Un video di André Ménache, direttore di Antidote Europe, sull’inutilità della sperimentazione animale

10 dicembre 2010
Inserito nel tema LEAL informa

“Uno dei più grotteschi errori nella storia della medicina”

Tema: L’inutilità della sperimentazione animale

Clicca qui per vedere il video

Sabato 27 Novembre manifestazione contro l’allevamento Harlan a Correzzana (MB)

17 novembre 2010
Inserito nel tema Proteste e Incontri

Sabato 27 Novembre manifestazione contro l’allevamento Harlan a Correzzana (MB)
Testo:
Sabato 27 Novembre manifestazione contro l’allevamento Harlan a Correzzana (MB). Harlan è una tra le principali aziende coinvolte nella vivisezione, in Italia ha due allevamenti di animali destinati alla sperimentazione, uno a Correzzana e l’altro a San Pietro al Natisone (UD).
La manifestazione è stata organizzata dal “Coordinamento Fermiamo Harlan” in risposta all’aggressione subita il 30 Ottobre da un gruppo di volontari che volantinavano nel comune di Correzzana e che mira a sensibilizzare la popolazione e gli organi di stampa sulla presenza nel paese di un allevamento di animali destinati alla vivisezione.
Vi invitiamo a partecipare numerosi al corteo e presidio davanti all’allevamento
Ritrovo in via A. De Gasperi 7, piazzale di fronte al Comune di Correzzana (MB)
Partenza del corteo: ore 15.00
Il corteo si concluderà con un presidio davanti all’allevamento di Harlan in via Enrico Fermi 8.
Potete trovare maggiori informazioni al link Facebook dell’evento: http://www.facebook.com/?ref=logo#!/event.php?eid=116431165087900

Sabato 27 Novembre manifestazione contro l’allevamento Harlan a Correzzana (MB). Harlan è una tra le principali aziende coinvolte nella vivisezione, in Italia ha due allevamenti di animali destinati alla sperimentazione, uno a Correzzana e l’altro a San Pietro al Natisone (UD).

La manifestazione è stata organizzata dal “Coordinamento Fermiamo Harlan” in risposta all’aggressione subita il 30 Ottobre da un gruppo di volontari che volantinavano nel comune di Correzzana e che mira a sensibilizzare la popolazione e gli organi di stampa sulla presenza nel paese di un allevamento di animali destinati alla vivisezione.

Vi invitiamo a partecipare numerosi al corteo e presidio davanti all’allevamento

Ritrovo in via A. De Gasperi 7, piazzale di fronte al Comune di Correzzana (MB)

Partenza del corteo: ore 15.00

Il corteo si concluderà con un presidio davanti all’allevamento di Harlan in via Enrico Fermi 8.

Potete trovare maggiori informazioni al link Facebook dell’evento cliccando qui

Entra in vigore la vergogna europea

8 novembre 2010
Inserito nel tema LEAL informa

Domani, martedì 9 novembre, entra in vigore la Direttiva 2010/63/UE sulla vivisezione approvata dal Parlamento europeo lo scorso settembre, e nel giro di due anni i 27 Paesi della UE dovranno provvedere a recepirla.

Clicca qui per leggere la direttiva

Difficilmente però potrà essere migliorata: l’articolo 2, infatti, non consente agli Stati membri di dotarsi di una normativa più severa a favore degli animali.

Noi ci batteremo affinchè l’Italia mantenga le restrizioni presenti nella sua legge nazionale.
Ancora più volentieri ci batteremo se, sarà possibile perseguire la via della petizione popolare europea.
Con questo obiettivo si sta muovendo l’ eurodeputata Sonia Alfano.

Nelle sue dichiarazioni di questi giorni, leggiamo infatti che l’ approvazione del regolamento che consente di ricorrere a questo strumento è in dirittura d’arrivo.

Ma un’altra grave scadenza è alle porte: la Commissione europea potrebbe infatti decidere di rinviare – dal 2013 al 2019 – la data alla quale i test sugli animali per i cosmetci saranno proibiti.

