Milano 24 ottobre: LEAL partecipa al corteo contro la vivisezione

Ritrovo sabato 24 ottobre in piazzale Cadorna a Milano (MM1, MM2, Trenord)
arrivo in Largo Richini – Università degli Studi
al termine del corteo interverranno
esponenti di rilievo dell’antivivisezionismo italiano:
il professore Marco Mamone Capria e la dottoressa Linda Guerra

L’evento nazionale è stato organizzato da un gruppo di attivisti di Riscatto Animale e al corteo sfileranno varie sigle animaliste tra le quali LEAL Lega AntiVivisezione, che sarà presente per appoggiare la richiesta di un cambiamento delle attuali metodologie di ricerca basate sui modelli animali e sulla vivisezione, modelli che negli ultimi decenni non hanno portato a nessun risultato degno di nota, come sottoscrive una considerevole parte della comunità scientifica più accreditata.

Le motivazione addotte dagli organizzatori e condivise dalle numerose siglie animaliste presenti si basano sulla evidenza che rimane nullo lo sviluppo di rimedi validi e funzionali per la salute umana nonostante i miliardi di animali sacrificati e dopo milioni di cavie umane su cui sono stati testati i candidati farmaci ricavati dalla ricerca in vivo. I metodi sostitutivi alla sperimentazione animale, ovvero i metodi di ricerca avanzata ed a rilevanza umana non mancano, ma sono fermi o inutilizzati a causa di un processo di validazione che dura in media 10 anni e per la loro assurda comparazione ad un metodo mai validato qual è la sperimentazione animale.

"Penso che LEAL, promotrice della campagna Stop Vivisection, abbia fatto emergere e unito il pensiero di milioni di persone che non vogliono cavie e non vogliono essere cavie. Il Parlamento europeo dovrà tenere conto di questo perché responsabile non solo della salute umana. A Bruxelles è passato il concetto che la sperimentazione animale non tutela il benessere umano e si esorta il mondo scientifico a diminuire, come sta già accadendo, gli esperimenti ed a cercare altre soluzioni. Sappiamo benissimo quanto il potere delle multinazionali giochi a favore dei vivisettori e dell’industria del farmaco, ma mai si era arrivati ad una risposta così importante che non potrà essere nascosta o manipolata.
Abbiamo dato un duro colpo alle lobby del farmaco e solo tenendo alta questa battagli di civiltà per una nuova scienza che tuteli tutti gli esseri viventi riusciremo a far cambiare una mentalità che fino a qualche anno fa sembrava irraggiungibile come l’abolizioni dei test animali nella cosmesi".

Gianmarco Prampolini
presidente LEAL

*Sfoglia il numero "La voce dei senza voce" sulla Direttiva europea sulla vivisezione.

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