Addio a Danilo Mainardi l’amico di tutti gli animali

Danilo Mainardi, Presidente Onorario di Lipu, è mancato stamane a Venezia all’età di 83 anni. Era l’etologo, naturalista e divulgatore che entrava nelle case di tutti gli italiani con le sue numerose e coinvolgenti partecipazioni televisive.

DANILO_MAINARDICon la sua approfondita preparazione in biologia e zoologia ha saputo sensibilizzare una intera generazione, interessando sempre più persone alle meraviglie del mondo animale che tanto bene sapeva raccontare. Era docente emerito all’Università veneziana Ca’ Foscari, e in molti ricordano la sua collaborazione con il Corriere della Sera come una lettura coinvolgente e un appuntamento da non perdere. A noi rimango i suoi scritti e i suoi video che dimostrano come tutte le specie animali meritano attenzione e rispetto.


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE Argomenti, LEAL informa |
T A G , , , , |
2 commenti

LEAL a Telecolor con la campagna obiezione di coscienza

LEAL ospite di Telecolor che ha dedicato l’intera puntata della trasmissione “Cani, Gatti &Co.” del 4 marzo alla campagna “L’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale è un diritto”. In studio, ospiti di Barbara Fogazzi, Gian Marco Prampolini, presidente LEAL, e il professore Bruno Fedi, referente scientifico LEAL.

Diversi e interessanti gli argomenti affrontati, dal diritto alla obiezione di coscienza al tema della sperimentazione con gli approfondimenti scientifici del professore Fedi, che ha ben evidenziato le differenze tra animali umani e non umani in tutti gli ambiti della medicina: dalla chirurgia alla farmacologia.

Durante la puntata è stato mostrato il videoclip realizzato per LEAL da Gianluca Moiser, che Telecolor manderà in onda come pubblicità sociale.

Guarda il video della trasmissione di sabato 4 marzo


Guarda il videoclip LEAL


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE Argomenti, LEAL informa |
T A G , , , , , , |
1 commento

LEAL vi aspetta a “Fa’ la cosa giusta!”

Anche quest’anno LEAL sarà presente in Fiera a Milano alla quattordicesima edizione di “Fa’la cosa giusta!” che si svolgerà il 10-11-12 marzo 2017 nei padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity, via Colleoni Gate 4, dalle ore 9.00 alle 22.00, la domenica i padiglioni saranno aperti dalle ore 10.00 alle ore 20.00.

Il team di LEAL vi aspetta al secondo piano nell’area “Cosmesi Naturale e Biologica”, stand CN24, con una mission speciale: vendere prodotti benefit non testati su animali il cui ricavato andrà a finanziare il progetto per una ricerca senza animali (info → Borsa di studio LEAL).

Potrete contribuire a finanziare i progetti di LEAL semplicemente acquistando gli ottimi prodotti per la cura della persona: creme mani, deodoranti naturali alla canapa, creme corpo, detergenti viso e corpo naturali e bio di Derbe e di Verdesativa. Oppure ancora detergenti per la casa di Cibe, prodotti cruelty free per gli animali e per l’ambiente. Queste aziende hanno superato i severi controlli e sottoscritto il disciplinare di LEAL ottenendo così la Certificazione Coniglio Nero che attesta che si tratta di prodotti completamente cruelty free (info → Certificazione Coniglio Nero).

Potrete trovare anche accessori e gioielli etnici e solidali realizzati con i semi di tagua e ritirare una copia della rivista “La Voce dei Senza Voce” dedicata alla Pasqua. Diffonderemo inoltre materiale informativo su: veganismo, borse di studio per una ricerca senza animali e obiezione di coscienza.