Contro questa eventualità Sonia Alfano ha deciso di presentare un’interrogazione alla Commissione europea.
Infatti, come ha dichiarato all’agenzia di stampa Geapress, è una cosa “Incredibile, anzi paradossale se pensiamo che la “scusa” utilizzata per il rinvio, sembra essere quella che i metodi alternativi non sono ancora ritenuti validi mentre poco prima è stata approvata una direttiva nella quale i metodi alternativi non vengono assolutamente incentivati. Poi ci si piange addosso per il fatto che questo genere di ricerche non raggiungono il livello auspicato!”
[www.geapress.org]
Clicca qui per leggere il numero speciale sulla Direttiva Europea della Leal

Comunicato di Sonia Alfano

Come promesso nelle precedenti e-mail ti invio un aggiornamento riguardo la direttiva sugli esperimenti scientifici sugli animali, approvata dal Parlamento Europeo l’otto settembre scorso.

Come ti ho già comunicato resta la speranza di promuovere una iniziativa popolare europea, la raccolta di un milione di firme per mostrare alla Commissione qual è la vera volontà dei cittadini europei (e non quella delle multinazionali) riguardo la vivisezione e la sperimentazione sugli animali. L’iter di approvazione del regolamento per l’utilizzo di tale strumento previsto dal Trattato di Lisbona sta andando rapidamente, la scorsa settimana abbiamo votato in commissione LIBE il parere di nostra competenza e per metà dicembre dovrebbe arrivare in votazione a Strasburgo per l’approvazione del Parlamento Europeo. Ritengo che sia una buona notizia e farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per far si che queste tempistiche brevi vengano rispettate.

Ne approfitto per fare altre due segnalazioni che ritengo doverose.
La prima è che la manifestazione del 25 settembre a Roma è stata un vero successo e che la chiusura dell’allevamento di beagle Greenhill ha fatto un ulteriore passo avanti con la lettera del Sottosegretario Martini nella quale si chiarisce il conflitto normativo dietro il quale si trincerava la Regione Lombardia.

Ti invito a partecipare alla manifestazione e a diffondere quanto più possibile l’iniziativa del Coordinamento Fermare Greenhill del 6 novembre prossimo “Illuminiamo Montichiari” per “invitare” la ASL lombarda ad adeguare le sue decisioni alla normativa nel più breve tempo possibile.
Infine, un’ultima notizia. A inizio ottobre su parecchie testate giornalistiche è trapelata l’indiscrezione che la Commissione Europea voglia rinviare al 2019 la messa al bando totale dei test sugli animali per i prodotti cosmetici, prevista per il 2013. La “scusa” sembra essere che i metodi alternativi non sono ancora ritenuti validi. Paradossale, prima viene approvata una direttiva nella quale i metodi alternativi non vengono assolutamente incentivati e poi ci si piange addosso per il fatto che questo genere di ricerche non raggiungono il livello auspicato! Ritengo che questo sia inaccettabile e per questo ho deciso di presentare un’interrogazione per chiedere spiegazioni alla Commissione e per domandare una smentita di tali “voci”.

Resto a tua disposizione per ogni segnalazione o commento e spero di aggiornarti quanto prima sull’iniziativa popolare europea contro la vivisezione.

Grazie mille e a presto

Sabato 6 Novembre manifestazione per far chiudere Green Hill

3 novembre 2010
Inserito nel tema Proteste e Incontri

Sabato 6 Novembre manifestazione per far chiudere  Green Hill, l’allevamento di Beagle destinati alla vivisezione appuntamento a Montichiari (Bs) ore 15.00 in Via Tito Speri (all’altezza dell’incrocio con Viale Guglielmo Marconi)
Il corteo passerà nei pressi dell’allevamento dove sono detenuti i 2500 Beagle, per ognuno di loro verrà acceso un lumino,gli organizzatori invitano ogni partecipante a portarne uno, in seguito il corteo si dirigerà verso la Piazza del Comune.
Partecipate numerosi.

