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	<title>LEAL - Lega AntiVivisezionista</title>
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	<description>il sito della Lega AntiVivisezionista Lombarda</description>
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		<title>Sostieni la Leal con il tuo 5&#215;1000 Irpef</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 10:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>
		<category><![CDATA[5x1000]]></category>

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		<description><![CDATA[Vuoi appoggiare le nostre campagne contro la vivisezione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ecco come fare</strong></p>
<p>Inserisci il nostro codice fiscale 80145210151 e la tua firma nel riquadro sostegno al volontariato, sezione &#8220;Destinazione del 5xmille dei moduli della dichiarazione dei redditi CUD, 730 e modello Unico.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/04/banner_5x1000_interna.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g46]"><img class="size-full wp-image-1634  aligncenter" title="banner_5x1000_interna" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/04/banner_5x1000_interna.jpg" alt="" width="406" height="149" /></a></p>
<p>Se non hai l&#8217;obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, puoi ugualmente destinarci il tuo 5 x mille.<br />
Basta compilare la scheda integrativa per il 5 x mille che ti viene consegnata con il CUD, scrivendo &#8211; come ti viene richiesto &#8211; i tuoi dati e il nostro codice fiscale: 8014521015</p>
<p><strong>Quindi:</strong><br />
1) metti la scheda integrativa compilata in una busta chiusa;<br />
2) scrivi sulla busta chiusa &#8220;scelta per la destinazione del 5 per mille&#8221;  e aggiungi  il tuo nome, il cognome e il tuo codice fiscale.<br />
3) consegna la busta a una banca o a un ufficio postale.</p>
<p><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2009/05/banner_5x1000_interna-1.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g46]"></a></p>
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		<title>ISOLE TREMITI: con il sostegno della Leal sterilizzati tutti i gatti</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 20:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>

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		<description><![CDATA[Salvato anche un Tarabuso, un raro uccello in via d'estinzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Lo straordinario metodo di lavoro di Dorothea Fritz della Lega Pro Animale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/03/DoroteaFritz.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g1597]"><img class="size-thumbnail wp-image-1599 alignleft" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="Dorotea Fritz" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/03/DoroteaFritz-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno forse  ricorderà: 5 anni fa abbiamo catturato i gatti randagi sulle Isole Tremiti, li abbiamo sterilizzati e re-immessi sul territorio; complessivamente 228. All’epoca fummo molto colpiti dal fatto che una grande percentuale dei gatti catturati fosse di colore nero. La causa di questo fenomeno la scoprimmo  dopo qualche giorno: un gatto maschio di pura razza siamese aveva fecondato moltissime gatte meticcie, ed è noto che in questo caso tutti i gattini nella prima cucciolata sono di colore nero. Questo colore è anche dominante e per questo ne abbiamo trovati tanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/03/TREMITI-2012-ITALIANO1-copia.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1601" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="TREMITI 2012" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/03/TREMITI-2012-ITALIANO1-copia-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>La LEGA PRO ANIMALE ha fortemente raccomandato di controllare anche in seguito la popolazione felina almeno una volta l’anno, perché non era stato possibile catturare tutti i gatti. Purtroppo questo consiglio non è stato seguito e così l’isola si è nuovamente popolata. E’così la LEGA PRO ANIMALE è stata contattata di recente per eseguire un nuovo intervento. Il 13 Marzo tre veterinari, il Centro Mobile e un furgoncino della LEGA PRO ANIMALE si sono imbarcati per ritornare sulle Isole.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorprendentemente questa volta sull’intera isola di San Domino abbiamo trovato una gran quantità di gatti meticci a pelo lungo, molti neri, ma anche di altri colori. Abbiamo poi capito il motivo anche di questa nuova proliferazione: qualche anno fa una signora dell’Isola ha trovato due gattini persiani nel porto di Termoli e li ha trasferiti sull’Isola. Il resto è facile da intuire: 3-4 cucciolate all’anno per ogni gatta, 3-5 gattini per cucciolata e dopo pochi anni di nuovo ci sono gatti dappertutto.</p>
