessità che derivano dai seguenti punti. In merito ai fatti venuti alla luce, non ci sono stati comunicati chiarificatori da parte dei membri del Direttivo di Stop Vivisection. Le richieste di colloquio, chiarimenti e rendicontazioni, sono rimaste senza risposta. Il Direttivo di Stop Vivisection, a suo tempo, ha invitato a partecipare alla raccolta firme alcune associazioni che non hanno aderito. Il Movimento Antispecista ha precisato di non aderire poiché i quesiti non erano rivolti alla struttura competente. La risposta sarebbe stata negativa. Dunque, il Direttivo di Stop Vivisection sapeva di commettere un errore, ma ha proseguito. Al riguardo, precisiamo che l’abolizione della Direttiva 2010 era richiedibile. Ma ciò che si intendeva chiedere, era l’abolizione della vivisezione: che non è prescritta dalla 2010, bensì dai regolamenti europei sui farmaci. Dunque, c’era un’incoerenza fra richiesta e struttura che la riceveva.

scimmiastopvivisectionLa risposta europea si è rivelata negativa su tutti i punti. Prendendone atto, l’iniziativa era di fatto terminata. Si fa infine notare che Stop Vivisection ha agito come se rappresentasse tutto il movimento, il che non è. Ha inoltre nominato (non fatto eleggere) le persone che hanno discusso con l’Europa.

In conseguenza di quanto sopra esposto, LEAL sostiene che dopo i fatti accaduti non sia possibile continuare sulla stessa strada senza opportuni chiarimenti.

Dal momento che l’iniziativa popolare Stop Vivisection ha coinvolto risorse umane (e non solo) da parte di tutti coloro che si sono impegnati (associazioni, movimenti e singoli cittadini che a questo punto chiedono risposte), dopo avere interpellato altre organizzazioni LEAL ritiene che si possano prendere due diverse decisioni:
1. considerare chiusa l’iniziativa Stop Vivisection, dando però rendiconto dettagliato sul percorso economico effettuato e rispondendo alle domande;
2. continuare Stop Vivisection organizzando un Convegno Nazionale per decidere quale strategia mettere in atto. Comunque, con apertura a qualunque associazione o movimento animalista voglia partecipare e procedendo all’elezione di nuovi membri.

Qualunque iniziativa in favore degli animali, riguarda tutti gli animalisti e non può essere condotta da un gruppo ristretto autonominatosi a rappresentare e dirigere l’intero movimento. Il rifiuto ad aprirsi ad altre partecipazioni, significherebbe che si perseguono interessi personali e non di tutti. Soprattutto, interessi che non riguardano gli animali. LEAL s’impegna comunque a proseguire la battaglia contro la vivisezione avviando nuove sfide e/o aderendo a iniziative ritenute valide.


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