Sabato 6 Novembre manifestazione per far chiudere  Green Hill, l’allevamento di Beagle destinati alla vivisezione appuntamento a Montichiari (Bs) ore 15.00 in Via Tito Speri (all’altezza dell’incrocio con Viale Guglielmo Marconi).

Il corteo passerà nei pressi dell’allevamento dove sono detenuti i 2500 Beagle, per ognuno di loro verrà acceso un lumino, gli organizzatori invitano ogni partecipante a portarne uno, in seguito il corteo si dirigerà verso la Piazza del Comune.

Partecipate numerosi.

Vivisezione: uno dei veri motivi per cui esiste

1 novembre 2010
Inserito nel tema LEAL informa

Intervista online con il professor Bruno Fedi

Suggeriamo di guardare l’interessante intervista presente su YouTube al Prof. Bruno Fedi: Perché le industrie preferiscono sperimentare sugli animali

La direttiva sulla vivisezione

7 ottobre 2010
Inserito nel tema Vivisezione

La raccolta firme è terminata perché l’8 di settembre la Direttiva è stata approvata dalla Comunità Europea.
Le firme raccolte sono state tutte inviate al Parlamento Europeo per significare l’opinione contraria dei cittadini. Continuate a seguirci sul sito, iscrivetevi alla nostra newsletter per essere informati sui prossimi passi che si potranno fare contro questa direttiva.

La raccolta firme è terminata perché l’8 di settembre la Direttiva è stata approvata dalla Comunità Europea.

Le firme raccolte sono state tutte inviate al Parlamento Europeo per significare l’opinione contraria dei cittadini. Continuate a seguirci sul sito, iscrivetevi alla nostra newsletter per essere informati sui prossimi passi che si potranno fare contro questa direttiva.

Clicca qui per leggere il Numero Speciale della Rivista sulla Vivisezione

Clicca qui per rivedere la direttiva

Speciale direttiva

7 ottobre 2010
Inserito nel tema Vivisezione

La Direttiva europea sulla vivisezione è stata approvata. In dieci minuti, dalle
12.05 alle 12.15 di mercoledì 8 settembre, il Parlamento di Strasburgo ha
trasformato in legge le 131 pagine di un testo tanto crudele nei confronti
degli animali quanto scienti[icamente obsoleto, incollato agli interessi della
casta vivisettoria, lontano anni luce dagli ideali di giustizia e rispetto per le
altre specie viventi.
Nelle pagine che seguono vi raccontiamo come sono andate le cose: gli an
tefatti, la campagna di protesta promossa dalla Leal, le migliaia di [irme che
ci sono arrivate, le inaspettate adesioni e le sorprendenti defezioni, la lenta
ma inarrestabile messa in marcia del movimento che si oppone a questo
stato di cose: dal 2008 alla manifestazione del 25 settembre 2010.

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La VOCE DEI SENZA VOCE ha ricostruito i contenuti, i protagonisti e le tappe principali che hanno segnato la storia di un dibattito durato quasi due anni.

Nello Speciale sulla Direttiva europea trovate 36 pagine che vanno dalla prima stesura della legge datata 2008 fino alla manifestazione del 25 settembre 2010, passando per il voto dell’8 settembre, giorno in cui la Direttiva è stata approvata dal parlamento di Strasbrugo.

Nell’editoriale “Il vero coraggio è dire no” c’è il seme del nostro futuro: la cappa di silenzio e omertà che gravava su questa vergognosa pratica priva di ogni validità scientifica si è squarciata: questo va salutato con soddisfazione. D’ora in poi esplorare le possibilità offerte dell’iniziativa popolare europea (almeno 1 milione di firme a livello della UE) sarà importante. Ma altrettanto decisive, però, saranno le iniziative di tutti i giorni per fare chiarezza, raccontare, approfondire, denunciare. A questo scopo tutte le armi vanno bene: manifestazioni, convegni, appelli, workshop, incontri, articoli di giornale, letture, blog, volantinaggio.

