Sosteniamo un articolo contro la vivisezione al Niguarda!

La scorsa settimana insieme con  AgireOra ed  I Care abbiamo iniziato  una battaglia contro la vivisezione didattica all’Ospedale  Niguarda.
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla protesta, nei prossimi giorni forniremo  un resoconto dettagliato.
Avremo ancora bisogno del vostro sostegno perchè siamo solo all’inizio.
Vi chiediamo di mandare  una  mail, questa volta di sostegno alla redazione de “Il giornale” per il bell’articolo scritto da Oscar Grazioli.
Da AgireOra
Per continuare la battaglia contro la vivisezione didattica all’ospedale Niguarda, uno dei fronti e’ anche quello dei media (degli altri su cui agire parleremo nei prossimi giorni, al massimo la prossima settimana).
Sul quotidiano Il Giornale e’ apparso ieri 7 giugno questo bell’articolo assolutamente dalla nostra parte:
L’ombra della vivisezione sull’ospedale Niguarda di Oscar Grazioli
http://www.ilgiornale.it/interni/lombra_vivisezione_sullospedale_niguarda/07-06-2010/articolo-id=451126-page=0-comments=1#1
E’ molto importante scrivere alla redazione messaggi di sostegno per questo articolo, esprimendo il nostro apprezamento ma anche spiegando, in breve, il perche’ questa sperimentazione e’ sbagliata. Sappiamo che e’ sbagliata da ogni punto di vista, etico, scientifico, e legale, ma meglio insistere sulla questione legale, perche’ gia’ abbiamo pochissime leggi a tutela degli animali, e pochissima protezione nel campo della vivisezione, se anche quel poco non viene rispettato e’ veramente una vergogna.
Ricordiamo in breve la vicenda per chi non l’avesse seguita:
Si e’ tenuto il il 3-4 giugno presso l’ospedale Niguarda di Milano la:
Conferenza internazionale di chirurgia laparoscopica avanzata http://www.aimsacademy.org/courses.php
nella cui brochure e’ specificato “Chirurgia dal vivo – sessioni pratiche su animali vivi”.
La legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione “didattica”, in cui si usano animali, vivi o morti, per “insegnare” agli studenti (all’universita’ o in corsi post-laurea come
questo) vi sia un’autorizzazione specifica e recita “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi”.
Invece i sistemi alternativi ci sono, quindi questo uso di animali NON SI PUO’ fare nemmeno in caso esista un permesso in deroga da parte del Ministero della Salute, come infatti esiste nel caso del Niguarda.
Per scrivere alla redazione de Il Giornale, l’email e’:
segreteria@ilgiornale.it
Scrivete un messaggio breve, cosi’ c’e’ speranza che lo pubblichino nella rubrica delle lettere.
Grazie a tutti, e’ molto importante partecipare, divulgate il piu’
possibile!

La scorsa settimana insieme con  AgireOra ed  I Care abbiamo iniziato  una battaglia contro la vivisezione didattica all’Ospedale  Niguarda.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla protesta, nei prossimi giorni forniremo  un resoconto dettagliato.

Avremo ancora bisogno del vostro sostegno perchè siamo solo all’inizio.

Vi chiediamo di mandare  una  mail, questa volta di sostegno alla redazione de “Il giornale” per il bell’articolo scritto da Oscar Grazioli.

Da AgireOra

Per continuare la battaglia contro la vivisezione didattica all’ospedale Niguarda, uno dei fronti è anche quello dei media (degli altri su cui agire parleremo nei prossimi giorni, al massimo la prossima settimana).

Sul quotidiano Il Giornale è apparso ieri 7 giugno questo bell’articolo assolutamente dalla nostra parte:

L’ombra della vivisezione sull’ospedale Niguarda di Oscar Grazioli

http://www.ilgiornale.it/interni/lombra_vivisezione_sullospedale_niguarda/07-06-2010/articolo-id=451126-page=0-comments=1#1

E’ molto importante scrivere alla redazione messaggi di sostegno per questo articolo, esprimendo il nostro apprezzamento ma anche spiegando, in breve, il perché questa sperimentazione è sbagliata. Sappiamo che è sbagliata da ogni punto di vista, etico, scientifico, e legale, ma meglio insistere sulla questione legale, perche’ gia’ abbiamo pochissime leggi a tutela degli animali, e pochissima protezione nel campo della vivisezione, se anche quel poco non viene rispettato è veramente una vergogna.

Ricordiamo in breve la vicenda per chi non l’avesse seguita:

Si è tenuto il il 3-4 giugno presso l’ospedale Niguarda di Milano la:

Conferenza internazionale di chirurgia laparoscopica avanzata http://www.aimsacademy.org/courses.php

nella cui brochure è specificato “Chirurgia dal vivo – sessioni pratiche su animali vivi”.

La legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione “didattica”, in cui si usano animali, vivi o morti, per “insegnare” agli studenti (all’università o in corsi post-laurea come questo) vi sia un’autorizzazione specifica e recita “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi”.

Invece i sistemi alternativi ci sono, quindi questo uso di animali NON SI PUO’ fare nemmeno in caso esista un permesso in deroga da parte del Ministero della Salute, come infatti esiste nel caso del Niguarda.

Per scrivere alla redazione de Il Giornale, l’email è:

segreteria@ilgiornale.it

Scrivete un messaggio breve, cosi’ c’è speranza che lo pubblichino nella rubrica delle lettere.

Grazie a tutti, è molto importante partecipare, divulgate il più possibile!


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