LEAL Tortona in aiuto agli animali vittime del terremoto

Nelle giornate di sabato 03 settembre e sabato 08 ottobre riprende la gara di solidarietà di LEAL sezione di Tortona a favore degli animali del terremoto con una raccolta alimentare presso l’ISOLA DEI TESORI (di fronte al Carrefour) a Tortona dalle ore 9.00 alle ore 19.00 orario continuato.

raccolta cibo TORTONABianca Poluzzi ringrazia tutti i suoi concittadini che hanno già generosamente donato cibo e accessori per gli animali che nella zona del sisma sono rimasti a loro volta terrorizzati, senza famiglia e senza alcun riferimento.

LEAL Tortona e Prov. Alessandria
Bianca Poluzzi, tel. 388 2434981
bipoluzzi@yahoo.it

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LEAL per l’emergenza animali vittime del sisma nella zona di Rieti

Gian Marco Prampolini, presidente di LEAL Lega Antivivisezionista, il direttivo e tutto il team esprimono la loro vicinanza alle vittime del terremoto e gratitudine alla Protezione Civile che si sta adoperando senza sosta.

animali_terremotoLEAL dimostra la propria solidarietà aiutando gli animali del territorio anche in questa emergenza, come era stato fatto in occasione di calamità in Sardegna, Emilia, Abruzzo e Liguria, mobilitandosi come LEAL Emergenza Quattro Zampe. Stiamo organizzando raccolte di cibo e medicinali veterinari per i rifugi nelle zone colpite e si stanno raccogliendo fondi per le emergenze veterinarie. Al momento è impossibile individuare e censire anche con approssimazione le vittime animali, e la inagibilità delle strade rende tutto molto difficile.

L’esperienza insegna che i giorni che seguono le grandi catastrofi portano alla luce criticità anche molto gravi per animali domestici, vaganti o animali rimasti chiusi o dimenticati in ricoveri e stalle. Volontari della zona del terremoto si sono messi a disposizione di LEAL e stanno collaborando anche con altre associazioni sul territorio per segnalarci le necessità e per organizzare al meglio soccorso, ricerca e recupero delle vittime animali. (Foto Ansa)

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Tavolo informativo LEAL a Tortona: 28 e 29 agosto

Come tradizione, in occasione della festività della Madonna Della Guardia che si svolge annualmente a Tortona, Bianca Poluzzi e il suo team di volontari organizzano un tavolo informativo LEAL che troverete nei giorni di domenica 28 e lunedì 29 agosto in corso Don Orione, di fianco alla panetteria Bignami.

TAVOLO TORTONA 30 APRILE 1 E 2 MAGGIOSarà l’occasione per iniziare a raccogliere i primi aiuti per gli animali vittime del terremoto della zona di Rieti e coinvolgere la cittadinanza nelle attività di sezione sul territorio di Tortona e Alessandria, e come sempre saranno aperti i tesseramenti, indispensabili per sostenere le cause per le quali LEAL si batte quotidianamente.

Si darà inizio anche alla raccolta firme contro la corrida per la petizione depositata da LEAL al Parlamento Europeo: per chi si volesse attivare a raccogliere firme per questa causa il testo della petizione e il modulo della raccolta firme sono liberamente scaricabili:

→ CLICCA QUI PER SCARICARE IL TESTO DELLA PETIZIONE

→ CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO DELLA RACCOLTA FIRME

Bianca e i volontari vi aspettano e ringraziano chi li sostiene!

LEAL Tortona e Provincia di Alessandria
Bianca Poluzzi, tel. 388 2434981
bipoluzzi@yahoo.it


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Malattie autoimmuni: ORGAN-ON-CHIP modello alternativo alla sperimentazione animale

Le malattie autoimmuni sono malattie umane con un background genetico complesso e una presentazione clinica variabile, la cui fisiopatologia non è ancora compresa. L’autoimmunità è un errore che l’organismo fa nel riconoscere come estranee delle cellule che invece sono sue; la conseguenza è la produzione di auto-anticorpi con danni ai tessuti e agli organi. Ogni cellula del nostro corpo può essere aggredita da auto-anticorpi e i diversi nomi delle malattie autoimmuni dipendono da quale organo o tessuto sia stato colpito.

