Accordo importante alla conferenza di Londra

La “Dichiarazione di Londra” emersa dalla Conference on Illegal Wildlife Trade che si è chiusa iera nella capitale inglese comprende dei punti cruciali per la lotta alla criminalità di natura: i 46 paesi presenti e i diversi organismi internazionali come CITES, UNEP insieme a INTERPOL, UNODC, e AfDB, hanno concordato sulla necessità di mettere in campo azioni capaci di stroncare il mercato di prodotti illegali provenienti da specie protette, rafforzare l’applicazione delle leggi in materia e assicurare che vi sia un quadro legislativo comune certo e deterrenti efficaci contro l’illegalità, promuovere la gestione sostenibile delle risorse naturali affiancando con progetti concreti le comunità locali dei paesi dove vivono le specie più colpite, tra cui elefanti, rinoceronti, tigri.

Il WWF e il suo ufficio TRAFFIC che ha collaborato con il governo inglese alla preparazione di questo incontro, ha sottolinate come il giro di affari mondiale del  traffico illegale di animali e piante vale 19 miliardi di dollari annui.

Ci auguriamo che anche l’Italia, che è un grande consumatore di risorse naturali, il primo mercato di pelli di rettile dall’Asia e di legname dalle ultime foreste della tigre sappia e si decida a fare la sua parte” ha commentato Isabella Pratesi, responsabile  Conservazione Internazionale del WWF Italia 

accordoingh


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