<p style="text-align: justify;">In totale abbiamo catturato questa volta 116 gatti (58 femmine e 58 maschi). Solo25 erano già stati castrati durante l’intervento di 5 anni fa. Tutti gli altri sono stati sottoposti all’intervento di castrazione e dopo una notte di degenza sono ritornati sul proprio posto di cattura.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Isole sono anche piene di persone che amano gli animali e per questo motivo è arrivato anche il team di “Striscia la Notizia” per confezionare  un servizio che andrà in onda fra qualche settimana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/03/TREMITI-2012-ITALIANO2-copia1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1605" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="TREMITI 2012" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/03/TREMITI-2012-ITALIANO2-copia1-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Ma l’avventura non era ancora finita: il terzo giorno si è bucata una gomma del furgone. Non è stato possibile trovare una ruota di scorta , l’unica cosa presente era un cosiddetto “kit di emergenza”, una bombola ad aria compressa che, iniettando una soluzione chimica dentro la gomma, avrebbe dovuto chiuderne il buco. Purtroppo non ha funzionato e così ci siamo trovati con la gomma a terra su un isola senza gommista. Ma grazie a delle persone squisite siamo stati in grado di risolvere questo problema: con un cric (preso in prestito, perché nella macchina acquistata NUOVA solo 2 anni fa mancava) hanno alzato il veicolo poggiandolo poi su delle assi di legno. La ruota è stata smontata, portata nel porto e messa sul  traghetto. Nel porto di Termoli era già in attesa un gommista avvisato telefonicamente, pronto a ritirarla. Dopo averla riparata l’ha imbarcata  sul traghetto della mattina dopo. Alle 10 la ruota era già ritornata sull’isola e montata. Halleluja! Nel frattempo abbiamo lavorato con la macchina di Giusi. GRAZIE MILLE a tutti quelli coinvolti, ma soprattutto a Giusi e Sam.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non era ancora finita: 2 giorni prima della partenza ci hanno portato un grande uccello con un ala  rotta. Nessuno è stato in grado di identificare questa bellissima ed enorme bestia, che era molto magra e non voleva mangiare. Una mail al WWF è rimasta senza risposta. Dopo varie telefonate e dopo tanto tempo sono riuscita a parlare con qualcuno della Forestale della Puglia che ci ha messi in contatto con i colleghi della Regione Molise, dove arrivava il nostro traghetto. Due Guardie Ecologiche ci hanno atteso al porto, hanno ritirato l’uccello e lo hanno portato al centro di recupero della LIPU. Era un Tarabuso, in via di estinzione, di cui sono rimasti solo 60 esemplari in tutta Italia. Speriamo tanto che si salvi e che possa ritornare in libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">E così si è conclusa la nostra avventura, ma  probabilmente non è stata la nostra ultima visita a queste isole: l’ultimo giorno una gattara, la stessa che aveva portato sull’isola i due gattini persiani, ci ha detto di aver nascosto una gatta incinta in casa ……</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">GRAZIE MILLE A TUTTE LE ORGANIZZAZIONE E PERSONE CHE HANNO CONTRIBUITO PER QUESTO INTERVENTO SULLE ISOLE:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La  <strong>LEAL </strong>di Milano ha pagato per il vitto e alloggio del team della <strong>LEGA PRO ANIMALE</strong></li>
<li>L’organizzazione inglese<strong> AISPA </strong>ha supportato le spese sanitarie</li>
<li>Gli <strong>abitante </strong>del posto che ci hanno aiutato a catturare e trasportare i gatti ed erano sempre presente in caso di necessità, sopratutto <strong>Giusi, Sam, Ornella e Lucia. </strong>Un ringraziamento particolare va a<strong> Ester</strong>, che ha organizzato tutto.</li>
