Protesta di Leal Tortona contro i metodi del Gruppo Scout Alessandria 2

I FATTI

Il gruppo scout Alessandria 2 ha organizzato un campo estivo la prima settimana di Agosto presso Chiappera (CN). Secondo quanto riportato ad una nostra volontaria da una delle capo scout responsabili dell’accaduto, i capi del gruppo hanno pensato sotto proposta della cambusa di acquistare un certo numero di trote da allevamento locale e di consegnarle ancora vive ai ragazzi affinché imparassero ad ucciderle con le proprie mani e in seguito a cucinarle.
La sede di Tortona ha chiesto subito spiegazioni al referente e hanno inviato una lettera pubblica su Facebook.

LA LETTERA

“Gentile capo scout,
durante un campo del gruppo Alessandria 2 vicino a Celio della settimana che va dal 4 al 10 agosto, ai ragazzi è stata proposta un’attività che ha lasciato sgomenti molte persone. Per questo stiamo scrivendo, affinché si possa manifestare contro la seguente attività.
Su proposta della cambusa, i capi scout presenti al campo, hanno preso delle trote vive e le hanno consegnate ai ragazzi dicendo loro di ucciderle.
Ciò è stato proposto ai fini di educare i ragazzi alla sopravvivenza in un bosco.
Le trote infatti sono state poi mangiate.
Vorrei sollevare alcune perplessità che mi sorgono nell’aver appreso tutto ciò.
1- I genitori dei ragazzi avevano autorizzato questa attività? È stato proposto ai genitori un modulo in cui era chiaramente scritto che ci sarebbe stata una attività che prevedeva l’uccisione diretta da parte dei ragazzi di un animale?
2- Voi scout siete amanti della natura ed educate i ragazzi al rispetto della stessa. Come mai avete consegnato trote vive ai ragazzi? Trote che sono agonizzate tra le mani di bambini inesperti. Giocare a fare Dio con le vite di altri esseri viventi è spaventoso. Tanto più che il vostro ente è sostenuto dalla Chiesa Cattolica. Non uccidere è un comandamento forse di seconda categoria? Forse non si applica alle creature animali? La vostra visione antropocentrica male si coniuga con il vostro sedicente amore per la natura.
Parlate di ambiente ma sapete che impatto ha il consumo di carne? Anziché invadere l’habitat di esseri viventi innocenti per poi ucciderli, non sarebbe più coerente insegnare ai piccoli lupetti come si produce una bistecca? Magari saprebbero che servono centinaia di litri di acqua e che la nostra terra sta collassando sotto lo sfruttamento ambientale.
Magari saprebbero che i bambini in Africa non morirebbero di fame se noi non mangiassimo carne. Invece che dare loro creature vive da uccidere, insegnare ad uccidere, non sarebbe forse meglio insegnare a salvare vite? Comprese quelle umane. Basta conoscere e informarsi, cosa che vi suggerisco di fare dal momento che parlate di amore per la natura e di armonia a dei giovani.
3- Spacciare l’attività con le trote come sopravvivenza è ridicolo e anacronistico. Comprare povere trote e farle uccidere da ragazzini che ogni 12 ore devono ricaricare lo smartphone, vi rende poco credibili e non mi soffermerei molto su questo punto che francamente è assai ridicolo.
4- Questo episodio è stato spiacevole e vi deve costringere alla riflessione: insegnare ad uccidere è etico? È educativo? È pedagogico? È cristiano? Siete preparati sull’ambiente per insegnare ai bambini il rispetto di madre natura? I genitori sanno cosa fate? (se li in mezzo ci fosse stato mio figlio io vi avrei querelato).
Perché non provate a crescere e a comprendere che non c’è bisogno di uccidere per fare un campo? Perché non conoscete la reale situazione della terra oggi? Perché non insegnare il rispetto della vita di ogni singola creatura? Perché far uccidere? Perché?
Concludo chiedendo che la mia voce non resti inascoltata e chiedo che non vengano mai più fatte attività di questo tipo che prevedono l’uccisione di qualsiasi creatura.
Chiedo inoltre che sul foglio di attività che voi rendete pubblico ci sia chiaramente scritto che si prevede l’uccisione di animali, affinché chiunque sia libero di non mandare il proprio figlio o di protestare secondo la propria etica.

Bianca Poluzzi
responsabile provinciale della
LEAL – lega antivivisezionista”

LE RISPOSTE

Inizialmente le volontarie sono state minacciate di querela da alcuni capi scout, che affermavano senza dubbio che tale fatto non sarebbe mai potuto accadere in un campo scout e che nel regolamento non è prevista l’uccisione diretta di alcun animale.
A seguito dei chiarimenti riguardo la fonte della notizia, alcuni scout si sono dissociati, mentre altri hanno inviato messaggi di scherzo e derisione per la presa di posizione della sede di Tortona.
Ecco alcuni post ricevuti. Sono stai cancellati i profili dei minorenni.

trote commenti

LA RISPOSTA UFFICIALE DEL GRUPPO ALESSANDRIA 2

“Non ho problemi a parlare con lei e dirle che forse le trote che abbiamo ucciso hanno vissuto meglio di altre allevate in condizioni molto peggiori e che forse sono più sane di molto altro pesce allevato in chissà quale oceano e che ha fatto chissà quanti chilometri per arrivare nei nostri freezer.
La nostra ovviamente non è educazione ad uccidere…tutto ciò che mangiamo è ucciso, che sia avvenuto per mano nostra o per mano di qualcun altro. Trovo che la nostra sia educazione a situazioni che ci sembrano molto lontane ma che potrebbero presentarsi un giorno. In tempo di guerra ci si poteva permettere di essere vegani? E se per qualsiasi motivo ci ritroviamo a doverci rifugiare da qualche parte senza avere accesso a generi alimentari classicamente presenti in negozi e supermercati come possiamo sopravvivere? Sicuramente conoscendo bene piante ed erbe ma avendo anche il coraggio di procacciarsi cibo animale.
Chiederei anche al lupo o alla volpe se avessero voglia di diventare vegani, madre natura cosa risponderebbe? e se proponessi ad un bimbo che vive una condizione di conflitto un pesce vivo, di allevarlo, prendersi cura di lui…non gli verrebbe forse in mente l’idea di mangiarlo per sopravvivere?
In fin dei conti Gesù non ha sfamato 5000 persone con pane e pesci? Chiederei allora ad un vegano se può anche essere cristiano, come puoi credere in Uno che sfama così tante persone con pesci quando non ammetti l’uccisione di animali a scopo alimentare? Forse sono i pesci che sono saltati in braccio a Gesù già morti per farsi mangiare?
Ti chiedo gentilmente se ci fossero altri risvolti su facebook di comunicarmeli e intanto se dovesse contattarti nuovamente Elena (la nostra volontaria n.d.r.) dalle pure il mio numero di telefono o la mia mail, sarò felice di comunicare con lei.

A presto

Ada”

 

 


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