La dottoressa Sara Tirendi è allieva della dottoressa Susanna Penco, del Comitato scientifico di LEAL, e di Anna Maria Bassi e borsista LEAL per metodi innovativi presso LARF Laboratorio di Analisti e Ricerche di Fisiopatologia di Genova. Sara Tirendi, laureata in Biologia Molecolare Sanitaria all’Università degli Studi di Genova, ci aggiornerà e spiegherà obiettivi, risultati, aspettative e successi della ricerca senza animali.

I trattamenti attualmente approvati per le malattie autoimmuni sono per lo più sintomatici, per esempio sostituire la funzione dell’organo danneggiato, come il trattamento insulinico nel caso del diabete autoimmune, o sono basati su farmaci che interferiscono con un generico “step” nella risposta immunitaria, come nell’infiammazione o l’attivazione dei linfociti. Questi trattamenti non permettono, però, di colpire in maniera specifica la causa principale della malattia e sono associati ad effetti collaterali sistemici, per esempio un maggiore rischio di infezioni.

Finora, le malattie autoimmuni sono prevalentemente state studiate utilizzando una varietà di saggi in vitro e modelli animali. I test cellulari in vitro sono basati sull’utilizzo di colture cellulari, le quali però non potendo rappresentare la malattia “in toto”, possono contribuire solo in misura molto limitata alla comprensione di essa [C. Giese and U. Marx, Human immunity in vitro – solving immunogenicity and more, Adv. Drug Delivery Rev., 2014, 69–70, 103–122]. D’altra parte, l’utilizzo di modelli animali per lo studio di malattie autoimmuni non è soddisfacente per diversi motivi: il sistema immunitario animale, specialmente in roditori, ha un funzionamento diverso dal sistema immunitario umano; le malattie autoimmuni sono tipicamente malattie degli anziani mentre la durata della vita dei roditori è molto più breve; infine lo sviluppo di malattie autoimmuni è influenzato da complessi genetici alla base tra le tante variazioni genetiche che determinano la performance del sistema immunitario dell’individuo. Questo inevitabilmente porta alla conclusione che i modelli animali, pur essendo stati molto utili in passato, non sono adatti a sviluppare nuovi e mirati trattamenti per le malattie autoimmuni umane.

Per sviluppare una terapia mirata più efficace ai fini di un trattamento personalizzato, la comprensione della fisiopatologia umana è fondamentale. Se la popolazione di studio fosse abbastanza grande e la malattia ben definita, attuali approcci GWAS (genome-wide association study) potrebbero essere mezzi potenti nell’individuazione di tutti, o quasi tutti, i geni di diversi individui di una particolare specie per determinare le variazioni geniche tra gli individui in esame, per poi associare le differenze osservate con alcuni tratti particolari, ad esempio una malattia [P.M. Visscher, M.A. Brown, M.I. McCarthy and J. Yang, Five years of GWAS discovery, Am. J. Hum. Genet., 2012, 90(1), 7– 24].

Recentemente è stato proposto un cambiamento per lo studio di malattie umane per consentire una migliore comprensione delle malattie , che comprenda l’incorporazione intelligente delle risorse genetiche umane (GWAS) e le informazioni di fisiopatologia umana in modelli di biologia. Questo approccio mira a trovare un collegamento tra gli esiti della malattia e i “percorsi della malattia” [G.R. Langley, Considering a new paradigm for Alzheimer’s disease research, Drug Discovery Today, 2014, 19(8), 1114– 1124].

Per avere successo, un tale approccio richiede la disponibilità di rappresentazioni in vitro basate su colture cellulari umane di modelli di malattia, che possono essere sperimentalmente utilizzate in maniera ripetibile e riproducibile per rispondere alle domande sulla patogenesi e fisiopatologia della malattia.

Sara_TirendiUtilizzando l’esempio di anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (spesso chiamati ANCA, dall’inglese anti-neutrophil cytoplasmic antibodies della vasculite autoimmune, è stato presentato il concetto di costruire in vitro un “organo-on-chip” come modello di malattia umana, costituito da tessuto vascolare organo-specifico coltivato in interazione con importanti componenti del sistema immunitario (ad esempio linfonodali e del tessuto del timo). Questo approccio in vitro si avvale di progressi nelle tecnologie di ingegneria e di cellule staminali umane, consentendo alle linee di cellule staminali pluripotenti provenienti da pazienti, la differenziazione in tipi di cellule necessarie, e l’incorporazione in “microfluidic-chip” basati su sistemi di coltura in modo da imitare in condizioni ottimale la malattia in vivo.