<li>L’organizzazione americana <strong>FRIENDS OF ROMAN CATS</strong> per le trappole comode e innocue per i gatti</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Dorothea Friz, DVM</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.legaproanimale.com" target="_blank">www.legaproanimale.com</a><br />
<a href="http://www.fondazionemondoanimale.com" target="_blank">www.fondazionemondoanimale.com</a></p>
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		<title>Vivisezione = falsa scienza. La LEAL dice: ora basta!</title>
		<link>http://www.leal.it/vivisezione-falsa-scienza-la-leal-dice-ora-basta/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 15:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva 2010/63/UE]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[I metodi sostitutivi sono la scienza che vogliamo. Ecco quali sono e perché devono diventare obbligatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Direttiva sulla vivisezione in via di recepimento in Italia fa scempio dell&#8217;etica e ostacola l&#8217;affermarsi di una ricerca biomedica in grado di tutelare davvero la nostra salute. La sperimentazione animale non è un &#8220;male necessario&#8221;, come alcuni sostengono: è un  male e basta, è cattiva scienza!  Noi guardiamo avanti, a una scienza all&#8217;altezza del XXI secolo. E puntiamo alla raccolta di firme per l&#8217;iniziativa popolare europea per chiedere alla Commissione di Bruxelles di rivedere la Direttiva.</p>
<p><iframe width="585" height="327" src="http://www.youtube.com/embed/gNgN3CsZ0bY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Nove motivi per dire “NO”</title>
		<link>http://www.leal.it/nove-motivi-per-dire-no/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste e Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva 2010/63/UE]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ci sono proposte che consentano di superare la sperimentazione sugli animali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/01/emandamentofarsa.png" border="0" alt="" width="590" height="1731" /></p>
<p><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/01/volantinoemandamento2012.zip">Aiutaci a diffondere la nostra campagna: clicca qui per scaricare il volantino in formato immagine grande.</a></p>
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		<title>Scientificamente obsoleta, eticamente inaccettabile: questa legge è &#8220;irrecepibile&#8221;</title>
		<link>http://www.leal.it/scientificamente-obsoleta-eticamente-inaccettabile-questa-legge-e-irrecepibile/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 22:56:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva 2010/63/UE]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Non deve diventare la vergogna italiana!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.leal.it/protestabruxelles/LetteraOnLine.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1529" title="LetteraOnLine" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2012/01/LetteraOnLinemini.jpg" alt="" width="300" height="935" /></a>Secondo Conrad, l&#8217;autore di <em>Cuore di Tenebra</em>, per imbattersi nell’orrore bisognava risalire con un barcone la corrente di un fiume pieno di insidie e penetrare nel cuore della foresta vergine africana. Oggi per noi è molto più semplice: basta varcare la soglia del Parlamento italiano, nel cuore di Roma, dove è in via di recepimento (tramite decreto legislativo e cioè senza dibattito) la Direttiva 2010/63/UE sulla vivisezione.</p>
<p>I 79 articoli e gli otto allegati di questa legge, derisoriamente chiamata &#8220;Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici&#8221;, sono un concentrato di pratiche incredibili, che sembrano venire dai secoli bui della Storia, e che un numero importante di medici e scienziati giudicano controproducenti per la salute umana, utili solo ai centri di ricerca e alle aziende nazionali e transnazionali, che ne traggono benefici economici straordinari.</p>
<p>L&#8217;unica strada per superare questo immane sacrificio di esseri senzienti e nello stesso tempo tutelare la nostra salute è lo <strong>sviluppo dei metodi sostitutivi</strong>, sempre elogiati e ricordati a parole: ma chi, tra i nostri politici e i nostri ricercatori, li vuole davvero? Come mai, nell&#8217;ottobre 2011, la proposta di destinare a questi metodi il 33 per cento dei fondi per la ricerca, proposta presentata nella Commissione XII della Camera, è stata immediatamente cassata?</p>
