Grande successo del presidio di Parma

okSi è svolto lo scorso 23 marzo il presidio organizzato da Leal e dal gruppo IOSA “In opposizione alla sperimentazione animale” per protestare contro l’utilizzo di primati presso l’Università di Parma. Sono stati distribuiti volantini e informati i passanti sia sui motivi della protesta che, più in generale, sui metodi sostitutivi oggi disponibili per una ricerca senza crudeltà. Il presidio ha avuto un effetto molto scenografico grazie all’idea avuta da alcuni manifestanti di indossare camici da sala operatoria. Ricordiamo che i primati condividono con noi circa il 99% del DNA e per questo motivo diversi progetti sono in atto per richiedere che gli vengano riconosciuti diritti inalienabili. Tra questi, il più importante è il Progetto Grande Scimmia, che conta tra i sostenitori anche personalità illustri come Jane Goodall, Richard Dawkins e diversi primatologi oltre che psicologi. La richiesta rivolta all’Università è stata, e continua ad essere, quella di bandire l’uso dei primati nella sperimentazione, e di investire in progetti di ricerca alternativi, come già succede all’estero, con lHuman Connectome Project e l’Human Brain Project. E’ importante che l’opinione pubblica prenda coscienza del fatto che oggi ci sono altre strade che possono essere percorse. E ogni vita salvata è un passo in più verso la civiltà.


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