LEAL aderisce al corteo nazionale NO ALLA VIVISEZIONE E SÌ AI METODI SOSTITUTIVI

Milano, sabato 13 maggio ore 15.00: il corteo partirà da via Palestro, fermata della metropolitana, e percorrerà le vie del centro, arrivando nella zona di Città Studi che ospita il polo universitario.

foto corteo vivisezione mi 13 maggioLEAL aderisce all’evento, organizzato da Associazione Animalisti Onlus. Il corteo vedrà la partecipazione di numerose sigle animaliste che per le vie della città porteranno la protesta e l’indignazione di attivisti e volontari per chiedere che vengano investiti fondi pubblici per passare ad una ricerca che non preveda animali.

Al termine del corteo ci saranno interventi dei referenti scientifici delle associazioni presenti, saranno dibattute le ragioni etiche che si contrappongono alla sperimentazione animale e sarà spiegato che i contribuenti a loro insaputa finanziano la vivisezione e pagano chi la pratica. Saranno raccolte le firme per sottoscrivere la proposta di LAV di destinare almeno il 50% dei fondi previsti per la ricerca a sostegno dello sviluppo e della convalida dei metodi che non fanno uso di animali.

Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute si utilizzano in Italia 600.000 animali ogni anno per fare sperimentazione e ricerca medica nei laboratori italiani: vengono stabulati, utilizzati negli esperimenti, sottoposti a procedure crudeli e dolorose oltre ogni limite solo per produrre dati che diventano inattendibili se riferiti all’uomo. La scienza che tortura animali nei laboratori è una scienza lontana mille miglia da ogni ragione etica e vicina solo al giro d’affari che genera.

Riprendendo il comunicato dell’evento ricordiamo che: “La sperimentazione animale è una procedura che non è mai stata validata e come se non bastasse lo stop ai test sugli animali di droghe, alcol, tabacco e xenotrapianti previsto per il 2017 è stato prorogato di tre anni dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato che ha approvato l’emendamento Cattaneo De Biasi. Anche se gli animali non fumano, non bevono e non si drogano, ogni giorno migliaia di loro continuano a subire test per verificarne gli effetti dannosi già noti da tempo: i cani fumano l’equivalente di 266 sigarette al giorno, subiscono iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, inalano i vapori dell’alcol immobili per giorni interi; altri vengono sottoposti a shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin non ha rispettato l’impegno sancito nel DL 26/2014 che mette al bando i test sulle sostanze d’abuso condotte sugli animali. Disattendendo l’impegno ha fatto prevalere gli interessi delle lobby farmaceutiche e dei pochi baroni e sperimentatori universitari che spesso sono quasi a fine carriera non hanno alcun motivo di scomodarsi ad applicare i metodi sostituivi di ricerca che all’estero sono già in uso”.

Aderiscono al corteo: Associazione Animalisti Onlus, LEAL Lega Antivivisezionista, LEIDAA, LAV, NALA, ENPA, IAPL Italia, Animalisti Italiani, Animal Renegades, Riscatto Animale, META, Animalisti Genovesi, Fronte Animalista, PPA, Ecoradicali, CNDAI Coordinamento nazionale diritti animali Italia.


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