La vivisezione va fermata. Subito

Basta coi “bla bla bla” dei metodi sostitutivi non ancora pronti e delle raccolte fondi che promettono guarigioni dalle malattie genetiche e dal cancro! Lo volete capire che vi stanno mentendo tutti e che le vere cavie siamo noi esseri umani? Non capite che le conseguenze dell’utilizzo degli animali nei laboratori si riversano ogni giorno sulle nostre vite? Ogni cosa che consumiamo è stata (anche se a volte indirettamente) testata su di loro; e le multinazionali che sponsorizziamo coi nostri acquisti non fanno che torturarli. Farmaci, detersivi, cosmetici… È arrivato il momento di interrompere il circolo vizioso che alimenta la morte. Immaginate questa nostra società come un grande meccanismo basato sulla nascita, la sofferenza e la morte. Grossi ingranaggi che si concatenano l’uno con l’altro; e il movimento globale di questo macchinario viene garantito dalla degenerazione e dalla morte dei viventi (piante e animali, direttamente sacrificati dall’uomo) e dagli esseri umani che deperiscono deboli, malati, intossicati. La vivisezione è una chiave di questo meccanismo di morte. Attaccarla e bloccarla significa stoppare l’ingranaggio nel suo punto fondamentale: poiché la vivisezione è la deviazione dell’umanità nei confronti di un sistema generatore di morte che giustifica tortura, sofferenza, modificazione genetica e prigionia di esseri viventi senzienti allo scopo di apportare benessere agli umani. Concetto illusorio, questo, introdotto nelle menti da un’èlite perversa e dominante che ha formato culturalmente le ultime generazioni, le quali hanno smarrito la capacità di vedere e comprendere l’assurdità di tale metodologia. C’è chi ha avuto il coraggio di uscire da questa perversione aprendo finalmente gli occhi. Ma siamo ancora in pochi, purtroppo. E c’è ancora chi continua a far finta di nulla. Vi garantisco, però, che quello che sta avvenendo nei laboratori è di un’emergenza tale da imporre a questa umanità di risvegliarsi. Stiamo oltrepassando il punto di non ritorno. La vita sta per essere modificata ad ogni livello: sia con organismi transgenici di svariate specie, sia clonando e impiegando sostanze che aggrediscono la popolazione mondiale rendendola schiava e di conseguenza controllabile. La vera rivoluzione deve avvenire ora o mai più. I tempi sono strettissimi e la vivisezione è un’emergenza. La rivoluzione scientifica che decreterà la sua fine si rivelerà di un tale impatto sull’approccio terapeutico e sulla vita quotidiana che l’umanità potrà curarsi senza più essere intossicata da pericolose sostanze. Vi ricordo che tutti i farmaci e i vaccini vengono testati sugli animali; e che le farmacie sono sempre piene. Ci sarà un motivo… Intorno a voi non avete persone che continuano a morire di cancro o patologie degenerative e autoimmuni? La ricerca con animali sta facendo aumentare le malattie, ma soprattutto la loro gravità. La vivisezione, inoltre, introduce nelle nostre menti e nel nostro subconscio il concetto di morte e di sofferenza. Noi umani, però, siamo nati per gioire sulla Terra e non per soffrire né indurre sofferenze. La fine della vivisezione aprirà una nuova era che è già iniziata per alcuni di noi. Dobbiamo pretendere, adesso, che il resto degli umani si risvegli. Prima che sia troppo tardi.

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Dottoressa Valeria Roni, biologa
consulente scientifica LEAL

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