Le pagine di questo Speciale vogliono mantenere viva la memoria e insieme prefigurare gli scenari che ci aspettano. Il loro nome è REACH (il regolamento sulla Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) e Settimo emendamento alla direttiva cosmetici. Accanto a questi c’è il nuovo “giocattolo” dei vivisettori: la sperimentazione sugli organismi geneticamente modificati. Il nostro compito è contrastarli dando voce a chi non ce l’ha. Un lungo lavoro da fare tutti insieme.

Chi desidera anche una copia cartacea dello Speciale, può riceverla associandosi alla Leal (le indicazioni sono a pagina 3).

Sommario

DUE ANNI DI STORIA

3

LA SPERANZA DURA CINQUE MINUTI

22

84.000 FIRME

4

INTERVISTA SHOCK CON SONIA ALFANO

23

IO C’ERO. È ANDATA COSÌ di Mojca Murko

6

GLI EMENDAMENTI VERDI

25

LA LETTERA DEL G.L.E.A

8

HANNO VOTATO SÌ AGLI EMENDAMENTI

26

LA PROTESTA DI EQUIVITA

9

GLI ITALIANI DEL SÌ E DEL NO

27

L’ANALISI di Marco Mamone Capria

10

OPINIONI  Paolo De Castro

28

BRAMBILLA E VERONESI IN CAMPO

11

RAGIONI Lav, Gianni Vattimo,
Vanna Brocca

29

LA DIRETTIVA IN SEI PUNTI

13

GLI ONOREVOLI SECONDO GEAPRESS

30

VIVISEZIONE: IL FATTO QUOTIDIANO

14

BISOGNA SCENDERE IN PIAZZA,
Francesco Pullia

31

LE ADESIONI: I VOLTI NOTI

16

LE FOTO DEL 25 SETTEMBRE

34

IL POPOLO DI FACEBOOK

18

Tre importanti appuntamenti: Corteo di Roma, protesta contro Harlan ed Evento Vivipet. Non mancate!

15 settembre 2010
Inserito nel tema LEAL informa

CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE
Quando: 25 Settembre
Dove: Roma
Orario: ore 13.00 ritrovo presso P.zza della Repubblica, ore 15.00 partenza del Corteo
Tutti i piazza a Roma per chiudere Green Hill e tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori, per dire NO alla vivisezione, NO alla Direttiva Europea.
Trovate maggiori info al link Facebook dell’evento:  http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=151269131555118
Organizzato da Coordinamento Fermare Green Hill
FERMIAMO HARLAN
Quando: 26 Settembre
Dove: Cividale del Friuli (Udine)
Orario: ore 14.00 ritrovo in P.zza Picco, ore 14.30 partenza del Corteo
Continua la campagna Fermiamo Harlan che è tra le principali aziende coinvolte nella vivisezione. Dopo la manifestazione a Bresso dove Harlan possiede un laboratorio proprio, la protesta si sposta in Friuli, dove vicino Udine possiedono un allevamento.
Trovate maggiori info al link Facebook dell’evento: http://www.facebook.com/event.php?eid=124455130937413&ref=mf
Organizzato da Gaia, Animalisti Italiani
EVENTO VIVIPET
Quando: 9-10 Ottobre 2010
Dove: Corsico (MI) Via Verdi
VIVIpet “PER ELIMINARE LA SOFFERENZA, SENZA SOFFERENZA”
A ottobre Corsico ospiterà un evento no-profit a favore della ricerca scientifica senza l’utilizzo degli animali.
Obiettivo raccolta fondi per completare lo sviluppo del “simulatore metabolico” in grado di raccogliere dati, immagazinarli, elaborarli,i nterpretarli e con le informazioni ottenute
effettuare previsioni sugli effetto tossici o terapeutici dei nuovi farmaci.
Trovate maggiori info al sito dell’evento: http://www.vivipet.com/destinatari.html
Promotori: I-Care, Associazione Tom & Jerry

CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE

Quando: 25 Settembre

Dove: Roma

Orario: ore 13.00 ritrovo presso P.zza della Repubblica, ore 15.00 partenza del Corteo

Tutti i piazza a Roma per chiudere Green Hill e tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori, per dire NO alla vivisezione, NO alla Direttiva Europea.