Un promemoria importante: quando passerete al nostro stand firmate la petizione che LEAL ha depositato al Parlamento Europeo contro i finanziamenti alla corrida i cui moduli, anche tradotti, si possono scaricare ai link:
→ NO CORRIDA modulo raccolta firme
→ NO CORRIDA testo petizione


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE Agenda, LEAL informa, Proteste e Incontri, Vivere eticamente |
T A G , , , , , , |
Lascia un commento

Assemblea pubblica venerdì 10 marzo 2017 a Torino: NO AGLI ZOO

Venerdì 10 marzo 2017, alle ore 21,00 in piazza Statuto 15 a Torino, presso Garage di Arte & Cultura: “NO agli ZOO – NO alla SVENDITA del PATRIMONIO PUBBLICO”.

Tutti coloro che dicono NO agli ZOO, NO alla Svendita del Patromonio Pubblico, a difesa degli animali, dell’ambiente e dei beni comuni sono caldamente invitati a partecipare.

Dopo trent’anni dalla chiusura dello Zoo a Torino, la nuova giunta comunale porta avanti il progetto del nuovo Zoo da riaprire in Parco Michelotti privatizzando l’area con detenzione di animali: sottrazione quindi di un bene pubblico a tutte le cittadine e cittadini, non rispetto dell’ambiente, con vergognoso passo indietro per il Comune di Torino circa la sensibilità nei confronti degli animali e della loro tutela.

Mònica Fontana
responsabile Lealtorino

Leal_Torino_Assemblea_zoo


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE Argomenti, LEAL informa, Proteste e Incontri, Sezioni |
T A G , , , , , , , |
Lascia un commento

Lettera aperta di LEAL al Consorzio sul caso del cane ucciso a Bondeno

Ferrara 01.03.2017

LEAL Lega Antivivisezionista sezione di Ferrara, che ha organizzato lunedì 20 marzo un presidio davanti agli uffici del Consorzio di Bonifica di Burana a Bondeno, come forma di protesta per il cane ucciso a colpi di fucile dal suo padrone, manifesta sconcerto e forte preoccupazione per le evidenze che questa tristissima e deplorevole vicenda ha fatto affiorare.

Nulla togliendo alla gravissima responsabilità del reo e del suo complice, ci chiediamo se non ci siano precise corresponsabilità da parte della dirigenza del Consorzio, per omissione di vigilanza su un loro dipendente che non solo era in possesso di un’arma, ma l’ha usata in orario di lavoro e all’interno di un impianto destinato al pubblico servizio, commettendo un grave reato.

Pochi giorni prima dell’accaduto il Consorzio ha aggiornato ed emanato un “documento di valutazione del rischio per la sicurezza e salute dei lavoratori”, dove viene messa in risalto “la valutazione del rischio come forma primaria d’intervento da parte del datore di lavoro, da ripetersi periodicamente e da cui fare seguire le misure preventive e formative”.

Riteniamo che la prima misura preventiva per garantire salute e sicurezza sia l’assenza di armi da fuoco all’interno di un contesto lavorativo pubblico e su questo aspetto chiediamo al Consorzio se ha vigilato e quali misure preventive abbia adottato. Evidentemente nessuna perché un fatto che poteva essere prevenuto è accaduto. Noi come cittadini non siamo contenti che in luoghi che appartengono alla collettività nessuno vigili affinché non vengano detenute armi e commessi delitti.

Oltre alle persone c’è un altro aspetto che è l’ambiente. Come può un ente che si vanta di associare alla sicurezza idraulica del territorio, una sensibilità nei confronti dell’ambiente e della biodiversità, assumere alle proprie dipendenze un soggetto con licenza di caccia armato di fucile? Sono queste le figure professionali che dovrebbero tutelare la fauna selvatica del territorio? Ci mostrate immagini di paesaggi con una natura incontaminata, sorvolati al tramonto da stormi di anatre in volo su corsi d’acqua, dove ogni elemento è unito e in armonia con tutti gli altri. In quel contesto, la presenza di un cacciatore come figura umana inserita per chiudere il cerchio, ci sembra totalmente fuori luogo.

Tutto il territorio del Consorzio è inoltre disseminato di cartelli con la scritta “divieto di caccia” di cui uno proprio nell’area dove è stato ucciso quel povero cane. La nostra percezione è che ci sia una palese contraddizione tra ciò che si afferma e si mostra e la realtà dei fatti.

