Malati di specismo, a Firenze si guarisce

Non si nasce specisti ma lo si diventa quasi subito. Quasi subito, infatti, diventa “naturale” pensare che gli esseri umani hanno diritti (alla vita, alla felicità, alla libertà, all’autonomia) che le altre specie viventi invece non hanno.

E’ specista il linguaggio, sono speciste le leggi, sono specisti il pensiero dominante e quello non-dominante, il pensiero di destra e quello di sinistra, quello agnostico e quello religioso (salvo il giainismo, salvo alcune componenti del buddhismo).

E allora, come si diventa anti-specisti? Il 10 dicembre, a Palazzo Vecchio, a Firenze,  si comincerà a parlare di questa battaglia aperta su tutti i fronti: sul fronte dell’etica, del diritto, della ricerca, dell’alimentazione, della politica…

Organizza: la LIDA di Firenze. Partecipano: Progetto vivere vegan, Movimento antispecista, Laverabestia.org, Oltre la specie, LEAL. Tra i relatori ci sono Luigi Vallauri,Francesca Rescigno, Valerio Pocar, Gustavo Zagrebelsky, Costanza Rovida, Thomas Hartung, Margherita Hack, Sonia Alfano.


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