Oltre 600 mila gli animali uccisi in Scozia nel 2013

micia DT2Più di mezzo milione di animali: questo il numero degli animali sottoposti a sperimentazione nel 2013 nella sola Scozia, secondo quanto riportato dal quotidiano The Scotsman.
Diversi gli animali impiegati, dai roditori a cani, gatti, cavalli, scimmie e maiali.
Rispetto al 2012 gli esperimenti sui cani sono aumentati del 61%, sulle scimmie del 21% e del 10% sui cavalli.
I roditori ovviamente sono i più utilizzati, da soli costituiscono più del 60% degli animali sottoposti a sperimentazione: i topi sono stati impiegati in 406.502 esperimenti (+12%), le cavie in 1.390 (+5%), i maiali in 597 (+13%), gli uccelli in 17,224 (+19%) e i gatti in 11 (+450%).

La maggior parte di questi animali è stata uccisa alla fine dell’esperimento.

Le statistiche mostrano come oltre la metà degli animali utilizzati sia geneticamente modificata (335.116 su un totale di 619.798 animali impiegati nel 2013). La modificazione genetica è una delle aree di maggior sperimentazione ed è quella che ha registrato il maggior incremento. Gli animali nascono con un difetto genetico indotto che gli sperimentatori cercano di riparare attraverso chirurgia, impianti, cure, test sui tessuti e sul sangue, provocandogli atroci sofferenze. Senza contare che questi animali passano tutta la loro breve e dolorosa vita in spazi ristretti e asettici, senza nessuno stimolo naturale, quindi in condizioni del tutto incompatibili con le loro esigenze etologiche.

Il governo inglese aveva promesso una riduzione dei test sugli animali. Tuttavia ad oggi possiamo solo registrare il più alto record di sempre per l’anno 2013: ben 4 milioni e 210 mila animali hanno perso la vita negli esperimenti. 


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