Trovate maggiori info al link Facebook dell’evento:  http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=151269131555118

Organizzato da Coordinamento Fermare Green Hill

FERMIAMO HARLAN

Quando: 26 Settembre

Dove: Cividale del Friuli (Udine)

Orario: ore 14.00 ritrovo in P.zza Picco, ore 14.30 partenza del Corteo

Continua la campagna Fermiamo Harlan che è tra le principali aziende coinvolte nella vivisezione. Dopo la manifestazione a Bresso dove Harlan possiede un laboratorio proprio, la protesta si sposta in Friuli, dove vicino Udine possiedono un allevamento.

Trovate maggiori info al link Facebook dell’evento: http://www.facebook.com/event.php?eid=124455130937413&ref=mf

Organizzato da Gaia, Animalisti Italiani

EVENTO VIVIPET

Quando: 9-10 Ottobre 2010

Dove: Corsico (MI) Via Verdi

VIVIpet “PER ELIMINARE LA SOFFERENZA, SENZA SOFFERENZA”

A ottobre Corsico ospiterà un evento no-profit a favore della ricerca scientifica senza l’utilizzo degli animali.

Obiettivo raccolta fondi per completare lo sviluppo del “simulatore metabolico” in grado di raccogliere dati, immagazinarli, elaborarli,i nterpretarli e con le informazioni ottenute

effettuare previsioni sugli effetto tossici o terapeutici dei nuovi farmaci.

Trovate maggiori info al sito dell’evento: http://www.vivipet.com/destinatari.html

Promotori: I-Care, Associazione Tom & Jerry

MA QUESTA DIRETTIVA È MEGLIO O PEGGIO DELLA PRECEDENTE?

13 settembre 2010
Inserito nel tema LEAL informa

Crediamo che ostinarsi a cercare il “meglio” o il “peggio” nella nuova Direttiva rispetto a quella vecchia sia fuorviante. Così facendo e ragionando, si può persino arrivare ad accettare l’inaccettabile solo perché il testo datato 2010 sembra segnare qualche piccolo punto in avanti rispetto a una legge datata 1986.
Coerentemente con questo modo di intendere, la campagna di protesta della Leal si è concentrata sul fatto che la nuova Direttiva non incentiva a sufficienza il ricorso ai metodi alternativi. E’ grazie a loro, infatti, che la barbarica pratica della vivisezione può tramontare.
Noi diciamo che questa Direttiva non solo è crudele con gli inermi ma non è neppure all’altezza di ciò che la scienza e la tecnologia del 21 secolo possono offrire. Come se non bastasse, essa offende il sentire comune dei cittadini più volte pubblicamente espresso.
Dal 1986 ad oggi è cresciuta la sensibilità della società nei confronti della sofferenza animale. Nello stesso tempo si sono moltiplicati gli studi e le affermazioni degli scienziati sulla inutilità della vivisezione ai fini della salute umana ed è stato messo a punto un ventaglio di metodi alternativi. Una legge all’altezza dei tempi dovrebbe dare ascolto ai primi (gli scienziati che argomentano l’obsolescenza e l’inattendibilità degli studi animali) e sostenere i secondi (i metodi alternativi).
La nuova Direttiva, invece, non fa né l’una né l’altra cosa. In particolare essa non obbliga ad usare i metodi sostitutivi neppure laddove esistono e sono “scientificamente soddisfacenti”.
Come se non bastasse, negli ultimi anni gli etologi hanno comprovato senza tema di smentita che tutti gli animali sono capaci di provare dolore, angoscia, paura e sofferenza, compresi gli invertebrati. E, a riprova di ciò, nel trattato dell’Unione Europea ora si trova scritto che gli animali sono “esseri senzienti”.
A fronte di molte cose inconcepibili, ci pare che le poche note “migliorative” di questa Direttiva vertano essenzialmente su questioni burocratiche e procedurali, nel senso delle autorizzazioni e dei controlli (ma, cosa gravissima, non per quanto riguarda le persone che devono interagire con gli animali!). E se questo è il terreno, bisognerà poi vedere all’atto pratico quale ne sarà l’utilità e la portata.
Lo ripetiamo: limitarsi a discutere sul meglio o sul peggio di questi due brutti testi di legge può portare fuori strada, e non vorremmo che così avvenisse: i temi portanti di cui bisogna parlare sono l’inutilità scientifica della vivisezione, gli interessi che la sostengono, come si può efficacemente combatterla, chi e come potrebbe farlo.