Nel concetto organo-on-chip le cellule vengono coltivate all’interno di una cosiddetta”Chip”, più piccola di un vetrino da microscopio [A. Van de Stolpe and J. Den Toonder, Workshop meeting report Organs-on-Chips: human disease models, Lab Chip, 2013, 13, 3449–3470 – A.D. van der Meer and A. van den Berg, Organs-on-chips: breaking the in vitro impasse, Integr. Biol., 2012, 4(5), 461– 470- D. Huh, H.J. Kim, J.P. Fraser, D.E. Shea, M. Khan, A. Bahinski, G.A. Hamilton and D.E. Ingber, Microfabrication of human organs-on-chips, Nat. Protoc., 2013, 8(11), 2135–2157]. Il “chip” può contenere uno o piccoli scomparti cultura più aperti o chiusi (di un formato variabile) o piccoli canali, in cui le cellule può essere seminate e coltivate , sia in maniera bidimensionale (2D) o tridimensionale (3D).

Gli scomparti della cultura possono essere collegati da canali microfluidici, mentre membrane microporose possono essere utilizzati per separare due compartimenti adiacenti cultura, consentendo la migrazione di cellule attraverso i pori. Per attivazione del fluido attraverso il sistema, i canali microfluidici nel chip possono essere collegati ad un sistema di pompaggio esterno. Il continuo “rinfresco” della cultura ha il vantaggio che la coltura cellulare può rimanere valida per periodi molto più lunghi rispetto alla coltura cellulare convenzionale. Diversi organi umani e tipi di tessuto sono già stati coltivati in un formato organo-on-chip, ad esempio polmone, intestino, reni, fegato, i neuroni, e i vasi sanguigni [F. Sonntag, N. Schilling, K. Mader, M. Gruchow, U. Klotzbach, G. Lindner, R. Horland, I. Wagner, R. Lauster, S. Howitz, S. Hoffmann and U. Marx, Design and prototyping of a chip-based multi-micro-organoid culture system for substance testing, predictive to human (substance) exposure, J. Biotechnol., 2010, 148(1), 70–75].

Per creare un modello in vitro di malattia come “paziente-on-a-chip”, i diversi tipi cellulari che compongono il modello, comprese le cellule del sistema immunitario, in linea di principio dovrebbero avere lo stesso background genetico e lo stato HLA. La recente disponibilità di cellule staminali umane, sia staminali pluripotenti indotte (IPS) e staminali adulte, grazie alla loro rapida differenziazione in diversi tipi di cellule, rende questo possibile [K. Takahashi, K. Tanabe, M. Ohnuki, M. Narita, T. Ichisaka, K. Tomoda and S. Yamanaka, Induction of pluripotent stem cells from adult human broblasts by dened factors, Cell, 2007, 131(5), 861–872 – C. Mummery, A. Van de Stolpe, H. Clevers and B. A. J. Roelen, Stem Cells. Scientic Facts and Fiction, USA, Elsevier, 2014, ISBN 978-0-12-381535].

L’approccio alla modellazione computazionale è stato introdotto come strumento complementare e prezioso per generare un’immagine integrale e meccanicistica della malattia. La combinazione di questi sviluppi multidisciplinari promette innovazioni per quanto riguarda la comprensione delle malattie autoimmuni e lo sviluppo di farmaci mirati, andando a ridurre sempre più l’uso di modelli animali. (Sara Tirendi)


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BASTA CORRIDA VEG TOUR: arrivo trionfale a Madrid

BASTA CORRIDA VEG TOUR 2016 è arrivato ieri a Madrid come si vede bene dai sorrisi dei nostri ciclisti e dalla festa organizzata per loro. Ecco che, partito da Torino il primo agosto, come da tabella di marcia il tour ha pacificamente invaso la capitale spagnola che ospita la più grande arena del mondo.

