Leal sostiene la petizione a favore della prevenzione del randagismo

petizione randagismo“Vogliamo più controlli e più impegno da parte delle istituzioni” ha dichiarato il nostro Presidente Gian Marco Prampolini.
Sono circa 150 mila i cani in attesa di famiglia nei canili italiani. Un business da circa 200 milioni di euro, che pesa sulle tasche dei contribuenti e sui conti dello Stato. Un business, spesso gestito da persone senza scrupoli che lucrano sulla vita di esseri innocenti come le recenti cronache ci hanno ricordato (non ultimo il canile di Trani, che stiamo contribuendo a svuotare, stallando presso la nostra struttura di Lissone alcuni cani destinati all’adozione).
Sono poche e semplici le soluzioni che ci permetterebbero di contrastare seriamente il randagismo e le leggi spesso già ci sono, ma nessuno fa rispettare.

STERILIZZAZIONE: se non limitiamo le nascite, la battaglia contro il randagismo è invincibile. Ogni randagio costa al comune di riferimento dai 700 ai 1200 euro l’anno. Cifra che sovvenzionerebbe ampiamente una convenzione sanitaria per favorire tariffe agevolate per la sterilizzazione dei propri animali da parte dei privati.

TASSE: parola d’ordine contribuire ai comportamenti virtuosi. Serve introdurre una tassa per chi vuole detenere animali in condizioni di fertilità, così da disincentivare questa scelta.

ANAGRAFE CANINA e FELINA: veterinari e polizia municipale devono far rispettare l’obbligo della registrazione all’anagrafe canina, nonché rendere l’Anagrafe felina obbligatoria, così che gli animali siano sempre più tracciabili e renderne più difficile l’abbandono.

EDUCAZIONE CIVICA: il patentino è facoltativo per chi vuole conoscere meglio il proprio cane, per diventare adottanti responsabili, mentre è obbligatorio per i proprietari di cani che hanno dimostrato disturbi del comportamento o sono stati dichiarati “a rischio elevato” dal servizio veterinario della Asl. Il corso, tuttavia, fornisce informazioni utili sulla normativa vigente e sulle caratteristiche fisiologiche ed etologiche del cane, in modo da indirizzare il proprietario verso il possesso responsabile. Prevede, inoltre, materie quali lo sviluppo comportamentale del cane nelle diverse fasi di vita, le principali cause di sofferenza dell’animale e gli errori di comunicazionenella relazione uomo-cane. Più preparazione equivale a meno abbandoni

APPALTI COMUNALI: gli affidamenti degli appalti comunali non possono essere una continua gara al ribasso. Devono tener conto del benessere degli animali, e dei criteri minimi necessari per garantirne la salute. Gli appaltanti devono essere in grado di garantire un buon ricollocamento degli animali in famiglia e dare la possibilità alle associazioni animaliste di poter intervenire come organi di vigilanza sul benessere degli animali stabulati.

Supportiamo questa petizione per innescare un processo virtuoso che da un lato porti i cittadini ad una maggiore consapevolezza e coscienza civica (ad esempio scegliendo di adottare un cane in canile invece che comprarlo in negozio) e dall’altro che stimoli le istituzioni, nell’interesse di tutti, ad aumentare i controlli e l’efficienza del sistema.


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