La credibilità si fonda sulla coerenza, in assenza della quale non c’è fidabilità, né sicurezza. Avete dichiarato di esservi sentiti offesi dai nostri manifesti. Non invertiamo le parti. La parte offesa siamo noi, talmente offesi che ci costituiremo parte civile nel procedimento penale di cui voi sarete i responsabili civili. Voi stessi avete dichiarato che “il fatto è accaduto all’interno del cortile in orario di lavoro” da parte di un vostro dipendente, aggiungiamo noi, talmente abituato ad uccidere quella biodiversità che avrebbe dovuto tutelare, da arrivare ad uccidere, con la stessa arma, il proprio cane.

In attesa che la Giustizia faccia il suo corso e presenti il suo conto, chiediamo a codesto Consorzio di prendere provvedimenti nei confronti del reo e del suo complice, adeguati alla gravità del fatto compiuto. Un semplice trasferimento non basta. Non basta a mettere i colpevoli davanti alle loro responsabilità gravissime, ma soprattutto diffonde a livello sociale un pericoloso messaggio, sottovalutando l’accaduto attraverso l’applicazione di una misura palliativa. Individui del genere non vanno “isolati dal contesto lavorativo pubblico” come voi dite, ma completamente rimossi dai loro incarichi, cioè licenziati.

Davanti a fatti di questa gravità non si possono adottare mezze misure. Ricordiamo che non si è trattato di un “incidente”, ma di una vera e propria “esecuzione”, dell’uccisione intenzionale, volontaria di un povero cane inerme ed indifeso, sul quale si è applicato il principio “non mi servi più, perciò ti elimino”. Riusciamo ad immaginare le conseguenze se lo stesso principio fosse applicato al genere umano, se il diritto alla vita fosse garantito solo a chi è capace ed efficiente? Nessuno potrà più fare nulla per quel povero animale, ma noi desideriamo che il suo sangue non sia stato versato inutilmente, che diventi bandiera di una nuova sensibilità di tutti, anche di coloro che ancora mostrano indifferenza davanti a questi crimini. Fatti del genere non devono più accadere.

Chiediamo semplicemente che ognuno (lavoratore e datore di lavoro) si assuma le proprie responsabilità per quanto di competenza. Da parte nostra, continueremo a mantenere alta l’attenzione e a vegliare sul vostro operato.

 
Stefania Corradini
LEAL sezione Ferrara
tel. 349.4021232
lealferrara@libero.it
 
presidio bondeno 02


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE LEAL informa, Proteste e Incontri, Sezioni |
T A G , , , , |
1 commento

Marilù Mengoni: Piggasus e il Pianeta VegAmo


cover_Piggasus
Marilù Mengoni
Piggasus e il Pianeta VegAmo
Laurum Editrice
pp. 168, € 19,90
Isbn 9788898171385

È il nuovo libro, per grandi e piccini, di Marilù Mengoni, dottoressa in psicologia, biologa e nutrizionista, membro del comitato scientifico dell’Associazione Vegani Italiani Onlus, certificato → VEGANOK: un libro gentile che parla di avventure, di cibo buono e sano alla base di una alimentazione corretta e completa senza dover mangiare e sfruttare i nostri amici animali. Personaggi in cui i bambini si possono riconoscere e personaggi di fantasia, come il maialino alato Piggasus. Condotti per mano dal filo del racconto e dai colori delle belle illustrazioni, i bambini, ma non solo, si ritroveranno con tante informazioni importanti e una forma di consapevolezza diversa.

“Come dovremmo diffondere tutto ciò che abbiamo imparato?” chiese Filippo alla Sacerdotessa.
“Spiegare, quasi sussurrare. Sorridere. Non giudicare. Accogliere, anche se l’altro ancora non comprende. Non si può insegnare la compassione, ma si può pian piano farla emergere, perché è in ogni uomo, solo che l’ha dimenticato”.

