Leal in piazza contro la sperimentazione animale a Parma

scimmia in gabbiaL’Università degli Studi di Parma è il principale centro della sperimentazione su primati in Italia, utilizzati soprattutto nel Dipartimento di Neuroscienze. I primati condividono con noi circa il 99% del DNA e per questo motivo diversi progetti sono in atto per richiedere che gli vengano riconosciuti diritti inalienabili, tra cui il diritto alla libertà individuale, incompatibile con l’uso degli stessi nella ricerca. Tra questi, il più importante è il Progetto Grande Scimmia, che conta tra i sostenitori anche personalità illustri come Jane Goodall, Richard Dawkins e diversi primatologi oltre che psicologi. La richiesta rivolta all’Università è di bandire l’uso dei primati nella sperimentazione, e di investire in progetti di ricerca alternativi, come già succede all’estero, con lHuman Connectome Project e l’Human Brain ProjectTra i promotori della manifestazione, insieme alla nostra sede di Parma, i volontari di IOSA (In Opposizione alla Sperimentazione Animale). “Ci tengo molto a partecipare a questa manifestazione in quanto trovo aberrante la sperimentazione sugli animali! In più questi orrori vengono perpetrati proprio nella mia città, all’oscuro di tutti. Tante persone sono ignare di cosa succeda, magari di fianco a casa loro, della sofferenza che hanno vicino; della sofferenza e dell’utilità di certi esperimenti…Tante persone, ancor oggi non sanno neppure il significato di vivisezione…” ha dichiarato Francesca Zancovich, responsabile Leal della sezione locale. Gli organizzatori, inoltre, hanno tenuto a sottolineare il carattere serio, pacifico e costruttivo della loro iniziativa: “Non saranno tollerati atteggiamenti e simboli che si rifanno a idee e contenuti di matrice razzista, sessista, xenofoba e omofoba. Non saranno accettati atteggiamenti fisicamente e verbalmente aggressivi, offensivi e di stampo denigratorio. La critica all’uso di primati ed altri animali nella sperimentazione sarà principalmente a livello scientifico, saranno accettate anche istanze etiche, ma vorremmo che il fulcro principale si mantenga verso la critica scientifica alla SA, quindi invitiamo tutti ad evitare slogan che insultino i ricercatori (il che, tra l’altro, costituisce reato). Inoltre, ci distacchiamo da tutte le idee e le pratiche che autorizzano e legittimano la violenza del più forte sul più debole, la prevaricazione e lo sfruttamento, sia nell’ambito umano che animale. Invitiamo chiunque partecipi a questa iniziativa a non permettere ad eventuali provocatori e provocatrici di rovinarla e di inquinare con la loro presenza il messaggio di questa protesta.”

Il Presidio si svolgerà in Piazza Garibaldi dalle 11.30 alle 16.30


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