<p>Per avere una risposta a questi interrogativi e per chiedere un grande dibattito aperto e democratico sull&#8217;implementazione dei metodi sostitutivi, la LEAL, insieme con il Comitato scientifico Equivita e con la Fondazione Hans Ruesch, ha scritto una Lettera aperta al ministro della Salute Renato Balduzzi, sottoscritta anche da Una e da Lida Firenze.</p>
<li>Chi volesse sottoscrivere la protesta, può farlo con un breve messaggio scritto (<strong>La Direttiva 2010/63/UE è &#8220;irrecepibile&#8221;. Vergogna a chi la vota!</strong>) indirizzato via email  alla segreteria del ministro e, per conoscenza, al suo ufficio stampa: <a href="mailto:segreteriaministro@sanita.it">segreteriaministro@sanita.it</a>,  <a href="mailto:ufficiostampa@sanita.it">ufficiostampa@sanita.it</a>.</li>
<li>Chi vuole scaricare il volantino per distribuirlo, lo trova a questi link</li>
<p><a href="http://www.leal.it/protestabruxelles/letteraperta_brochure_fronte.pdf" target="_blank">fronte</a><br />
<a href="http://www.leal.it/protestabruxelles/letteraperta_brochure_retro.pdf" target="_blank">retro</a><br />
<a href="http://www.leal.it/protestabruxelles/letteraperta_brochure_completa.pdf" target="_blank">fronte e retro insieme</a></p>
<p><a href="http://www.leal.it/protestabruxelles/protesta.zip" target="_blank">scarica il volantino come cartella in formato zippato</a></p>
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		<title>I nostri soldi, le loro ricerche &#8220;scientifiche&#8221; sugli animali</title>
		<link>http://www.leal.it/i-nostri-soldi-le-loro-ricerche-scientifiche-sugli-animali/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 08:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste e Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cani, topi, ratti, scimmie, capre, maiali, pesci... un'inconcepibile collezione di test inutili e crudeli su ogni  specie vivente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagineinterna1.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1491 alignleft" style="margin-right: 10px; margin-left: 4px; border: 1.5px solid black;" title=" I nostri soldi, le loro ricerche &quot;scientifiche&quot; sugli animali" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagineinterna1-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Come vengono usati i milioni raccolti dalle associazioni no profit che si appellano al pubblico? Un&#8217;inchiesta precisa e sconvolgente, firmata da due medici, passa in rassegna le ricerche per il cancro, le patologie cardiocircolatorie, il Parkinson e l&#8217;Alzheimer finanziate da quattro grandi &#8220;Charities&#8221; inglesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Cancer Research Uk, British Heart Foundation, Parkinson Uk e Alzheimer Society sono tra i maggiori sponsor della ricerca medica europea che fa esperimenti sugli animali con i soldi raccolti tramite maratone televisive e altre giornate &#8220;della bontà&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali test vengono finanziati in questo modo?</p>
<p style="text-align: justify;">A che cosa servono? Ovvero, servono a qualcosa, o sono un tradimento: sia degli animali sia degli esseri umani nel nome dei quali gli animali vengono torturati e uccisi?</p>
<p style="text-align: justify;">Realizzato da Adrian Stallwood e André Ménache per conto di Animal Aid, il dossier VITTIME DELLA SOLIDARIETA&#8217;, che LEAL porta in Italia, fotografa per il grande pubblico una realtà finora poco o per nulla conosciuta. All&#8217;interno del dossier, quattro pagine per raccontare le mancate interviste di LEAL con Telethon Italia e con Airc, e i dati più recenti sulla diffusione del cancro, delle malattie cardiocircolatorie, del Parkinson e dell&#8217;Alzheimer nel nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/12/Leal-Vittimedellasolidarieta.pdf" target="_blank">Clicca qui per leggere tutto il dossier in formato pdf</a></p>
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		<title>Malati di specismo, a Firenze si guarisce</title>
		<link>http://www.leal.it/malati-di-specismo-a-firenze-si-guarisce/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 00:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste e Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 dicembre è la giornata internazionale dei diritti animali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si nasce specisti ma lo si diventa quasi subito. Quasi subito, infatti, diventa &#8220;naturale&#8221; pensare che gli esseri umani hanno diritti (alla vita, alla felicità, alla libertà, all&#8217;autonomia) che le altre specie viventi invece non hanno.</p>
