Grande successo della conferenza “La rivoluzione animalista alle porte”

La conferenza, tenutasi lo scorso 18 maggio al Circolo Culturale Dazibao di Tortona, ha riunito un gruppo di relatori di alto profilo: la responsabile della sezione Leal locale Bianca Poluzzi, in collaborazione con il Circolo, ha ospitato il medico chirurgo Bruno Fedi, la biologa ricercatrice Valeria Roni, la nutrizionista vegana Denise Filippin, il consulente giuridico a Bruxelles Edoardo Gandini, e il fotografo attivista Andrea Cisternino.

tortona 18 maggio


Il sottotitolo scelto dagli organizzatori della conferenza è stato: scienza, politica, cultura. Perché se rivoluzione dev’essere, occorre portarla avanti su ogni fronte come ha spiegato nella sua introduzione Elena Forlino, tra le fondatrici vegane di Dazibao. “L’abbiamo scelto perché stiamo attraversando un momento assai delicato e ci sentiamo alle porte di una vera e propria rivoluzione animalista. Scienza, politica e cultura, poiché ognuno di noi deve condurre la lotta nel campo che più gli compete: medicina, alimentazione, diplomazia, attivismo. C’è davvero bisogno del contributo di tutti”.
Pensiero pienamente condiviso e sviscerato da Bruno Fedi, che ha sottolineato come alimentazione e medicina siano collegate. È fin troppo chiaro a Fedi come le case farmaceutiche, insieme a quella che lui chiama “truffa della sperimentazione animale”, si servano della cattiva alimentazione per impedire ciò che davvero diminuirebbe il numero dei malati – e va da sé il fatturato di Big Pharma – cioè la prevenzione. A tal proposito, Valeria Roni ha mostrato che la scienza post genomica nel 2014 è in grado di indagare il genoma umano e ognuna delle oltre 10.000 proteine all’interno del DNA, facendo sperare nella prossima capacità non solo di curare malattie gravi ma di prevenirle: “È tutto scritto nel genoma di ognuno di noi. Ciò che la scienza sta cercando di fare è riuscire a leggere”. Arrivati a questo punto, la sperimentazione sul modello animale non solo è inutile ma addirittura dannosa. Denise Filippin ha invece incuriosito la platea con informazioni sul valore nutrizionale di alcuni prodotti e sulla semplicità e bontà di molte ricette vegan, per dimostrare che i vegani non si alimentano solo con “insalata scondita”. La Filippin è tornata sulla questione alimentazione e tumori, confermando ciò che diversi specialisti hanno di recente affermato: una dieta ricca di carne facilita il sopraggiungere di tumori, mentre una dieta vegana aiuta il processo di guarigione dagli stessi.
Edoardo Gandini ha parlato, infine, dell’importanza della legislazione europea nell’ambito del benessere animale. Esiste, e lui stesso ha contribuito a crearlo, l’European enforcement network of animal welfare lawyers and commissioners, formato da parlamentari per discutere proposte di legge a favore degli animali. Ma ciò non basta. Come ha giustamente sottolineato a fine conferenza il Presidente Leal Gian Marco Prampolini, occorre che gli animalisti utilizzino il voto come strumento importantissimo per portare avanti ideali condivisi. Andrea Cisternino, infine, ha “bacchettato” le associazioni animaliste che perdono tempo a farsi la guerra tra loro anziché scendere insieme in piazza; e ha avuto parole di biasimo anche per chi durante le manifestazioni compie atti di violenza: «Quando parlo nelle scuole, insegno ai ragazzini di non rispondere alla violenza con altra violenza. Ciò che davvero conta è il rispetto della vita».
Al termine, Bianca Poluzzi ci ha confessato tutta la sua soddisfazione per aver visto in platea persone incuriosite dal tema e desiderose di ottenere chiarimenti sulla sperimentazione animale o sul veganismo. “Essere riusciti a parlare a più persone possibili è stata la nostra vittoria».

L’articolo completo è in uscita sul prossimo numero de La Voce dei senza voce.


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