LEAL denuncia l’allevatore che ha sgozzato tutto il suo gregge e quattro cani

L’animalicidio è avvenuto a Ploaghe (Sassari) per mano di un allevatore che ha tagliato la gola a ben 135 pecore e torturato e sgozzato i 4 cani maremmani. Il fatto ripreso dalle cronache locali sta facendo il giro del web, suscitando l’indignazione di tutto il mondo animalista.

gregge_cani_uccisiLe “ragioni” del gesto sono che il latte non raggiungeva da tempo gli standard qualitativi richiesti dalla cooperativa alla quale veniva consegnato quotidianamente. Il latte non era adatto al consumo a causa dell’alto contenuto microbico. Si ricorda peraltro che l’alto contenuto di batteri è riconducibile alla negligenza dello stesso pastore dell’osservare una corretta gestione degli animali e delle norme di produzione. Questo è bastato all’uomo per infierire con una crudeltà inaudita sugli animali di cui era responsabile facendoli morire dopo una straziante agonia. Possiamo solo immaginare il mare di sangue, l’inferno di pianti, sangue, belati e abbai di uno sterminio spietato e durato molto a lungo visto l’elevato numero di animali.

“Molti definisco il gesto dell’uomo follia – si indigna Gian Marco Prampolini, presidente di LEA – ma il pastore dopo aver sfruttato per guadagnare gli animali e aver fatto “lavorare” in cambio di cibo i cani ha perso il controllo a causa del mancato guadagno e si è vigliaccamente accanito verso i più deboli dei quali si è ampiamente fino a pochi istanti prima approfittato. Abbiamo incaricato il nostro ufficio legale che sta procedendo con una denuncia nei confronti dell’uomo e a tempo debito ci costituiremo parte civile. Questo non porterà in vita i poveri animali e nemmeno renderà il pastore un uomo empatico e non violento, ma una vicenda processuale gli farà forse capire che nessuno può disporre delle vite di altri viventi”.

Le responsabilità non finiscono con l’animalicida ma sono coinvolti anche i Servizi Veterinari, come riporta L’Unione Sarda pubblicando un’intervista al capitano della Polizia Locale di Ploaghe Giorgio Sini: “Le carcasse, scoperte sette giorni dopo la mattanza, erano in avanzato stato di decomposizione, ma sono circa 135, più 4 pastori maremmani. Uno, invece, è riuscito a fuggire, e lo abbiamo ritrovato gravemente ferito. Da anni il servizio veterinario non riusciva a effettuare i controlli previsti dalla legge, anche per questo motivo non sappiamo esattamente da quanti animali fosse composto il gregge”.

Allevamento, sfruttamento, maltrattamento e abuso vanno a braccetto, il consumo di carne e di prodotti di origine animali porta quotidianamente a galla solo una parte di efferatezze e omissioni da parte di chi detiene il bestiame e da parte, come spesso succede, di chi come le ASL dovrebbe controllare. LEAL sostiene e diffonde la scelta vegana e uno stile di vita cruelty free.


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3 commenti

3 risposte a LEAL denuncia l’allevatore che ha sgozzato tutto il suo gregge e quattro cani

  1. Piero scrive:

    Voglio che il responsabile cioè QUELLO SCHIFOSO che ha effettuato questa assurdità vada dritto in galera, insieme agli eventuali responsabili del servizio veterinario ecc. Poi rompete pure se a Pasqua diminuisco le macellazioni degli agnelli?

  2. Avete fatto bene a fare la denuncia.

  3. mara bollani scrive:

    Fategliela pagare al pastore maledetto. Rinchiuderlo e buttare via la chiave. Ha ampiamente dimostrato la sua cattiveria inaudita ed è sicuramente pericoloso. Che marcisca in galera visto che in Italia non ci sono pene più forti dell ergastolo! E mettetelo a pane e acqua. Anzi, neanche a quello…

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