<p>E&#8217; specista il linguaggio, sono speciste le leggi, sono specisti il pensiero dominante e quello non-dominante, il pensiero di destra e quello di sinistra, quello agnostico e quello religioso (salvo il giainismo, salvo alcune componenti del buddhismo).</p>
<p>E allora, come si diventa anti-specisti? Il 10 dicembre, a Palazzo Vecchio, a Firenze,  si comincerà a parlare di questa battaglia aperta su tutti i fronti: sul fronte dell&#8217;etica, del diritto, della ricerca, dell&#8217;alimentazione, della politica&#8230;</p>
<p>Organizza: la LIDA di Firenze. Partecipano: Progetto vivere vegan, Movimento antispecista, Laverabestia.org, Oltre la specie, LEAL. Tra i relatori ci sono Luigi Vallauri,Francesca Rescigno, Valerio Pocar, Gustavo Zagrebelsky, Costanza Rovida, Thomas Hartung, Margherita Hack, Sonia Alfano.</p>
<p><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/12/Locandina.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g1476]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1478" title="Locandina" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/12/Locandina.jpg" alt="" width="592" height="835" /></a></p>
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		<title>Diventerà la vergogna italiana?</title>
		<link>http://www.leal.it/diventera-la-vergogna-europea/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 13:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leal</dc:creator>
				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Bocciata l'idea di destinare il 33 per cento dei fondi allo sviluppo dei metodi sostitutivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Discusso, riscritto e votato dalla Commissione Affari Sociali della Camera, l’emendamento alla Direttiva europea sulla vivisezione rischia di essere una svolta all’indietro. Ecco perché.</p>
<p><em> </em></p>
<div><img class="aligncenter size-full wp-image-1427" title="Cane" src="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/11/Cane.jpg" alt="" width="516" height="329" /></div>
<p style="text-align: justify;">Tra il 18 e il 19 ottobre scorso, alcuni deputati della Commissione Affari Sociali della Camera hanno discusso e votato un mini-emendamento alla Direttiva europea sulla vivisezione &#8211; la legge 2010/63/UE &#8211; in fase di recepimento nel nostro Paese.  Si chiama “emendamento”, ma in realtà è un elenco di raccomandazioni indirizzate al Governo, che nelle prossime settimane dovrà redigere la versione italiana della Direttiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nel giro di 24 ore, il testo dell’emendamento è stato riscritto due volte, perdendo per strada il principio più nuovo e significativo, vale a dire l’idea che allo sviluppo dei metodi sostitutivi dovesse andare il 33 per cento dei fondi per la ricerca.  Privato di questa misura originaria, di cui diamo atto al ministro Brambilla, l’emendamento non si presta ad alcun trionfalismo. Non è vero &#8211; come è stato scritto &#8211; che salverà la vita a decine di migliaia di animali (quali? come?). Non è vero che ribalta i nefasti effetti della Direttiva (magari). Non è vero che ci consentirà di voltare pagina, dopo decenni di massacri (in che modo?).</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo rischia di essere vero il contrario, e se le cose restano così come sono, se tutto ciò che il nostro Parlamento è disposto a fare per migliorare la Direttiva è questo, allora la vergogna europea si tramuterà in vergogna italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco i nove punti dell’emendamento e il nostro commento punto per punto:</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A &#8211; Il Governo è tenuto a garantire l’implementazione di metodi alternativi destinando all’uopo congrui finanziamenti; formare personale esperto nella sostituzione degli animali con metodi in vitro, nel miglioramento delle condizioni sperimentali (principio delle 3R), anche tramite corsi di approfondimento all&#8217;interno di Centri di ricerca e Università integrandone il piano di studi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Inoltre, assicurare l&#8217;osservazione e applicazione del principio delle 3R grazie alla presenza di un esperto in metodi alternativi e di un