Tutte le notti Cordelia e Filippo vanno con Piggasus sul pianeta VegAmo, dove la Sacerdotessa Kamin insegna loro le regole di una corretta alimentazione, rivelando i segreti per rimanere in salute nel tempo. Intanto i ragazzi devono affrontare le insidie nascoste nella loro scuola e difendere l’anziana Rosina da nemici che vogliono impossessarsi della sua piccola bottega di ortofrutta. Sarà vero che al suo posto vogliono mettere un PorKettaPiù? E cosa ha a che fare il professor Moschin con tutto questo? Riusciranno i nostri eroi ad essere all’altezza del compito che è stato loro affidato?

Pagina LE LETTURE


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE Argomenti, LEAL informa, Letture, Vivere eticamente |
T A G , , , |
Lascia un commento

Cani e bambini. Quando nasce un’amicizia leale

Da “La Voce dei Senza Voce” n. 105, → sfoglia il numero online. Di Francesca Di Biase, educatore e formatore cinofilo.

Per un bambino, vivere con un cane non deve solo significare avere un compagno di giochi e di coccole ma può e deve essere un’opportunità di crescita: personale, emotiva, empatica. Quando, allora, una semplice convivenza con un cane si trasforma in un rapporto unico e speciale? Quando si può definire una vera amicizia?

Per far sì che l’amicizia bimbo-cane sia basata sulla comprensione reciproca, non c’è dubbio che il rapporto debba essere fondato sulla conoscenza da parte del bambino del mondo canino e di come comunica un cane. Per quest’ultimo, invece, è come se noi umani fossimo un libro aperto. I cani, infatti, imparano a conoscerci vivendoci, osservandoci. Imparano a capire dalle nostre espressioni, dai toni di voce e dai nostri movimenti quali sono i nostri stati d’animo. Di conseguenza adattano i loro. Ed ecco che quando siamo allegri e manifestiamo toni festosi, il nostro cane ci scodinzolerà e si muoverà a sua volta con fare felice; viceversa, quando siamo arrabbiati ed esprimiamo toni collerici, si muoverà lentamente e avrà un atteggiamento sottomesso. E quando siamo tristi? È in quei momenti che possiamo vedere il nostro cane pacato, accoccolato vicino a noi, pronto a darci forza.

Troppo spesso, invece, pensiamo che i nostri cani non ci parlano. Sbagliamo. Ci parlano continuamente, ma lo fanno con il linguaggio silenzioso dei segnali calmanti e delle posture. Conoscerlo dovrebbe essere obbligatorio: eviterebbe tanti spiacevoli fraintendimenti di errata comunicazione… Un po’ come quando ci rechiamo in un paese straniero di cui non conosciamo la lingua e tentiamo in tutti i modi di farci comprendere dall’interlocutore. Non sarebbe più semplice avere le basi necessarie per comunicare in modo corretto? I bambini (così come gli adulti) dovrebbero poter avere le basi per utilizzare il giusto approccio nei confronti del cane (di famiglia o sconosciuto) per poter capire ciò che sta comunicando; conoscere le sue esigenze. Apprendendo poche ma importantissime regole, il rapporto bimbo-cane può davvero trasformarsi in qualcosa di speciale: un’amicizia leale. Perché sappiamo tutti che non esiste amicizia senza rispetto; né si può rispettare un altro essere vivente senza conoscere il suo mondo.

abcdogteamPurtroppo, sappiamo anche che troppo spesso il cane viene considerato come un pupazzo senz’anima. Il giocattolo che prima o poi un bambino deciderà di mettere da parte. Per fortuna c’è sempre più sensibilità riguardo alla formazione dei bambini in ambito cinofilo. Asili, scuole e famiglie sono sempre più interessate a questo tipo di attività rivolte ai più piccoli, finalizzate all’insegnamento delle basi di un rapporto corretto. Ne è un esempio il Progetto Baby CulturanDOG, proposto dalla nostra Associazione ABC Dog Team A.S.D. (→ www.abcdogteam.it) che nasce dall’esigenza di diffondere una corretta cultura cinofila a misura di bambino: che impara le principali regole per rispettare il cane ma anche il modo corretto di conoscerlo e accarezzarlo, oltre a capire come esso comunica con noi umani. Sapere inoltre com’è fatto, aiuta il bimbo a conoscere quali cose ci accomunano (sentimenti, sensazioni, emozioni) e quali viceversa sono diverse (il modo di udire, vedere, annusare o sentire). La differenza, in questo ambito, la possono e la devono quindi fare anche i più piccini.

