Petizione per l’abolizione della vivisezione didattica

Dopo l’ennesimo esempio di mancato rispetto per le poche norme a tutela degli animali, accaduto a inizio giugno con la vivisezione didattica effettuata da AIMS Academy presso l’ospedale Niguarda di Milano, che ha visto migliaia di persone prendere posizione contro la sperimentazione didattica su animali e una grande eco sui media, l’associazione I-CARE e AgireOra Network lanciano una iniziativa a livello nazionale che chiede l’abolizione totale dell’uso di animali nella didattica pre e post laurea e l’istituzione di un Osservatorio Nazionale che vigili sulla corretta applicazione della normativa a tutela degli animali utilizzati nella sperimentazione.
Usare animali vivi, oppure uccisi subito prima dell’esperimento, e’ una pratica che, oltre a essere assolutamente non al passo coi tempi, e’
anche in contrasto con quanto richiesto dalla normativa nazionale. Infatti la legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione “didattica”, in cui si usano animali per “insegnare” agli studenti (all’università  o in corsi post-laurea come quello tenuto al Niguarda) vi sia un’autorizzazione specifica e recita: “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità  autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità  e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi”.
Invece i metodi alternativi esistono, sono metodi moderni ed efficaci, basati su simulatori elettronici, manichini, software all’avanguardia, e quindi non esiste alcuna “inderogabile necessità “.
Il problema è che, nonostante esista questa contraddizione giuridica, il Ministero della Salute continua a rilasciare in molti casi autorizzazioni in situazioni in cui, di fatto, la normativa nazionale non lo permetterebbe, venendo così meno al suo compito di controllo, e consentendo un mancato rispetto della lettera e dello spirito della legge.
Per questo, l’iniziativa “Abolizione della vivisezione didattica” si prefigge da una parte di ottenere una situazione chiara di divieto totale e senza deroghe, perché esistendo sempre i metodi alternativi, le deroghe non hanno ragione di esistere, e dall’altra parte richiede l’istituzione di un ‘Osservatorio Nazionale’ che possa coadiuvare il Ministero nel far rispettare la legge, perché quello che accade adesso è un rilascio indiscriminato di autorizzazioni.
Abbiamo avuto modo di verificare negli ultimi due anni diversi casi in cui venivano usati animali in corsi post-laurea pur esistendo metodi alternativi, e in alcuni di questi casi siamo riusciti tramite diffide a bloccare l’utilizzo di animali, anche se il Ministero aveva rilasciato un’autorizzazione. Riteniamo vergognoso che in uno dei pochissimi casi in cui la legge protegge gli animali, quello della sperimentazione didattica, le norme vengano disattese in modo così grossolano.
L’iniziativa, illustrata sui siti di AgireOra e di I-CARE, da cui si può anche scaricare un dossier di approfondimento, comprende anche una petizione popolare che si può firmare on-line oppure scaricare un modulo da stampare e far firmare.
Invitiamo tutti a firmare la petizione e diffonderla, per arrivare finalmente a vedere eliminata per sempre questa pratica obsoleta e non etica. E’ inaccettabile che al giorno d’oggi si usino ancora esseri senzienti nella didattica, quando esistono metodi alternativi sofisticati che funzionano molto meglio, sono molto più utili per l’apprendimento e non uccidono nessuno.
Vai alla pagina della campagna per approfondire, scaricare i banner, il dossier e la petizione cartacea:
http://www.agireora.org/attivismo/abolizione-vivisezione-didattica.html
Per invitare a firmare on-line, diffondi la pagina della petizione:
http://www.agireora.org/progetti/petizione-vivisezione-didattica.html
Grazie a tutti per la partecipazione,
AgireOra Network e I-CARE

Dopo l’ennesimo esempio di mancato rispetto per le poche norme a tutela degli animali, accaduto a inizio giugno con la vivisezione didattica effettuata da AIMS Academy presso l’ospedale Niguarda di Milano, che ha visto migliaia di persone prendere posizione contro la sperimentazione didattica su animali e una grande eco sui media, l’associazione I-CARE e AgireOra Network lanciano una iniziativa a livello nazionale che chiede l’abolizione totale dell’uso di animali nella didattica pre e post laurea e l’istituzione di un Osservatorio Nazionale che vigili sulla corretta applicazione della normativa a tutela degli animali utilizzati nella sperimentazione.

Usare animali vivi, oppure uccisi subito prima dell’esperimento, e’ una pratica che, oltre a essere assolutamente non al passo coi tempi, è anche in contrasto con quanto richiesto dalla normativa nazionale. Infatti la legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione “didattica”, in cui si usano animali per “insegnare” agli studenti (all’università  o in corsi post-laurea come quello tenuto al Niguarda) vi sia un’autorizzazione specifica e recita: “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità  autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi”.

Invece i metodi alternativi esistono, sono metodi moderni ed efficaci, basati su simulatori elettronici, manichini, software all’avanguardia, e quindi non esiste alcuna “inderogabile necessità “.

Il problema è che, nonostante esista questa contraddizione giuridica, il Ministero della Salute continua a rilasciare in molti casi autorizzazioni in situazioni in cui, di fatto, la normativa nazionale non lo permetterebbe, venendo così meno al suo compito di controllo, e consentendo un mancato rispetto della lettera e dello spirito della legge.

Per questo, l’iniziativa “Abolizione della vivisezione didattica” si prefigge da una parte di ottenere una situazione chiara di divieto totale e senza deroghe, perché esistendo sempre i metodi alternativi, le deroghe non hanno ragione di esistere, e dall’altra parte richiede l’istituzione di un ‘Osservatorio Nazionale’ che possa coadiuvare il Ministero nel far rispettare la legge, perché quello che accade adesso è un rilascio indiscriminato di autorizzazioni.

Abbiamo avuto modo di verificare negli ultimi due anni diversi casi in cui venivano usati animali in corsi post-laurea pur esistendo metodi alternativi, e in alcuni di questi casi siamo riusciti tramite diffide a bloccare l’utilizzo di animali, anche se il Ministero aveva rilasciato un’autorizzazione. Riteniamo vergognoso che in uno dei pochissimi casi in cui la legge protegge gli animali, quello della sperimentazione didattica, le norme vengano disattese in modo così grossolano.

L’iniziativa, illustrata sui siti di AgireOra e di I-CARE, da cui si può anche scaricare un dossier di approfondimento, comprende anche una petizione popolare che si può firmare on-line oppure scaricare un modulo da stampare e far firmare.

Invitiamo tutti a firmare la petizione e diffonderla, per arrivare finalmente a vedere eliminata per sempre questa pratica obsoleta e non etica. E’ inaccettabile che al giorno d’oggi si usino ancora esseri senzienti nella didattica, quando esistono metodi alternativi sofisticati che funzionano molto meglio, sono molto più utili per l’apprendimento e non uccidono nessuno.

Vai alla pagina della campagna per approfondire, scaricare i banner, il dossier e la petizione cartacea:

http://www.agireora.org/attivismo/abolizione-vivisezione-didattica.html

Per invitare a firmare on-line, diffondi la pagina della petizione:

http://www.agireora.org/progetti/petizione-vivisezione-didattica.html

Grazie a tutti per la partecipazione,

AgireOra Network e I-CARE


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