CANI INVISIBILI? NO, GRAZIE! NASCE IL PROGETTO WORKING DOG

Articolo di Francesca Di Biase, educatore e formatore cinofilo, estratto dall’ultimo numero della nostra rivista “La Voce dei Senza Voce” n. 114-115 estate-autunno 2019 con i contributi di: Gian Marco Prampolini, Giovanna Tarquinio, Mirta Bajamonte, Francesca Di Biase, Piero M. Bianchi, Giovanna Rossi, Silvia Premoli. Buona lettura.

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Francesca Di Biase
educatore e formatore cinofilo
ABC DOG TEAM A.S.D. → abcdogteam.it

Il Progetto Working Dog (Facebook @Progettoworkingdog) nasce per aumentare l’indice di adottabilità dei “cani invisibili” del Canile e dar loro la possibilità di una nuova vita, tramite programmi di lavoro cuciti su misura per ciascun 4 zampe che attualmente ne fa parte.
È un’importante missione che, da circa sei mesi, vede arruolati Educatori cinofili Abc Dog Team e Volontari LEAL del Canile Fusi di Lissone (MB) in una coinvolgente sinergia quotidiana, la cui unica ricompensa è vedere questi cani tornare nei box soddisfatti, dopo ogni sessione di lavoro. Cosa accomuna le persone coinvolte in questo Progetto? Il desiderio di capire meglio i comportamenti di questi pelosi, la volontà di rieducarli per dargli un futuro migliore e la consapevolezza di poterci riuscire, insieme, come una squadra.
Il Progetto infatti non sarebbe realizzabile senza i Volontari che ogni giorno si dedicano a questi cani, ma non lo sarebbe nemmeno senza gli Educatori cinofili che, ad ogni incontro e/o mini-corso, danno i giusti suggerimenti per migliorare quegli atteggiamenti poco graditi che non li ha ancora fatti scegliere.

Tutto il lavoro di training rieducativo è basato sul gioco o su esercizi ludici, affinché il tempo dedicato possa essere per ciascun cane motivante ed appagante. Non una semplice uscita per sgambare quindi, ma un’uscita dal box in cui il cane può sentirsi utile collaborando con l’uomo e ricompensato con un premio (giochi, lodi, coccole o biscottini) per ogni risposta adeguata data.
Del resto, la principale problematica che li riguarda è una “non-educazione” che ha portato a comportamenti sgraditi come tirare eccessivamente al guinzaglio, saltare addosso in modo prepotente per ottenere attenzioni, trattenere i giochi con marcata possessività e usare la bocca in modo inappropriato arrivando anche a pinzare, talvolta involontariamente, mani o vestiti delle persone con cui interagiscono.

Un’altra complicanza caratteriale è quella data dalla diffidenza verso il genere umano da cui molto probabilmente hanno subìto una cattiva gestione ed un rapporto conflittuale, per poi abbandonarli a sé stessi. Questi cani, che riportano dei traumi emotivi notevoli, reagiscono alle interazioni talvolta con timore ed altre con estrema difesa. Quasi tutti tollerano male la manipolazione come una semplice carezza o la vestizione della pettorina. Come biasimarli del resto? Chi avrebbe dovuto proteggerli e farli vivere nella tranquillità, ha fatto l’opposto! Ecco perché tramite i giochi di scambio, le richieste di educazione di base, la Mobility Dog, la Ricerca Olfattiva e la Rally Obedience, si cerca di ridare loro gli strumenti necessari per riporre nuovamente fiducia nelle persone. Senza fiducia infatti non ci sarebbe alcun miglioramento, mancherebbe la serenità per poter apprendere. E invece, grazie al rapporto che questi cani hanno instaurato negli anni con alcuni Volontari e da qualche mese con gli Educatori, stanno facendo giorno dopo giorno, passi da gigante.

Ma conosciamo alcune di queste meraviglie che ogni giorno si impegnano nel reagire positivamente alle attività proposte:

– Polly mix cane da pastore, ha circa 5 anni ed in Canile da 3. È un cane esuberante con tanta voglia di fare. Durante le sessioni di lavoro ha dimostrato volontà di interagire e di imparare. Inizialmente aveva tempi di attenzione molto bassi, ma durante questi mesi è migliorata tantissimo fino ad arrivare a rimanere in uno stato di serenità anche in presenza di altri cani con cui inizialmente non aveva feeling. Lei è pronta per essere adottata da una famiglia che non abiti in città e che non sia alla prima esperienza, che abbia tempo di qualità da dedicarle per fare ogni giorno attività che appaghino le sue necessità collaborative.

– Pelù mix cane pastore ha circa 4 anni ed è in Canile da 2. È un tipo tosto che sa il fatto suo e che tende a controllare e voler gestire sempre la situazione, gli spazi, le persone e le risorse, ma con chi ha imparato a conoscerlo sa essere davvero un gran cane. Insomma, un 4 zampe dall’involucro ruvido come il suo pelo, ma dal cuore dolce. Col percorso sta scoprendo che può anche rilassarsi pensando semplicemente ad annusare l’aria mentre viene spazzolato… e ce la sta facendo! Lui aspetta la sua famiglia ideale che non deve essere alla prima esperienza e soprattutto deve avere la capacità di non farsi sopraffare dalle sue manie di controllo, dunque anche senza bambini. La sua futura casa dovrebbe avere un ampio giardino in cui poter dare sfogo correttamente ai suoi istinti territoriali e protettivi che fanno comunque parte del suo Dna.

– Puntino è un molossoide di taglia contenuta, ha circa 4 anni e in Canile da 1. È senza dubbio il cane più complicato inserito nel Progetto. A lui manca la consapevolezza del potenziale della sua bocca che, attualmente, usa in modo inappropriato per prendere e tenere i giochi per sè. Quando esce dal box il suo stato di eccitazione è altissimo e non gli permette di concentrasi per interagire e rispondere anche alla più semplice delle richieste. Ci vuole tempo, ma da quando ha iniziato questo percorso è migliorato già tanto e da poco ha cominciato anche a cimentarsi con la Mobility Dog che lo aiuta a calmarsi, a riflettere e a collaborare con il proprio partner umano. Puntino non è ancora adottabile, ma Educatori e Volontari ce la stanno mettendo tutta, e anche lui.

– Melissa è una molossoide di media taglia di circa 2 anni in Canile da 1. È la più giovane del Progetto ed ha un carattere speciale. Appena viene liberata è sempre molto gioiosa e manifesta la sua felicità saltando. Non è mai aggressiva con le persone anzi, è molto curiosa e quando si calma si avvicina in cerca di contatto. È un po’ timorosa verso la figura maschile ma lei, nel dubbio, ci prova lo stesso a interagire anche se con più cautela rispetto alla figura femminile. Melissa è pronta per trovare la sua nuova casa. Per lei si cerca una famiglia che ami avere accanto un cane decisamente affettuoso e che abbia tempo da dedicarle, da impiegare in attività in cui farla concentrare e sentire utile poiché questo contribuisce a darle più sicurezza.

Tanto ancora ci sarebbe da dire su questi cani, così simili nelle loro tristi storie, che da quando hanno iniziato a seguire questo percorso di rieducazione col Progetto Working Dog hanno fatto dei progressi enormi. Ma non sono tanto le abilità o le competenze che stanno acquisendo a stupire. Del resto, sul fatto che un cane seguìto correttamente e con costanza avrebbe manifestato un miglioramento, c’erano pochi dubbi. È lo sguardo. Sono i loro occhi ad essere cambiati. Hanno un’aspettativa oggi. Quella di un futuro d’amore e libertà, fuori dal Canile.

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