biostatistico all&#8217;interno di ogni Organismo preposto al benessere degli animali e del Comitato nazionale per la protezione degli animali usati a fini scientifici…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">La prima versione specificava che per “congrui finanziamenti” ai metodi alternativi bisognava intendere IL 33 PER CENTO DEI FONDI. Sparita questa precisazione, viene meno il punto più interessante di tutto l&#8217;emendamento. Che cosa significa ora “congrui finanziamenti”? A chi spetterà deciderlo? Se non si incentivano in modo CREDIBILE, COSPICUO E PRIORITARIO &#8211; lo sviluppo e la convalida dei metodi sostitutivi, se non si invogliano in modo preciso i ricercatori a specializzarsi in questo campo, la vivisezione difficilmente tramonterà o lo farà decenni più tardi del possibile e del necessario.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>B &#8211; Il Governo è tenuto a vietare l’utilizzo di scimmie antropomorfe, cani, gatti e specie in via d’estinzione nel caso non risulti obbligatorio da legislazioni o da farmacopee nazionali o internazionali o non si tratti di ricerche finalizzate alla salute dell’uomo o delle specie coinvolte, previa autorizzazione del Ministero della salute, sentito il Consiglio superiore di sanità…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Nella prima versione dell&#8217;emendamento, l’autorizzazione del Ministero della Salute era necessaria anche per I PRIMATI DEL VECCHIO E DEL NUOVO MONDO, vale a dire per tutte le scimmie normalmente usate nella sperimentazione.  Ora, caduta questa clausola, l’autorizzazione sarà necessaria solo per le SCIMMIE ANTROPOMORFE (gibboni, babbuini, bonobo, oranghi e scimpanzé) che sono animali molto costosi e assai poco o per nulla usati in Italia. Insomma, è bastata la sostituzione di due parole (primati con scimmie antropomorfe) per cambiare in modo radicale la portata del punto B.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003366;">Inoltre, vietare gli esperimenti su scimmie antropomorfe, cani e gatti a condizione che non si tratti di ricerche obbligatorie per legge oppure finalizzate alla salute dell’uomo o delle specie coinvolte, significa non proibire nulla salvo &#8211; forse &#8211; alcuni test per la ricerca di base, dove però si utilizzano alla grande tutt’altro genere di animali: topi, ratti e primati, a proposito dei quali l&#8217;emendamento tace.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>C &#8211; Il Governo è tenuto a vietare l’allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione di cui alla lettera b) su tutto il territorio nazionale…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Se accolta dal Governo e approvata dalla Commissione europea, questa raccomandazione metterebbe fuori legge l’ALLEVAMENTO DI CANI BEAGLE GREEN HILL DI MONTICHIARI (BS). E’ un punto che corona la lunga lotta del Coordinamento Fermare Green Hill: molto importante a livello simbolico, ma poco significativo nella pratica. Infatti l’emendamento proibisce l’ALLEVAMENTO dei cani MA NON LA SPERIMENTAZIONE sugli stessi. E i beagle necessari alla vivisezione verrebbero semplicemente allevati altrove e importati in Italia dall’estero.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #003366;"> </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003366;">Quanto agli altri animali destinati alla vivisezione, in Italia non esistono né allevamenti di gatti né tanto meno allevamenti di primati. Questi ultimi, infatti, difficilmente si riproducono negli stabulari e di norma vengono prelevati dal loro habitat naturale (almeno 100.000 animali all’anno per i laboratori di tutto il mondo). Topi, ratti e conigli, invece, si riproducono facilmente negli stabulari oppure vengono acquistati presso multinazionali specializzate.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003366;">Inoltre l’emendamento non parla di maiali per la vivisezione. Una dimenticanza che non mancherà di rassicurare l&#8217;allevamento di MAIALI TRANSGENICI per xenotrapianti di Cremona, inaugurato di recente.