Condanna per maltrattamento di cavalli

cavalli_iconaUna nuova vittoria legale per la nostra associazione: lo scorso 27 luglio il Tribunale di Asti con sentenza n. 1008/2014 ha condannato in primo grado A.F. a 2 mesi di reclusione, alla confisca dei cavalli, al divieto di esercitare per 3 mesi l’attività di trasporto di commercio e di allevamento di animali per 3 mesi e a 1000 euro di risarcimento danni oltre il pagamento delle spese legali.
Se l’avvocato della controparte non farà ricorso in appello, la sentenza sarà confermata e definitiva.

La sentenza di primo grado arriva dopo quasi due anni di dibattimenti: il reato contestato, infatti, risale all’ottobre 2012, quando i Carabinieri di Sommariva Perno, unitamente alle guardie eco-zoofile di Pocapaglia (entrambi in provincia di Cuneo), dopo un accurato controllo presso un’azienda agricola della zona riscontrano 8 cavalli in evidente stato di denutrizione e di questi 7 sono puledri.
L’azienda ospita nell’ottobre 2012 circa 33 cavalli da trotto, ma come si evince dalla documentazione allegata agli atti, solo 8 risultano con un grado di deperimento marcato, pelvi e groppa prominenti e costole facilmente visibili con la pelle addirittura infossata tra una costola e l’altra.
Gli animali, posti subito sotto sequestro, vengono affidati in custodia all’imputata. In casi come questi, infatti è complesso trovare sistemazioni alternative in attesa del processo. Tuttavia, dopo due mesi dal sequestro e i ripetuti controlli, le condizioni risultano nettamente migliorate.

Resta incomprensibile la vera motivazione che ha indotto l’imputata ad un tale comportamento, anche se il tribunale ha ravvisato nell’impossibilità di adibire i puledri al trotto (e quindi alla mancata redditività degli stessi) il dolo nell’aver abbandonato proprio questi cavalli senza cibo.

Infine lo stato di deperimento in cui sono stati scoperti era ben visibile, segno che la condotta criminosa è stata protratta nel tempo.


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