Per noi, dopo gli incontri formativi, la soddisfazione più grande è essere messi al corrente dai genitori che quando i propri figli vedono atteggiamenti errati da parte delle persone (sconosciute o componenti della famiglia) nei confronti dei cani, spiegano con semplicità le nozioni apprese. È in questi momenti che mi ritrovo a riflettere: se l’informazione corretta riesce a passare dai più piccoli, diventeranno adulti consapevoli e diffonderanno a loro volta nozioni esatte ad amici, conoscenti, futuri figli. Rapportarsi in modo corretto con un’altra specie, è sempre un valore aggiunto alla crescita individuale di grandi e piccini.

Solo da questa consapevolezza può nascere un’amicizia leale con un altro essere vivente, poiché sarà sempre fondata sul rispetto e sulla capacità di non ferire mai l’altro.


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE Argomenti, LEAL informa |
T A G , , , , , |
Lascia un commento

Investigazione shock: cavalle gravide sfruttate a morte per farmaci

Cavalle mantenute costantemente incinte per prelevarne sangue da iniettare nelle giovani scrofe e incrementare la produzione di carne di maiale. Questo il circolo vizioso dell’orrore rivelato da un’indagine di Animals’ Angels USA e TSB Tierschutzbund Zurich.

cavalla_animals_angels_Risale al 2015 l’indagine sotto copertura delle due organizzazioni, che ha rivelato l’esistenza di vere e proprie fattorie del sangue situate prevalentemente in Argentina, Uruguay e Stati Uniti.

Il sangue delle cavalle gravide sarebbe prezioso per l’industria farmaceutica perché contenente un ormone, il PMSG (Pregnant Mare Serum Gonadotropin, o più semplicemente Gonadotropina), utilizzato per la produzione di farmaci veterinari impiegati prevalentemente negli allevamenti intensivi di maiali. Il farmaco contenente PMSG viene infatti iniettato nelle scrofe giovanissime per indurre artificialmente, e anticipatamente, il calore e ottenere una riproduzione più veloce e controllata.

Questo si traduce in una maggiore efficienza degli impianti di produzione e in un aumento dei profitti dell’industria legata all’allevamento intensivo.

La vita delle giumente nelle fattorie del sangue

Poiché il sangue può essere prelevato solo durante la gestazione, le cavalle trascorrono la propria vita tra gravidanze e aborti. Il sangue viene estratto senza controlli né regolamentazione, fino a 10 litri per singola estrazione. Una quantità che può portare a shock ipovolemico, anemia e persino alla morte, mentre le linee guida indicano chiaramente che la quantità massima di sangue che è possibile prelevare in un cavallo adulto non deve superare il 15% del volume totale in un arco temporale di 4 settimane. A causa dell’invasività del sistema di prelievo e dei metodi violenti utilizzati dai lavoratori, gli aborti sono molto frequenti.

Le cavalle più forti riescono a portare a termine la gravidanza e i loro puledri maschi, che sono considerati un sottoprodotto indesiderato di questa industria, vengono destinati prevalentemente alla macellazione, mentre le femmine seguiranno le sorti delle madri. Il macello è la meta ultima che attende anche le femmine una volta che, non più fertili, non servono più.

