2008/2009 Un anno di successi per i volontari di Milano

Sono quasi 10 anni che come volontari Leal svolgiamo la nostra attività presso strutture private nella provincia a nord di Milano, allo scopo di migliorare le condizioni dei cani ricoverati e incentivarne gli affidi.

Ci occupiamo quasi esclusivamente di canili poco conosciuti e poco frequentati, convenzionati da molti anni con quei Comuni che non dispongono di un canile pubblico e che, a pagamento, affidano i propri randagi a terzi.
I cani ospiti in queste strutture private hanno pochissime chance di essere affidati, curati, seguiti: la gestione del canile privato è incentrata sul business, sulla pura attività commerciale; è conveniente trattenere gli animali a lungo per trarne il massimo profitto, spendere per il loro mantenimento il minimo indispensabile e limitarne con ogni mezzo gli affidi.
Con questo tipo di gestione molti proprietari di canili privati in passato si sono abbondantemente arricchiti; una grossa quantità di denaro pubblico è stata sperperata per mantenere centinaia di cani in condizioni anche disperate.

Fortunatamente, seppur lentamente, la tenacia dei volontari animalisti e la maggior della sensibilità generale verso il mondo animale hanno portato a un discreto miglioramento della condizione dei cani all’interno delle strutture che frequentiamo.
In questi 10 anni siamo riusciti ad avere accesso in canili dove era quasi impossibile entrare, dove i cani potevano essere visionati solo su schedari cartacei, dove le adozioni erano inesistenti e le condizioni degli animali davvero precarie. Abbiamo lottato per entrare nei box sovraffollati, per verificare le condizioni di salute dei cani: a volte li trovavamo privi di vita o con gravi patologie trascurate, un’emergenza ne rincorreva un’altra, l’unica terapia concessa era la soppressione.
Gli animali erano alienati, denutriti, senza ripari, prigionieri da moltissimi anni e completamente invisibili al mondo.

Col tempo i volontari Leal hanno saputo ridurre anche del 90% il numero di cani presenti nei canili, pubblicizzandoli con ogni mezzo per affidarli a nuove famiglie, sterilizzandoli, curandoli e, nei casi più gravi, spesso facendosene carico totalmente. Per promuovere gli affidi abbiamo creato un sito interamente dedicato ai trovatelli: www.adottami.it.
Nel contempo abbiamo tentato di sensibilizzare in materia di randagismo sia il privato cittadino, sia le amministrazioni pubbliche illustrando le molteplici problematiche legate agli abbandoni, lo sperpero di risorse e consigliando soluzioni alternative.

In seguito al lavoro tenace degli animalisti, il canile privato, non traendo più vantaggio dal mantenimento dei randagi in numero limitato (specie se si pretende per gli animali un trattamento sanitario ed etologico adeguato) ha rifiutato l’incarico. Dall’inizio della nostra attività 2 di queste strutture hanno rinunciato definitivamente a convenzionarsi coi Comuni e noi lo interpretiamo come un grande successo.

Naturalmente non ci siamo arresi e la nostra attività si è spostata dove altri cani avevano bisogno del nostro supporto; oggi siamo operativi in altri due canili privati nella provincia a nord di Milano. In una abbiamo accesso dal gennaio 2008, in un’altra dal maggio dello stesso anno. Entrambe queste strutture per molti anni o hanno permesso l’accesso alle associazioni in modo limitato, o non lo hanno concesso per niente; molti cani sono stati rinchiusi in gabbia sin da cuccioli e vi hanno trascorso anche 10/12 anni, sballottati anche da un canile ad un altro.
In partenza i volontari Leal erano pochissimi, ma oggi sono molto più numerosi e determinati, forti dell’esperienza maturata, in pochissimo tempo abbiamo potuto raggiungere obiettivi imprevisti.
In un canile abbiamo affidato in un solo anno 86 cani, nell’altro addirittura 90, riducendo il numero dei cani ospiti sino al 30%. Oltre a un notevole risparmio per i Comuni convenzionati, abbiamo garantito un futuro sereno a tutti questi cani che altrimenti sarebbero rimasti in gabbia per il resto della loro vita.
Abbiamo regalato una famiglia a cani molto anziani, cani ciechi, cani malati, cani impauriti o problematici, cani giovani e belli, insomma tantissime persone generose hanno scelto di offrire ai nostri amici pelosi una nuova occasione di vita.
Abbiamo evitato che alcuni di loro venissero trasferiti in altre strutture, dove non avremmo potuto più seguirli personalmente; abbiamo festeggiato per quei cani che hanno trovato casa dopo mille disavventure e abbiamo sofferto per quei pochi che si sono spenti in canile senza possibilità di riscatto.

Noi volontari costantemente sacrifichiamo tempo e risorse per aiutare i “quattrozampe” del canile, li consideriamo tutti i “nostri” cani, li conosciamo uno a uno, cerchiamo di garantire loro il benessere cui hanno diritto, ci sforziamo in tutti i modi di renderli speciali e unici così che ognuno di loro trovi un amico che lo adotti.

Ringrazio personalmente tutti i volontari che in questo ultimo anno si sono uniti al nostro piccolo gruppo, che hanno stravolto le loro vite dedicandosi anima e corpo ai cani sfortunati, che ogni giorno sacrificano la propria vita privata regalando le proprie energie ai cani più sfortunati.
Abbiamo moltiplicato i nostri successi e non ci arrenderemo sino a quando i canili si trasformeranno in un luogo di sfortunato passaggio e non in condanne all’ergastolo.

Chiunque volesse contribuire ed aiutarci a curare, sterilizzare ed affidare i nostri cani può visitare il nostro sito www.adottami.it e conoscere i nostri amici pelosi, oppure versare un contributo sul C/C LEAL indicando come causale ADOTTAMI.

Grazie a tutti i volontari, al nostro webmaster zerty e alle famiglie che hanno accolto negli anni i nostri amici pelosi!

Catherine Maternini


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