Crediamo che ostinarsi a cercare il “meglio” o il “peggio” nella nuova Direttiva rispetto a quella vecchia sia fuorviante. Così facendo e ragionando, si può persino arrivare ad accettare l’inaccettabile solo perché il testo datato 2010 sembra segnare qualche piccolo punto in avanti rispetto a una legge datata 1986.

Coerentemente con questo modo di intendere, la campagna di protesta della Leal si è concentrata sul fatto che la nuova Direttiva non incentiva a sufficienza il ricorso ai metodi alternativi. E’ grazie a loro, infatti, che la barbarica pratica della vivisezione può tramontare.

Noi diciamo che questa Direttiva non solo è crudele con gli inermi ma non è neppure all’altezza di ciò che la scienza e la tecnologia del 21 secolo possono offrire. Come se non bastasse, essa offende il sentire comune dei cittadini più volte pubblicamente espresso.

Dal 1986 ad oggi è cresciuta la sensibilità della società nei confronti della sofferenza animale. Nello stesso tempo si sono moltiplicati gli studi e le affermazioni degli scienziati sulla inutilità della vivisezione ai fini della salute umana ed è stato messo a punto un ventaglio di metodi alternativi. Una legge all’altezza dei tempi dovrebbe dare ascolto ai primi (gli scienziati che argomentano l’obsolescenza e l’inattendibilità degli studi animali) e sostenere i secondi (i metodi alternativi).

La nuova Direttiva, invece, non fa né l’una né l’altra cosa. In particolare essa non obbliga ad usare i metodi sostitutivi neppure laddove esistono e sono “scientificamente soddisfacenti”.

Come se non bastasse, negli ultimi anni gli etologi hanno comprovato senza tema di smentita che tutti gli animali sono capaci di provare dolore, angoscia, paura e sofferenza, compresi gli invertebrati. E, a riprova di ciò, nel trattato dell’Unione Europea ora si trova scritto che gli animali sono “esseri senzienti”.

A fronte di molte cose inconcepibili, ci pare che le poche note “migliorative” di questa Direttiva vertano essenzialmente su questioni burocratiche e procedurali, nel senso delle autorizzazioni e dei controlli (ma, cosa gravissima, non per quanto riguarda le persone che devono interagire con gli animali!). E se questo è il terreno, bisognerà poi vedere all’atto pratico quale ne sarà l’utilità e la portata.

Lo ripetiamo: limitarsi a discutere sul meglio o sul peggio di questi due brutti testi di legge può portare fuori strada, e non vorremmo che così avvenisse: i temi portanti di cui bisogna parlare sono l’inutilità scientifica della vivisezione, gli interessi che la sostengono, come si può efficacemente combatterla, chi e come potrebbe farlo.

Leal contro la direttiva europea sulla vivisezione

10 settembre 2010
Inserito nel tema Proteste e Incontri

La raccolta firme è chiusa perchè la Direttiva è stata approvata, ma grazie alle vostre firme (inviate prima della votazione) abbiamo ottenuto l’attenzione di molti Europarlamentari. Almeno 150 di loro hanno infatti votato a favore degli emendamenti, in parte migliorativi, presentati dai Verdi Europei…purtroppo non erano abbastanza e la Direttiva della vergogna è passata.

Ma non ci fermiamo, la battaglia continua!

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