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>D &#8211; Il Governo è tenuto ad assicurare una misura normativa sufficientemente cautelare nei confronti degli animali geneticamente modificati, tenendo conto della valutazione del rapporto tra danno e beneficio, dell’effettiva necessità della manipolazione, del possibile impatto che potrebbe avere sul benessere degli animali e valutando i potenziali rischi per la salute umana, animale e l’ambiente…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Quello degli ANIMALI GENETICAMENTE MODIFICATI è un punto importante, che è stato trascurato dalla Direttiva europea, ma che nell&#8217;emendamento viene formulato in termini troppo vaghi per portare davvero a qualcosa. Bisogna considerare che il numero di animali geneticamente modificati che vengono allevati per la sperimentazione è in crescita allarmante: si tratta di animali che quasi sempre nascono già sofferenti, preda di patologie dolorose e disabilitanti. Se questo è il quadro, che cosa significa invitare il Governo a prendere delle misure “sufficientemente cautelari”? Chi deciderà che cosa bisogna intendere per “sufficientemente”? In che modo questo modo di porre la questione potrà avere ripercussioni sulla sicurezza e salute umane?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E &#8211; Il Governo è tenuto a vietare l’utilizzo di animali negli ambiti sperimentali di esercitazioni didattiche, ad eccezione dell’alta formazione dei medici e dei veterinari, ed esperimenti bellici…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento. </em><strong><span style="color: #003366;">La prima versione di questa raccomandazione, molto più incisiva, chiedeva che il governo vietasse l’utilizzo di animali nell’ambito sperimentale di ESERCITAZIONI DIDATTICHE, RICERCHE PER SOSTANZE D&#8217;ABUSO, ESPERIMENTI BELLICI E XENOTRAPIANTI. Tutto cassato, compresi gli esperimenti bellici e gli xenotrapianti. E’ possibile che in virtù di una norma così formulata si possano salvare qualche centinaio di animali utilizzati nella didattica inferiore e intermedia, niente di più.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>F &#8211; Il Governo è tenuto a vietare gli esperimenti che non prevedono anestesia o analgesia, qualora provochino dolore all’animale…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento. </em><strong><span style="color: #003366;">PROPOSIZIONE OSCURA nella forma e nella sostanza: interpellati gli uffici parlamentari competenti, la Leal è in attesa di chiarimenti ufficiali.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">G &#8211; Il Governo è tenuto ad assicurare un sistema ispettivo che garantisca il benessere degli animali da laboratorio, adeguatamente <em>documentato e verificabile, al fine di promuovere la trasparenza, con un numero minimo di due ispezioni all’anno di cui una effettuata senza preavviso…</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Non è un&#8217;indicazione più stringente rispetto alla Direttiva. Questa, all&#8217;articolo 34, prescrive infatti &#8220;ispezioni regolari di tutti gli allevatori, fornitori e utilizzatori, con una frequenza da decidersi in base all’ANALISI DEL RISCHIO&#8221;, dunque a seconda del numero e delle specie animali custodite nello stabulario e a seconda del tipo di sperimentazioni che lì vengono eseguite. In altre parole, la legge europea ipotizza un numero di ispezioni variabile (da zero a … n), commisurato alle caratteristiche &#8211; e al rischio &#8211; dello stabilimento in cui si svolgono gli esperimenti. Considerando che in Italia ci sono circa 600 centri di sperimentazione.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>H &#8211; Il Governo è tenuto a predisporre una banca telematica per la raccolta di tutti i dati relativi all’utilizzo degli animali in progetti per fini scientifici o tecnologici e dei metodi alternativi.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Commento.</em> <strong><span style="color: #003366;">Chi sarà responsabile di tale banca dati? In quale sede? Quali dati si suppone che possa raccogliere stante il regime di estrema “riservatezza” osservato dalle aziende in questo campo? Chi ne controllerà, e come, la qualità e la veridicità? Tutte qui le indicazioni che il Parlamento intende fornire a proposito di questo delicatissimo capitolo che riguarda la &#8220;trasparenza&#8221;?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I &#8211; Il Governo è tenuto a definire un quadro sanzionatorio appropriato in modo da risultare effettivo, proporzionato e dissuasivo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003366;">Questa proposizione ricopia, impoverendolo, l’articolo 60 della Direttiva 2010/63/UE. Che dice: “Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da irrogare nel caso di violazione delle disposizioni nazionali adottate a norma della presente direttiva e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l’attuazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro 27 mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva e provvedono a notificarle quanto prima possibile eventuali modifiche successive&#8221;. Niente di nuovo dunque.