Una sorte terribile viene riservata a quelle che diventano troppo deboli durante il periodo di estrazione: vengono fatte abortire dai dipendenti, che distruggono il sacco a mani nude per provocare l’aborto del feto. Tra i vari cicli di estrazione, le cavalle vengono tenute in boschi di eucalipto e ampi pascoli per “recuperare”, ma l’assenza di controlli fa sì che esse rimangano spesso vittime di infortuni, malattie e aborti spontanei. Spesso i cavalli muoiono senza alcuna assistenza.

Nel corso della loro indagine, gli investigatori di Animals’ Angels hanno trovato cavalli magri con costole in evidenza e altri che lottavano per camminare mentre affondavano nel fango ben oltre le caviglie. Nei pascoli hanno trovato ossa e cavalli morti.

Le aziende coinvolte

Le fattorie del sangue si trovano in vari Paesi, ma soprattutto in Argentina e Uruguay e Stati Uniti, spesso nascoste e segrete, lontano dalla vista del pubblico, in zone rurali e remote, quasi impossibili da raggiungere. L’indagine ha rivelato che sono diverse le aziende statunitensi coinvolte in questo business: alcune con le proprie mandrie, utilizzate esclusivamente per prelevare il sangue, mentre altre acquistano il prodotto finito da loro affiliati internazionali, che a loro volta ottengono il PMSG direttamente da fonti in Argentina o in Uruguay.

Aziende statunitensi, come Intervet Inc. Merck Animal Health, vendono prodotti (come il PG600) contenenti PMSG ottenuto dai cavalli in Uruguay. Altri, come Sigma Aldrich hanno dichiarato che i loro prodotti utilizzano PMSG ottenuto da allevamenti in USA.

Central Biomedia situata in Missouri ha una mandria di circa 200 cavalli utilizzati esclusivamente a questo scopo.

Per capire l’entità di questo giro multi-miliardario, basti pensare che Syntex Uruguay S.A., uno dei maggiori produttori di PMSG nel mondo, nel 2014 ha esportato il prodotto per un valore di 8 milioni di dollari

Il caso Syntex

L’indagine di AA/TSB li ha portati in Argentina dove hanno studiato proprio la Syntex S.A. e documentato con immagini e video ciò che avviene nell’azienda. Le riprese mostrano in modo inequivocabile l’abuso sugli animali: i gestori feriscono i cavalli con pungoli elettrici e colpiscono ripetutamente una cavalla in testa con una tavola di legno.

Ci sono cavalli traballanti sul punto di svenire dopo i prelievi di sangue, presi a calci e colpiti mentre sono incapaci di muoversi. Alcune cavalle tentano di saltare fuori dalle strutture per il prelievo.

L’estrazione avviene con sistemi violenti, attraverso l’inserimento di una cannula nel collo, e le cavalle, che sono evidentemente terrorizzate alla vista del personale dell’azienda, sono colpite fino a 15 volte per costringerle a entrare nella stalla per il prelievo.

Un video mostra una cavalla collassare fuori della stalla dopo l’estrazione del sangue. Ritorna indietro e appoggia la testa su una ringhiera, ancora tremante. Un operaio sale sulla ringhiera e la prende a calci sul muso, finché collassa di nuovo. In seguito, l’operaio si allontana ma nessuno si preoccupa di lei. Una fonte rivela che Syntex è uno dei maggiori fornitori del Clay Horse Slaughter Plant, un impianto di macellazione di equini, con le cavalle che vengono scartate una volta che non sono più fertili. La fonte stima che, solo nel 2014, avrebbe spedito al macello 795 cavalli.

La situazione europea e le reazioni

In Europa è vietata la produzione del PMSG, ma non l’importazione e la vendita. Al momento della pubblicazione della relazione di Animals’ Angels nel settembre 2015, Syntex Uruguay aveva inviato in Unione europea siero di cavallo per un valore di oltre 33 milioni di dollari. Le indagini di molte altre “fattorie del sangue” in Uruguay hanno dato risultati simili.

