Chi siamo e cosa facciamo

La LEAL – Lega AntiVivisezionista nasce a Milano nel 1978 (→ leggi la storia in pdf), fondata da Kim Buti (→ leggi l’articolo firmato da Stefano Cagno). Nel giro di pochi anni ha acquisito soci in ogni parte di Italia, contando anche alcune Sezioni in varie città. Totalmente apartitica, gestita esclusivamente da volontari, ha come uniche fonti di finanziamento le donazioni e i contributi dei soci e dei simpatizzanti.

La LEAL ha per scopo statutario l’abolizione della vivisezione e la sua sostituzione con altri mezzi più sicuri scientificamente e più accettabili moralmente. Diceva George Bernard Shaw: “Non si deve valutare se un esperimento su un animale è giustificato o meno, semplicemente dimostrando che è di una qualche utilità. La distinzione non è tra esperimenti utili ed inutili, ma tra comportamenti barbari e civili. La sperimentazione su animali è un male sociale perché anche se comportasse un avanzamento del sapere umano, lo otterrebbe a spese dell’umanità delle persone”.

Gli esseri umani non hanno il monopolio della sofferenza, del terrore e della disperazione o quello dell’amore e della lealtà; gli animali sono come noi capaci di godere e di soffrire, ma non sono capaci di esprimere a parole il dolore cui molto spesso l’uomo li costringe. È per questo motivo che la nostra associazione è pronta a collaborare ad ogni azione volta a combattere realtà come la caccia, il commercio di pellicce, l’abbandono e il randagismo conseguente, le corride, i circhi e gli zoo e tutte le situazioni nelle quali gli animali vengono sfruttati.

I soci vengono tenuti aggiornati sulle attività svolte da LEAL:

 

Presidente di LEAL – Lega AntiVivisezionista è Gian Marco Prampolini: “Volontario LEAL dal 1980, ho creato le Sezioni sul territorio seguendo in particolar modo Milano e la sede nazionale. Ho avuto la fortuna e l’onore di aver dato il mio contributo alla LEAL sotto la guida di Kim Buti, grande uomo e fondatore della associazione. La sua lezione mi è servita da stimolo per imparare l’amore e il rispetto per gli animali, a sostenere e diffondere la lotta contro la vivisezione, divulgando i metodi sostitutivi: l’iniziativa “Stop vivisection” ne è un esempio importantissimo. Ho ideato la “Croce a Quattrozampe”, servizio ambulanza dedicato alle emergenze veterinarie. Sono presidente LEAL da oltre dieci anni, impegnato quotidianamente ad aiutare gli animali in difficoltà, sia economicamente che divulgando i loro diritti”.