BASTA CORRIDA VEG TOUR  TRIONFO PAOLO E PEDRO 16 nBASTA CORRIDA VEG TOUR BANDIERA LEAL 01 _nBASTA CORRIDA VEG TOUR ARENA CON SCRITTA PLAZA DE TOROS 08  _nBASTA CORRIDA VEG TOUR ARENA GRUPPO APPLAUSI 12  _nLa squadra composta alla partenza da Paolo Barbon e Pedro Jesús López-Toribio si è ampliata con nuovi volontari e ha attraversato parte della Francia e della Spagna per arrivare in 17 tappe a Madrid.

Il percorso non è stato facile perché il clima è stato a seconda delle zone e altitudini molto ventoso o molto caldo; in alcuni giorni i nostri atleti hanno pedalato sotto acquazzoni memorabili per rispettare la tabella di marcia.

L’impegno e la fatica di Paolo e Pedro sono state ripagate dall’accoglienza calorosa degli attivisti spagnoli che hanno coinvolto i media locali e organizzato un evento antitauromachia proprio davanti alla Plaza de Toros. Come si capisce dalle fotografie, l’arena locale è imponente e dà l’idea dell’importanza che questa “tradizione” sanguinaria e crudele abbia avuto in passato per la cittadinanza.

Il futuro è invece scritto sulla faccia e sulle maglie di chi ha festeggiato Paolo e Pedro, il team al seguito composto da Bruno Stivicevic, fotografo ufficiale del tour, e Rossana Veg Bruno.

Il messaggio per l’abolizione di ogni forma di tauromachia e a favore del veganismo ha viaggiato anche quest’anno su due ruote per 2.700 km raccontando a tutte le persone incontrate sulla strada la bellezza del rispetto di ogni singola vita.

LEAL Lega Antivivisezionista da sempre contro ogni forma di tauromachia è stata Main Partner dell’evento e ringrazia BASTA CORRIDA VEG TOUR per aver portato in viaggio la bandiera LEAL contro la corrida. Un ringraziamento speciale ad Angela Rossi che ha tradotto i testi e curato la gestione logistica a distanza dal Canada di questo evento etico.

→ Photogallery pagina FB Bike for Animals


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LEAL diffida il sindaco di Monterosso Almo e dà il via a un mail bombing per chiedere la recessione dell’ordinanza

La responsabile LEAL sezione Messina, Agata Pandolfino ha depositato una diffida in Questura nei confronti di Paolo Buscema, sindaco di Monterosso Almo (RG) colpevole di avere emesso una ordinanza (la n.38 dell’11 agosto 2016) che autorizza Polizia Locale, forze dell’ordine e veterinari della Asl a sparare su ovini e bovini vaganti sul territorio, il tutto per tutelare, nelle sue intenzioni, l’incolumità dei cittadini.

LEAL DIFFIDA SINDACO MONTEROSSO ALMOLa questione nasce dal fatto che questi animali non sono adeguatamente controllati dagli allevatori ed escono dai pascoli per avventurarsi nelle pubbliche vie. La peregrina ordinanza in pieno stile sceriffo si commenta da sola. Il sindaco anziché ordinare agli allevatori il controllo delle mandrie, pena sanzioni, preferisce forse vedere il sangue degli animali. E pare proprio intenzionato a non avere ripensamenti: LEAL in tal caso valuterà gli opportuni procedimenti legali contro questa inutile crudeltà e spargimento di sangue.

Diamo intanto il via a un mail bombing per chiedere al primo cittadino di Monterosso Almo di sanzionare gli allevatori irresponsabili anziché giustiziare gli animali sulla pubblica piazza.
Mail bombing: → paolo.buscema@comune.monterossoalmo.gov.it


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Palio di Siena oscena violenza verso i cavalli

Siena: come da tradizione il Palio accende i riflettori sullo sfruttamento e morte dei cavalli, costretti a correre al massimo su di una pista urbana con curve strette e pericolose che dal 2000 hanno causato la morte di sette cavalli.

LEAL PALIO SIENA 06LEAL PALIO SIENA 01LEAL PALIO SIENA 02Polemiche e indignazione per i cavalli dopati e per le ipotesi di maltrattamento di animali alle quali sono seguite interrogazioni parlamentari alla Camera.