Quando sono stati resi noti i risultati di questa indagine, le aziende farmaceutiche e quelle agricole di donatori di sangue sono rimaste per lo più in silenzio, ma quando la storia è stata ripresa da diversi notiziari internazionali, il direttore di Syntex Argentina, Ignacio Videla Dorna, ha ammesso che l’aborto è una parte normale del programma dei donatori, ma ha insistito sul fatto che l’azienda si prende cura degli animali, perché preziosi per il loro business.

Merck, Sharp and Dohme (MSD), una delle più importanti società farmaceutiche del mondo, ha annunciato di recente che non intende più rifornirsi dalle aziende agricole che utilizzano metodi crudeli, ma solo per i propri prodotti in Europa. Ancora troppo poco.

La soluzione al problema

Una soluzione al problema potrebbe essere l’uso di materiali sintetici per lo sviluppo di questi farmaci, anche se la scienza pare non esservi ancora arrivata.

Un portavoce del Rocky Mountain Biologicals è d’accordo che i sintetici sarebbero l’ideale e dichiara che le industrie farmaceutiche vorrebbero allontanarsi dai prodotti di origine animale. Ritiene tuttavia che il siero rimanga ad oggi il mezzo più efficace per lo sviluppo di determinati farmaci.

Ricordiamo che non stiamo parlando di farmaci salva-vita (ammesso che quella possa essere una giustificazione a questo orrore: per noi non lo sarebbe comunque), ma di prodotti che inducono scompensi ormonali nelle scrofe per indurle a gestazioni precoci e quindi a parti più frequenti.

Continuiamo a seguire gli sviluppi di questa vicenda: nei prossimi giorni riveleremo se e in quale misura esiste un commercio di questi farmaci anche nel nostro Paese.

→ Qui il dossier completo di Animals’ Angels USA

→ Qui articolo di Animals’ Angels USA

Video di Animals’ Angels USA

IHP Italian Horse Protection
→ www.horseprotection.it


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE Argomenti, LEAL informa, Proteste e Incontri |
T A G , , , , , , , |
1 commento

Gabbie vuote: l’eredità morale di Tom Regan


cover_Regan
Tom Regan
Gabbie vuote
La sfida dei diritti animali
Sonda Edizioni
pp. 344, € 19,00
Isbn 9788871065595

Segnaliamo la lettura del libro “Gabbie vuote” di Tom Regan, che viene considerato uno dei maggiori teorici del movimento animalista mondiale. Scomparso lo scorso 17 febbraio ci ha lasciato diversi titoli autorevoli e fondamentali per innescare un processo di liberazione, sicuramente tutti da leggere ma scegliamo questo titolo perché come lo ha definito Regan stesso è un “manuale di reclutamento”: pagine scritte con la speranza che i difensori dei diritti degli animali lo regalassero ad amici, parenti, colleghi così che potessero capire le ragioni del nostro movimento. I difensori dei diritti degli animali non sono mai abbastanza. Un giornalista gli chiese quale fosse il messaggio del libro e Regan rispose: “Le persone in tutti modi devono cercare di raggiungere questo obiettivo: gabbie vuote. Anche perché è la nostra ignoranza che costringe gli animali a stare in gabbia. È la nostra arroganza che ci spinge a considerarli come semplici oggetti. Questo è il messaggio centrale del libro ed è un messaggio molto semplice”. Tom Regan ci ha lasciato un’eredità morale e un patrimonio di filosofia e pensiero davvero inestimabile che dovremmo diffondere, coltivare e mantenere vivo se davvero vogliamo un mondo migliore e gabbie vuote. Oggi il saggio (divenuto un vero e proprio cult) torna in una nuova edizione con una prefazione di Jeffrey Moussaieff Masson e un interessante profilo filosofico dell’autore di Barbara Mori, docente della prima cattedra di Bioetica animale all’Università di Padova.

