Leal parte civile nel processo vinto a Lucca

canile3Il 27 marzo scorso è diventata irrevocabile la sentenza di condanna di una cittadina di Lucca denunciata per maltrattamenti nei confronti dei suoi due cani. Nel luglio del 2012 era scattata la segnalazione da parte di alcuni volontari alle Guardie eco zoofile che, dopo un primo controllo, avevano allertato il comando del Corpo di Polizia Municipale. Il Comandante preso in esame il materiale fotografico fornito dalle Guardie e dai volontari aveva disposto gli accertamenti presso il domicilio della donna insieme al medico veterinario dell’USL 2 di Lucca e a un agente della Polizia Provinciale. Secondo il verbale della Polizia i cani erano detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura e produttivi di gravi sofferenze: per entrambi i soggetti al momento del sopralluogo le ciotole di cibo e acqua erano vuote, i cani erano tenuti alla catena (uno dei due era persino senza collare, così che la catena scorrendo nell’anello fungeva da strozzo sotto tensione). Il cane più anziano, di circa 12 anni, mostrava un’estesa dermatite, con perdita del pelo pressoché completa e era in un palese stato di denutrizione. Il cane più giovane, una femmina di 1 anno circa, invece, aveva una tonicità muscolare appena nei limiti. Inoltre nel campo dove erano custoditi, adiacente all’abitazione, non avevano altro riparo che una casetta di materiale plastico totalmente esposta al sole. I due cani furono subito sequestrati e affidati in custodia giudiziaria al canile municipale per le dovute cure e in attesa del processo, che si è concluso lo scorso 27 marzo con la condanna a 2667 euro di multa per l’imputata, più il pagamento dei danni alla nostra associazione che si è costituita parte civile contro la signora. Riteniamo giusto costituirci parte lesa contro chi maltratta gli animali” ha dichiarato Gian Marco Prampolini, Presidente Leal “utilizzeremo questi fondi per aiutare altri animali in difficoltà” ha concluso.   


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