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">Link alle tre versioni dell&#8217;emendamento:</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;"> </span><a href="http://parlamento.openpolis.it/emendamento/171977" target="_blank"><span style="font-style: normal;">http://parlamento.openpolis.it/emendamento/171977</span></a></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Leal alla festa di Giudecca</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 23:30:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[15, 16 e 17 settembre Leal alla festa della Giudecca, Venezia, contro la vivisezione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Il 15, 16 e 17 settembre la nostra associazione sarà presente alla festa della Giudecca, Venezia. Nell&#8217;area ex CNOMB (Redentore) troverete il nostro banchetto informativo. Verranno proiettati in continuazione i due film EARTHLINGS e LA TERRA DIVORATA. Venerdì alle ore 19,00 conferenza con Massimo Tettamanti: &#8220;GLI ASPETTI DELLA VIVISEZIONE E LA RICERCA SOSTITUTIVA&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste">Vedi anche la documentazione sul sito LEAL <a title="Cliccando qui" href="http://www.leal.it/documentazione/" target="_blank">Cliccando qui</a></div>
<div><a href="http://www.leal.it/wp-content/uploads/2011/09/LEAL_locandinaGiudecca.pdf" target="_blank">Scarica la locandina</a></div>
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		<title>Un sms contro l&#8217;abbandono dei cani in autostrada</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 18:42:04 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[LEAL informa]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via il servizio attivo dal 23 luglio al 4 settembre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><strong>334.1051030: un numero da memorizzare sul proprio telefono cellulare.</strong></div>
<p>E&#8217; il numero di Io l&#8217;ho visto, il progetto contro l&#8217;abbandono estivo dei cani in autostrada promosso da Prontofido in collaborazione con Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, la webradio Radio Bau &amp; Co e A.I.D.A.A. (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente).</p>
<p>L&#8217;iniziativa gode del patrocinio del Ministro del Turismo che il 20 febbraio 2011 alla Bit di Milano ha consegnato un premio speciale per l&#8217;impegno dimostrato a tutela degli animali.</p>
<p>E&#8217; tutto molto semplice: dal 23 luglio al 4 settembre sono in viaggio su un&#8217;autostrada italiana. Vedo un cane, disorientato e impaurito. Mi fermo alla prima area di parcheggio o di servizio e invio un sms al 334.1051030 con le coordinate più precise possibile. SPECIFICANDO LOCALITA&#8217;, ORA DI AVVISTAMENTO , RAZZA E DIREZIONE DI MARCIA.</p>
<p>Maggiori dettagli sono inviati dagli automobilisti, più facile è intervenire e salvare gli animali.</p>
<p>Per tutti i possessori di iPhone e iPad, da quest&#8217;anno è possibile scaricare gratuitamente dall&#8217;App Store l&#8217;applicazione “Io l&#8217;ho visto” sul proprio apparecchio Apple che tramite il segnale GPS identificherà il punto da cui è partita la segnalazione.</p>
<p>A questo punto i team anti-abbandono di “Io l&#8217;ho visto”, posizionati in alcuni punti di sosta strategici sulle autostrade, intervengono per il recupero del cane.</p>
<p>I team anti-abbandono sono formati ognuno da 4 volontari facilmente riconoscibili dalla pettorina catarifrangente e dal cappellino giallo personalizzati con il logo di “Io l&#8217;ho visto”, i quali si alternano su due turni pattugliando le strade dalle 7 del mattino alle 22 di sera.</p>
<p>Le macchine saranno all&#8217;incirca un centinaio e da quest&#8217;anno nella zona di Roma, Milano e Torino saranno presenti anche una trentina di moto per raggiungere in modo più agevole e soprattutto più immediato il cane abbandonato in modo da prestare un primo soccorso in attesa dei rinforzi.</p>
<p>IMPORTANTE! IL NUMERO 334.1051030 E&#8217; ATTIVO DAL 23 LUGLIO AL 4 SETTEMBRE.</p>
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