→ Culture & Animal Foundation


LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE Argomenti, LEAL informa, Vivere eticamente |
T A G , , , , , , , , , |
Lascia un commento

Presidio LEAL a Bondeno per chiedere il licenziamento di chi ha sparato al cane

presidio bondeno 01presidio bondeno 06presidio bondeno 04presidio bondeno 03presidio bondeno 02presidio bondeno 07Ieri lunedì 20 aprile LEAL Ferrara ha organizzato un presidio davanti agli uffici del Consorzio della Bonifica Burana di Bondeno dove un dipendente ha deciso di uccidere il proprio cane aiutato da un collega. Dopo un primo colpo di fucile ha rincorso il proprio cane che fuggiva ferito, dolorante e terrorizzato e lo ha finito con altri spari.

LEAL si è subito costituita parte civile mentre Stefania Corradini responsabile di sezione ha organizzato il sit-in con l’associazione Animaliamo Onlus. Si sono uniti alla protesta le sezioni locali di Lega Nazionale Difesa del Cane ed Enpa mentre numerosi attivisti del movimento Iene Vegane sono arrivati da Milano per chiedere giustizia.

Stefania Corradini e i referenti delle altre associazioni sono stati ricevuti dalla dirigenza e dal legale del Consorzio che si sono detti sconcertati dal fatto. L’atto è stato stigmatizzato riconoscendo la pericolosità sociale di chi è capace di uccidere barbaramente un animale.

Il Consorzio intende prendere tutti i provvedimenti disciplinari più seri consentiti dal contratto di lavoro dei dipendenti senza attendere i tempi lunghi del processo penale.

LEAL si ritiene soddisfatta dall’incontro e sorveglierà sulla situazione e seguirà la vicenda da vicino affinché si tenga alta la tensione sulla vicenda e proseguendo la sua opera di sensibilizzazione sulla violenza nei confronti degli animali e sulla necessità di denunciare e condannare socialmente chi si macchia di crimini nei loro confronti.

LEAL Ferrara
Stefania Corradini
lealferrara@libero.it


RASSEGNA STAMPA

. ONLINE

http://www.telestense.it/cane-ucciso-a-bondeno-la-protesta-degli-animalisti-video-20170220.html
http://www.estense.com/?p=599362
http://www.quotidiano.net/animali/animali-cane-bondeno-1.2892842
http://gossip.libero.it/focus/40527535/spara-al-proprio-cane-condividi/bondeno-cane/?type=
http://www.pianetaoggitv.net/ambiente-e-societa/45-ambiente-e-societa-oggi/4066-leal-lega-antivivisezionista-info
http://www.all4animals.it/2017/02/17/ferrara-uccide-un-cane-aiutato-dal-collega-leal-parte-civile-al-processo/
http://www.quotidiano.net/animali/animali-cane-bondeno-1.2900657
http://www.amoreaquattrozampe.it/2017/02/15/ferrara-uccide-cane-collega/
http://www.estense.com/?p=597261
http://www.telestense.it/cane-ucciso-a-bondeno-lunedi-la-protesta-degli-ambientalisti-leal-20170213.html
http://www.piuweb.net/emilia/bondeno-fe-uccisione-del-cane-un-presidio-davanti-al-consorzio-la-leal-si-costituisce-parte-civile/
http://bondeno.virgilio.it/notizielocali/cane_ucciso_comune_e_animalisti_saranno_parte_civile-50979879.html

. QUOTIDIANI

Il Resto del Carlino 21/02
La Nuova Ferrara 21/02
Il Resto del Carlino 19/02 Manifesteremo davanti alla bonifica – Claudia Fortini
La Nuova Ferrara 17/02 Gli animalisti si mobilitano – Mirco Piccinni
Il Resto del Carlino 17/02
IL Resto del Carlini 15/02
Il Resto del Carlino 13/02 Cane: ucciso arriveranno manifestanti da tutta Italia
Il Resto del Carlino 12/02

 
LEAL_5x1000_animata_detil tuo 5×1000 a LEAL
C.F. 80145210151


SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: → SEGUI LEAL VIA EMAIL ISCRIVITI ADESSO!


CATEGORIE LEAL informa, Proteste e Incontri, Sezioni |
T A G , , , , , , , , |
1 commento