Ma nulla cambia e tutto rimane invariato, e i cavalli muoiono e vengono costretti a correre ferrati, speronati, con morso in bocca come mai farebbero in natura. I cavalli felici sono scalzi e corrono al pascolo o al paddock se ne hanno voglia e socializzano con i loro simili e con l’uomo, che non ha alcun diritto di sopraffarli o schiavizzarli.

Le fotografie di diversi momenti del Palio mostrano come a parte qualche personaggio agghindato con velluti e abiti d’epoca per creare l’atmosfera, il resto è una vera e propria corsa sfrenata, dove si vedono cavalli usati come moto da corsa, i volti contratti dei fantini e crudeltà evidenti in ogni dettaglio: la peggior pubblicità che si possa fare al Palio di Siena e a tutte le manifestazioni similari!


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La notte bestiale

Notte Bestiale apericena 13luglio2016_01Notte Bestiale apericena 13luglio2016_02Grande successo dell’iniziativa “La notte bestiale” apericena vegan benefit a Torino presso “Il Maglio”, il cui ricavato è stato diviso tra le associazioni presenti. LEAL sempre in prima linea anche proprio riguardo l’aspetto di collaborazione tra associazioni per far sì di aumentare la forza di sensibilizzazione e di conseguente azione a favore della lotta e protezione contro ogni forma di violenza nei confronti di tutti i nostri fratelli animali. LEAL ringrazia tutti coloro che hanno partecipato: associazioni, attivisti, singoli cittadini e cittadine.

Mònica Fontana
responsabile LEAL sezione Torino


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Basta Corrida Veg Tour on the road

BASTA CORRIDA VT. SPAGNA  PAOLO E PEDRO FRATELLIBASTA CORRIDA VT. SPAGNA STRISCIONI    06_ridBASTA CORRIDA VT. SPAGNA FOTO E LA PRENSA 20BASTA CORRIDA VT. SPAGNA FOTO E APPLAUSI CHE STAR  15BASTA CORRIDA VT. FRANCIA CORTEO CENTRO Beziers  04Basta Corrida Veg Tour, partito il 1 agosto è alla sua ottava tappa Amposta-Castellon de la Plana in Spagna. Lo striscione solidale LEAL, main partner dell’evento viaggia solidale con Paolo Barbon e Pedro Jesús López Toribio e il team che li segue con l’auto di supporto. I biker vegani e antitaurini stanno affrontando con onore le fatiche del viaggio di 2.700 km fino a Madrid, capitale e sede della più grande arena del mondo.

Durante il viaggio si uniscono a loro altri ciclisti che percorrono insieme tratti di strada. Ad ogni tappa c’è un evento informativo e di protesta contro la corrida e si raccolgono le firme per la petizione europea (→ CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO DELLA RACCOLTA FIRME).

Le foto danno l’idea di momenti intensi: si riabbracciano gli amici e gli attivisti del posto, si “sente” il calore della accoglienza, ci sono i momenti delle interviste rilasciate alla stampa locale, si vede la folla che applaude. E anche scatti davanti alla Plaza de toros di Beziers, un luogo davvero angosciante anche come struttura.

La strada da fare è ancora tanta e sarà un viaggio bellissimo e indimenticabile. Foto di Bruno Stivicevic.

→ Photogallery pagina FB Bike for Animals


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Una nuova rubrica: “Adozioni a distanza”

Adottare a distanza vuol dire migliorare la vita di un amico a 4 zampe pur non avendo la possibilità di portarlo a casa.

Con una adozione a distanza sostieni l’operato di chi ogni giorno si prende cura di loro partecipando alle spese veterinarie, all’acquisto dei farmaci e del cibo, e aiutando i volontari LEAL a curare gli spazi dove i nostri piccoli vivono. Il contributo è libero. Le donazioni di qualsiasi importo potranno essere effettuate sul nostro conto corrente:

c/c postale 12317202
Iban IT48U0335901600100000061270

Indica sul tuo versamento la causale mettendo il nome del cane o del gatto che desideri adottare. Puoi scegliere il tuo amico e riceverai il certificato di adozione con relativa foto, e periodicamente verrai informato delle sue condizioni.

 → ADOZIONI A DISTANZA 


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